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giovedì 1 settembre 2016

Difendersi da Phishing, Scam, Spam e Virus via eMail – COME EVITARE di CADERE nel “TRANELLO” (3° e Ultima Parte)

Nei post precedenti abbiamo visto cosa sono e per quale scopo vengono utilizzati il phishing, lo  scam e lo spam Difendersi da Phishing, Scam, Spam e Virus via eMail – COSA SONO (1° Parte) o le email infette Difendersi da Phishing, Scam, Spam e Virus via eMail – COSA SONO (2° Parte).  

Possiamo però evitare di non cadere nella trappola di queste email ingannevoli. 

Per fare questo è necessario controllare effettivamente il MITTENTE del messaggio e non fidarsi “subito” a prima vista del nome del mittente che compare nella notifica della posta in arrivo e riportato nell'email principale nella sezione del mittente alla voce Da: 
Tra un po’ vedremo come!
Al 99% il mittente del messaggio email è un “alias email”, cioè un indirizzo email “fasullo”, nel senso che compare come mittente (può solo spedire) ma non funziona come destinatario (non può ricevere). In questi casi se volessimo rispondere a queste tipi di email truffe e spazzature il nostro messaggio di posta ci ritornerebbe indietro perché il destinatario è inesistente.
Questo spiega il perché il più delle volte riceviamo email uguali ma che presentano mittenti diversi di volta in volta, perché in questo caso oltre al’indirizzo email “finto” vengono utilizzate anche nomi inventati.
Prima di  “smascherare” il vero mittente del messaggio,  per scoprire che “è un mittente falso”, devo fare un ultima precisazione. La maggior parte delle volte il destinatario di queste email, alla voce A: risulta “nessuno” oppure “undisclosed-recipients”, oppure è “vuoto”, ma può anche apparire il nostro vero indirizzo email che può trarci in inganno che sia un email vera da un mittente che ci conosce, ma non dobbiamo “abboccare” perché è facile ormai che il nostro indirizzo email, anche per una sola volta che lo abbiamo utilizzato per una qualsiasi tipo di registrazione fatta sul web, venga poi comunicato gratuitamente ed anche a pagamento a terzi in maniera incontrollata, questo spiega le tantissime inutile email che riceviamo.
Adesso  vediamo come “scoprire” e individuare il vero mittente di un email truffa o spazzatura, analizzando diversi casi.

1.     Phishing_sfruttando il “nome” Poste Shop  
nella 1° immagine seguente vediamo che il mittente nella casella Da: a prima vista è Poste Shop
immagine_1-phishing_posteshop_1 (cliccare per ingrandire)

nella 2° immagine sottostante, per vedere i dettagli del messaggio di posta elettronica andiamo nel menù File quindi in Proprietà
immagine_02-phishing_posteshop_2 (cliccare per ingrandire)

ci ritroveremo nella scheda “Generale” dove risulta che il mittente non è più Poste Shop ma bensì qualcun altro, come si può vedere nella 3° immagine seguente
immagine_03-phishing_posteshop_3 (cliccare per ingrandire)

a conferma di ciò nella 4°immagine sottostante nella scheda “Dettagli”  (a fianco alla scheda “Generale”) viene confermato che il mittente non è Poste Shop ma un “il pingopallino” di turno
immagine_04-phishing_posteshop_4 (cliccare per ingrandire)

2.     Phishing_sfruttando il “nome” BancoPosta
Più o meno è molto simile al precedente caso di Poste Shop, la mail sembra ben struttura e sembra pervenire “realmente” dalle Poste (immagine 5° sottostante)
immagine_05-phishing_BancoPosta_1 (cliccare per ingrandire)

però come abbiamo fatto nel primo caso, se andiamo dal menù File in Proprietà del messaggio di posta, già nella scheda “Generale” risulta che il mittente è completamente diverso ed anche poco esperto, utilizza un account Yahoo, come si può vedere nella 6° immagine seguente
immagine_06-phishing_BancoPosta_2 (cliccare per ingrandire)

conferma dell’inganno del mittente nella 7°immagine sottostante nella scheda “Dettagli” viene confermato che il mittente appunto non è BancoPosta ma l’imbroglione di turno
immagine_07-phishing_BancoPosta_3 (cliccare per ingrandire)
  
3.     Phishing_sfruttando il “nome” MPS (Monte dei Paschi di Siena)
Come negli altri due casi delle Poste, nell’email principale il mittente “sembra” MPS, addirittura c’è un mio indirizzo email come destinatario (oscurato per la mia privacy), immagine 8° seguente
immagine_08-phishing_MPS_1 (cliccare per ingrandire)

peccato però che per il truffatore io non ho nessun conto con MPS, quindi automaticamente risulta subito una truffa, confermata da un mittente inusuale nella scheda “Dettagli” nell’immagine 9° sottostante
immagine_09-phishing_MPS_2 (cliccare per ingrandire)

4.     eMail di Spam e Scam
Nei casi di spam e scam le email sono molto simili a questa seguente immagine 10°, dove, sempre un mittente utilizzando un alias email, cerca di convincere il destinatario dell’email a compiere l’azione di cliccare sul collegamento internet riportato nel messaggio
immagine_10-spam&scam_1 (cliccare per ingrandire)

nell’immagine 11° sottostante, sempre nella scheda “Dettagli” della proprietà del messaggio, possiamo vedere il vero mittente, presumibilmente ancora una volta un alias email
immagine_11-spam&scam_2 (cliccare per ingrandire)

5.     eMail con allegati Virus
Infine vediamo casi di email che trasportano allegati pericolosi, in genere virus.
Un primo esempio riportato nell’immagine 12° sottostante, è un email che sfrutta il nome del DHL Italia, che mi chiede di scaricare il file allegato all’email, ma per fortuna, in questo caso, l’antivirus aveva già provveduto ad eliminare l’allegato lasciando solo la mail
immagine_ 12-virus_comunicazione_importante_1 (cliccare per ingrandire)

la conferma che ancora una volta si tratta di un inganno, nell’immagine 13° seguente nella scheda “Generale” della Proprietà del messaggio risulta un mittente che non ha niente a che fare con DHL Italia
immagine_13-virus_comunicazione_importante_2 (cliccare per ingrandire)

ulteriore conferma nell’immagine 14° sottostante, dove nella scheda “Dettagli” sempre della Proprietà del messaggio il mittente è tutt’altro che DHL Italia
immagine_14-virus_comunicazione_importante_3 (cliccare per ingrandire)

Un secondo caso invece riguarda un email con allegato un file zippato, che in questo caso l’antivirus non ha eliminato, sfruttando il nome di Pixmania (shop online), Il file zippato viene “spacciato” come un buono regalo (immagine 15° seguente)
immagine_15-virus_regalo_buono_sconto_1 (cliccare per ingrandire)

controllando poi il vero mittente, immagine 16° sottostante, dalla solita scheda “Dettagli” della Proprietà del messaggio di posta, risulta che non proviene da Pixamania
immagine_16-virus_regalo_buono_sconto_2 (cliccare per ingrandire)

Per concludere il discorso sulle email contenenti allegati pericolosi, è un email che quasi tutti gli uomini ricevano, email che provengono da “finte” donne italiane e straniere con  allegato un immagine zippata, da non aprire assolutamente, immagine 17 seguente
immagine_17-virus_foto_ZIP_1 (cliccare per ingrandire)

Anche in questo caso se volessimo controllare il vero mittente dalla scheda “Dettagli” della Proprietà del messaggio scopriremo quasi sempre che non è una donna o che comunque contiene un indirizzo non affatto comune, come da quest’ultima 18° immagine sottostante
immagine_18-virus_foto_ZIP_2 (cliccare per ingrandire)

Il mio consiglio è quello di controllare sempre il mittente del messaggio quando si hanno dei dubbi a riguardo, e soprattutto quando ci vengono richiesti dati personali o di aprire dei file allegati. 

Termina qui questo mio lungo post, diviso in tre parti che ha riguardato come "Difendersi da Phishing, Scam, Spam e Virus via eMail" per evitare di avere brutte sorprese, nella speranza di essere stato utile ancora una volta.

Alla prossima  

Cambiamo La Nostra Italia

Roberto Di Stefano  

martedì 30 agosto 2016

Difendersi da Phishing, Scam, Spam e Virus via eMail – COSA SONO (2° Parte)

Nel post precedente Difendersi da Phishing, Scam, Spam e Virus via eMail – COSA SONO (1° Parte), abbiamo visto cosa sono il phishing, lo scam e lo spam, e come vengono utilizzati dai criminali informatici o da utenti senza scrupoli pur di trarre dei profitti economici.


Oltre, a queste tre tipi di email che cercano di trarre un profitto economico nel modo descritto nel precedente post (link), troviamo email che per estorcere denaro provocano danni al PC del malcapitato, che incuriosito dal contenuto del messaggio clicca sul link contenuto all’interno della mail e si trova proiettato su siti ingannevoli e nocivi che bloccano il PC. Il più delle volte sono siti che si “spacciano come polizia postale” per intimorire l’utente, e chiedono del denaro per evitare una denuncia e/o per sbloccare il PC. Ovviamente è un "imbroglio".

Infine troviamo email che contengono allegati pericolosi, quali una fattura zippata, un immagine o un documento pdf camuffato, o qualche altro file ZIP, RAR, provenienti da “finti” indirizzi email che si spacciano come mittenti conosciuti sia contatti di amici che di enti, ma NON LO SONO, e lo vedremo nella terza ed ultima parte di questa serie di post che riguardano il come "Difendersi da Phishing, Scam, Spam e Virus via eMail". 
Immagini esempio di email infette
virus_comunicazione_importante (invito a scaricare il documento allegato, per fortuna stavolta l’antivirus ha provveduto ad eliminarlo preventivamente) 

virus_regalo_buono_sconto (buono sconto allegato in formato zip, ovviamente è un virus)

virus_foto_ZIP (allegata immagine zip da sconosciuto, ovviamente è virus)
  
L’invito è sempre quello di non aprire mai allegati, soprattutto zippati, se il mittente è sconosciuto o non attendibile, ed anche se attendibile, a volte ci sono email che “sembrano” appunto provenire da Telecom, o Enel, ecc…, o da qualche amico, con allegata la fattura in formato ZIP o altro file da scompattare per l’apertura; a meno che non si aspettano email con allegati su quel <proprio indirizzo di posta elettronica> da tali mittenti, NON procedere all'apertura dell'allegato se non si vuole avere la brutta "sorpresa" di vedere il proprio PC cadere in "bocca" a qualche virus, worm, trojan ed altri programmi nocivi, che possono cancellare i dati del proprio computer oppure criptarli, ed in quest'ultimo caso viene chiesto alla vittima malcapitata l’acquisto di un software e/o l’esborso di denaro per vedersi ripristinare il PC come prima.... Cosa "molto" dubbiosa!


Cambiamo La Nostra Italia

Roberto Di Stefano  

lunedì 29 agosto 2016

Difendersi da Phishing, Scam, Spam e Virus via eMail – COSA SONO (1° Parte)

In questo post, che tratterò in tre parti, vi parlerò delle truffe quali phishing, scam e spam o dei danni che può subire il PC via email da virus e come poterli evitare o ridurre al minimo il rischio, ma soprattutto cercare di individuare i "veri mittenti"! 
Ma vediamo in questa prima parte cosa sono esattamente il phishing, lo  scam e lo spam

Il Phishing è un tipo di truffa tramite email, dove dei malintenzionati con dei messaggi di posta elettronica ben camuffati, che “sembrano” provenire da siti attendibili (quali Poste Italiane, Banche, o da altri enti autorevoli), cercano di ingannare la vittima, convincendola a cliccare nel link contenuto nell’email, al fine di “estorcere” i dati personali, finanziari o di accesso, facendogli inserire tali dati su un sito di atterraggio dal link dell’email, che è un sito copia perfetto del sito del nome dell’ente che viene utilizzato per il raggiro. 
MAI CLICCARE e MAI UTILIZZARE il link contenuto in queste email dubbiose per collegarsi al proprio home banking, che come ho scritto sopra è un link “camuffato”, ma scrivere l’indirizzo web direttamente nella barra degli indirizzi del proprio browser internet oppure andare sul sito della propria banca o istituto finanziario tramite google. Procedendo in questi ultimi due modi ci collegheremo al vero sito della nostra banca identificata già dal tipo di protocollo di comunicazione protetto che è https e non il semplice e generico http visualizzabile nella barra degli indirizzi del browser internet. 
Inoltre a tal proposito si ricorda che nè le Poste Italiane, nè le banche e nessun altro ente finanziario NON CHIEDONO MAI  tramite email nè la password e nè i dati personali, ed in caso di dubbio chiedere direttamente alla sede dell’agenzia del proprio istituto finanziario. 
Immagini esempio di Phishing
phishing_poste (viene chiesto la verifica dei dati per lo sblocco dell’accredito)

phishing_banca (viene chiesto la conferma dell’identità per lo sblocco del conto)   

Lo Scam è un altro tipo di email truffa dove in genere vengono promesse grosse somme di denaro, tramite comunicazione di una grossa vincita in seguito ad una “estrazione” di una fantomatica lotteria a cui non si è nemmeno partecipati,  oppure somme provenienti da una eredità da persone che non si conoscono, in cambio però vengono chiesto i propri dati personali e soprattutto dei soldi necessari per “le normali” procedure per l’incasso della vincita o per il trasferimento dei fondi ereditati.                                  
Si capisce subito che queste email sono delle truffe, e se anche ipotizzassimo che fossero vere si incorrerebbe nel reato di riciclaggio di denaro sporco, quindi stare alla larga.

Lo Spam detta anche email “spazzatura”, a volte è anche scam quando tende ad “rubare” i propri dati personali o addirittura ad “estorcere” del denaro. Però nella maggior parte dei casi sono per lo più delle email insistenti e continuative molto simili tra di loro nel contenuto o nell’oggetto, proveniente da destinatari diversi (italiani e stranieri) che invitano a cliccare nel link riportato nel corpo dell’email. Questi link possono essere dei semplici clickbaiting, in italiano esca da click, che hanno il solo scopo di racimolare dei  click in più su un determinato sito di affiliazione al fine di generare rendite pubblicitarie online.  In altri casi i link contenuti nelle email spam, se non sono clickbaiting, sono link che indirizzano verso siti che riguardano la vendita di un determinato bene o di un servizio, o siti che promettono guadagni facili tramite registrazioni prima e deposito di denaro dopo che viene richiesto successivamente.
Immagini esempio di Scam-Spam
scam&spam (invito a cliccare sul link con la promessa di un guadagno facile)
 

Come si può notare Phishing, Scam e Spam hanno come unico scopo quello di trarre profitto economico, direttamente se si cade nella “trappola” delle mail phishing e scam, ed indirettamente se si cade nel “tranello” delle mail spam, dove il mittente della mail dello spam guadagna una percentuale dall’eventuale acquisto dell’utente curioso, oppure dalla registrazione e/o dal successivo deposito di denaro dello stesso utente che è stato convinto all’azione.



Cambiamo La Nostra Italia

Roberto Di Stefano  

venerdì 22 luglio 2016

Servizio VOP, Contenuto a pagamento su smartphone e tablet attivato con un “click” su Facebook – Blocco di tutti i servizi a contenuto a pagamento su WIND

Ancora una volta sono qui a parlare dei servizi a contenuto a pagamento che si attivano con una “semplicità unica” sui dispositivi mobili.
Il servizio in questione è denominato  VOP, ed è stato attivato il mese scorso, esattamente il 10 giugno (immagine 1 sottostante), su una mia sim di Wind data a mia sorella, perché avevo attivo internet in promozione, sul suo smartphone.   

Immagine 1-attivazione servizio VOP_10-06-2016

Poiché è una mia SIM che ricarico online personalmente, controllo periodicamente il credito tramite l’App di Wind sul mio smartphone, quando all’inizio di luglio (domenica 3 luglio) mi sono accorto che non c’era più credito, subito ho avuto il dubbio che qualche servizio di contenuto a pagamento si era “miracolosamente” attivato.
Ho controllato lo smartphone di mia sorella, ed ho trovato un SMS che riportava l’attivazione del servizio VOP il 10 giugno scorso, con rinnovo settimanale al costo di “ben” 7 euro (immagine 2 sottostante)       

Immagine 2-rinnovo settimanale servizio VOP_17-06-2016

Il rinnovo si era fermato al 17 giugno, mentre il 24 giugno ed il 1 luglio non c’è stato il rinnovo per mancanza di credito.

Subito ho chiamato il numero di telefono 02-87186015 riportato nel SMS di attivazione e rinnovo del servizio VOP, mi ha risposto un operatore a cui ho chiesto spiegazioni sul servizio a contenuto a pagamento attivato, l’operatore mi ha risposto, devo dire il vero in maniera molto cordiale e disponibile, che il servizio VOP è stato attivato su Facebook con un click. Mi è sorto il dubbio che probabilmente era stata mia nipote che ha forse preso per un attimo il cellulare della mamma (mia sorella) con Facebook aperto ed in quella schermata avrà cliccato qualcosa. Indipendentemente se c’è stato o non c’è stato questo “click”, ho detto all’operatore che non è possibile ma soprattutto è assolutamente scorretto attivare un qualsiasi servizio a pagamento con un click, che può essere anche ad opera di qualche “software maligno”, mentre l’onesta e la coscienza di una persona corretta, in questo caso di una società, che deve chiedere l’immissione del numero di cellulare per identificarne il proprietario della SIM tramite l’invio di un SMS dove si avverte che si sta attivando un servizio a pagamento rispondendo “SI” all’SMS di avviso. Su questo fatto l’operatore si è trovato a disagio non sapendo dare una risposta esaustiva ma in un certo senso ammettendo indirettamente che purtroppo queste società non operano come l’onestà vorrebbe ma operano in maniera truffaldina.
L’operatore ha provveduto a disattivare il servizio a pagamento VOP (immagine 3 sottostante) dicendomi che avrei potuto farlo anche personalmente dal link http://www.disattivati.it/       

Immagine 3-servizio VOP disattivato_03-07-2016
  
Inoltre, l'operatore mi ha informato come  procedere al rimborso tramite il sito http://www.rimborsi.mobi/ (immagine 4 sottostante) compilando con i dati richiesti ed il metodo di rimborso preferito (io ho scelto PayPal poiché non era previsto il rimborso diretto come credito sulla SIM di Wind).    

                                    Immagine 4-conferma disattivazione e richiesta rimborso

Fatto questo ho chiamato anche il numero di assistenza di Wind il 155, per chiedere di questo servizio che mi era stato attivato, comunicandogli che comunque avevo già provveduto a disattivare ed a chiedere il rimborso. L’operatrice della Wind mi ha detto che non era colpa della Wind, però il numero di cellulare da qualche parte “queste società truffaldine” lo prendono altrimenti non si spiegherebbe come fanno a sapere il numero della SIM, in questo caso quando uno si trova e clicca qualcosa su Facebook!
L’operatrice della Wind pur confermandomi che loro non avevano colpe mi ha rimborsato di 7 euro (immagine 5 sottostante)    

Immagine 5-rimborso da wind_03-07-2016

questo mi ha sorpreso, perché al contrario la TIM con cui ho avuto moltissime fregature di questi servizi a contenuto a pagamento (di cui di seguito trovate i link) e non mi hanno mai rimborsato un centesimo dico “1 centesimo di euro”! Quindi bravi in questo caso alla WIND abbasso la TIM!

Link dei servizi attivati su scheda SIM di TM:  

Visto poi la disponibilità dell’operatrice della Wind, ho chiesto il blocco totale delle attivazione dei servizi a contenuto a pagamento per evitare in futuro il ripetersi di “queste fregature”. Blocco che l’operatrice ha fatto subito (immagine 6 sottostante)      

Immagine 6-blocco servizi a pagamento su wind_03-07-2016

Per quanto riguarda il servizio VOP disattivato il 3 luglio, il rimborso è arrivato, su PayPal il 14 luglio (immagine 7 sottostante), un rimborso di 9 euro a fronte di 14 euro previsto, perché avevo chiesto troppo tardi la disattivazione e non nei primi 14 giorni previsti dall’attivazione.       

Immagine 7-rimborso VOP_03-07-2016

Per fortuna che comunque mi aveva anche rimborsato la Wind.

Quindi bisogna stare sempre con gli occhi aperti e controllare continuamente il credito anche se consiglio, come ho fatto io per WIND e TIM, chiedere il blocco totale di attivazione di questi servizi a contenuto a pagamento, che sono una vera e propria truffa, che gli enti preposti dallo stato italiano promettono sempre di voler affrontare ma <solo a parole e mai con i fatti>!

AGGIORNAMENTO 31.07.2016
Anche la Polizia Postale ha messo in guardia gli utenti di Facebook a non cliccare finestre ingannevoli per evitare l'attivazione di servizi a contenuto a pagamento indesiderati, questo è il link dell'articolo:
Facebook in balia delle truffe.......

Contro queste truffe il mio invito è quello a firmare le petizione per la raccolta di firme per mettere fine a queste furbirie:

petizione di Marco Claudio Negroni

petizione di Sergio Bellucci

Alla prossima  

Cambiamo La Nostra Italia

Roberto Di Stefano  

domenica 26 giugno 2016

BREXIT – Il Vento del cambiamento…… - Il Perchè ha vinto il “leave” nel referendum del Regno Unito

Da giovedì 23 o meglio dal giorno dopo venerdì 24 di questo mese non si fa che parlare di cosa succederà in Europa e le ripercussioni nel che potranno esserci nel resto del mondo, del perché i cittadini del Regno Unito, poco più della metà di essi, hanno deciso con il referendum sulla BREXIT di abbandonare l’Unione Europea, causando un vero e proprio cataclisma politico-finanziario.
La vittoria di poco del “Leave (lasciare)” 51,9%, contro chi ha votato “Remain (rimanere)” 48,1%, sembra essere attribuita alle persone più anziane mentre i giovani hanno votato si per restare in Europa.
Analizzando il voto nel dettaglio si scopre anche che chi ha votato “remain” erano per lo più oltre ai giovani le persone che stanno nella parte benestante delle metropoli inglesi che vivono senza problemi, invece hanno votato “leave” quelli che si trovano nelle periferie e comunque nei territori più disagiati che vivono in cattive condizioni socio-economiche dove la disoccupazione è alta, dove in un certo senso “l’Europa non ci è mai stata e ma è  arrivata”!
Il popolo del Regno Unito ha dato prova di sentire davvero questo referendum se più del 70% si è recato al voto nonostante l’intensa giornata di pioggia di giovedì 23. I media e gli “attori” del momento hanno cercato di condizionare le scelte dei votanti con paure e speranze…… questo non solo prima del voto ma anche subito dopo,  se si pensa che il primo ministro Cameron solo alcuni minuti dopo la chiusura dei seggi, in un twit aveva ringraziato i cittadini per essere andati al voto e di aver scelto di “non abbandonare” l’Europa solo sulla base degli “exit poll”!
Ma come si fa? Questo dimostra la grande falsità ed il grande condizionamento a cui siamo sottoposti……! Questo poteva valere un tempo, dove si restava sempre all’oscuro di tutto….. ma oggi con la globalizzazione, non solo economica ma anche informativa e davvero da stupidi pensare di prendere in giro i cittadini! 
Ritornando al referendum inglese sulla Brexit, quale sia stato la sua utilità in un unione di paesi quale la Gran Bretagna costituita da Inghilterra, Scozia, Galles ed Irlanda del Nord, che vero faceva parte dell’Europa Unita ma non di quella monetaria, visto che ha mantenuto la sterlina come moneta nazionale? 
Ed inoltre se il Regno Unito non doveva nemmeno sottostare a tutti i vincoli, rispetto agli altri paesi europei che fanno parte della UE e dell’unione monetaria, soggetti davvero a regole rigide da rispettare, perché indire un referendum e poi pentirsi di averlo proposto?
Immaginiamo invece se uno dei paesi quali Francia, Spagna e la stessa Italia lascerebbe l’Unione Europea e quindi l’unione monetaria in futuro, si che ci sarebbe un vero e proprio caos politico, finanziario, economico e sociale a cui sarebbe difficile trovare soluzione, perché significherebbe davvero la disintegrazione dell’Europa!
   
La soluzione è unica, governare e considerare tutte le persone con ugual diritti, senza distinzioni di razza e di corrente politica, senza “guardare in faccia” alle lobbies amiche o agli amici e parenti, e soprattutto non ampliare una frattura sempre più evidente e sempre più ampia nel XXI secolo tra ricchi e poveri.
Qualcuno dirà che le due classi di ricchi e di poveri ci sono sempre state e ci saranno sempre, vero, ma è anche vero, che mentre nel passato non c’era la globalizzazione e le informazioni erano canalizzate in un unico “canale” unidirezionale, non si sapeva o comunque si sapeva pochissimo dei vantaggi dei ricchi e degli svantaggi dei poveri. Nei tempi attuali invece con l’essere continuamente connessi con il mondo intero, entriamo in possesso di maggiori informazioni e più verità che ci vengono comunicate, rispetto al passato dove non si potevano “filtrare” le notizie, quindi si prendeva per “vera” l’unica che ci veniva raccontata! Oggi invece abbiamo più notizie, tutte che dicono il vero, e che tutte potrebbero essere false…..! A questo punto siamo noi a decidere qual è la notizia vera e quale quella falsa, adattandola alla nostra condizione di vita che viviamo.
Proprio qui si riduce il voto degli inglesi, i più poveri quelli che hanno vissuto e continuano a vivere in condizioni pietose hanno seguito non solo “una comunicazione” ma “più comunicazioni” che dicevano che la colpa di tutto era delle regole dell’Unione Europea così hanno votato “leave”, al contrario coloro che non hanno problemi economici e che traggono vantaggi dalla politica economica europea che vivono nelle zone benestanti hanno seguito le comunicazioni di coloro che mettevano in guardia nel votare “leave” perché avrebbe causato la perdita di privilegi ed un impoverimento del Regno Unito e si sono così convinti nel votare “remain” per non perdere la “proprie” condizioni sociali ed economiche.
Praticamente “questi governanti” nazionali ed europei, sono riusciti a creare non un confronto, che è qualcosa di positivo, ma uno scontro negativo tra generazioni, tra giovani ed anziani, tra padre e figlio, e tra ricchi e poveri, che sono le cose più “odiose” che non dovrebbero mai essere fatte e nemmeno pensate.
E nel Regno Unito addirittura a creare attrito tra le quattro nazioni che vi fanno parte, qualcuna delle quali ha votato per rimanere in Europa come la Scozia che già pensa ad un proprio referendum per rientrare nell’Unione Europea.
Purtroppo , se questi sono i nostri governanti nazionali ed europei “si capisce” perché si è arrivato a ciò……
Invece di ridistribuire la ricchezza e dare a tutti la possibilità di vivere una vita dignitosa, con le “loro” regole e regolette imposte agli stati membri, questi a loro volta hanno imposto alle loro popolazioni, colpendo in questo modo le fasce sociali più deboli oltre a distruggere anche il ceto medio, allargando il divario tra ricchi e poveri, portando così le persone all’esasperazione, pensando di continuare a condizionare la vita di noi tutti con le solite paroline dolci o quelle amare di speranze e di paure……
Ma ormai il vento del “vero cambiamento” iniziato a soffiare già da qualche anno, va rafforzandosi sempre di più con l’aumentare delle disuguaglianze e della povertà, investendo i vari paesi anche quelli che all’apparenza non dovrebbero avere problemi sociali ed economici come il Regno Unito, e solo il futuro ci dirà se questo cambiamento ormai <in moto....> potrà essere fermato e se sarà un bene o un male!  
Una cosa è certa, se si salvaguardano “davvero tutte le persone di questo mondo” amministrando con onestà e trasparenza pensando al bene della collettività, salvaguarderemo non solo le persone ma anche la terra dove viviamo, ma se si pensa solo ad un “profitto da egoismo” ed al benessere di “una sola parte della popolazione” inevitabilmente il futuro non sarà di certo roseo ed investirà tutti…….
Viva Noi tutti Europei e non……Viva la Terra

Alla prossima  

Cambiamo La Nostra Italia

Roberto Di Stefano  

mercoledì 22 giugno 2016

TIM PRIME GO - Ennesima Violazione della TIM di Attivare e/o Cambiare un Servizio e/o un Piano Tariffario Unilateralmente e Senza Preavviso - DISATTIVAZIONE

In questo breve post tratto dell’ennesima violazione dell’operatore di telefonia fissa e mobile TIM di attivare o di cambiare un servizio o un piano tariffario unilateralmente e senza preavviso nei confronti di utenti TIM.
In questi giorni di giugno, come molti utenti TIM, mi sono visto attivato TIM PRIME GO con un immediato addebito, senza un “preventivo” preavviso e nemmeno un messaggio successivo all’attivazione del servizio della TIM, che prevede il costo di 49 centesimi di euro a settimana.

Mi sono accorto dell’attivazione del servizio TIM PRIME GO (vedere immagine sottostante), per il fatto che in seguito a diverse attivazioni NON volute che ho subito negli anni scorsi (link a fine post), periodicamente controllo sulla mia pagina personale sul portale della TIM il mio credito, i servizi attivi ed i minuti disponibili di internet della MAXXI ALICE.


Sembra che l’ Antitrust e l’Agcom stiano già indagando su questa violazione, ma arrivano sempre dopo mentre dovrebbero vigilare e chiedere a queste società di ricevere anticipatamente eventuali attivazioni o cambiamenti non solo delle condizioni contrattuali, ma anche di servizi e profili tariffari che si vogliono “infliggere” agli utenti. Oppure in questi casi, quando non si procede senza preavviso né agli utenti e né alle Autorità di Vigilanza, infliggere alla TIM ed in casi simili a tutti gli “altri” una bella multa salatissima con l’obbligo a queste “società” di rimborsare gli utenti “fregati” con un risarcimento il doppio del costo del servizio addebitato. In questo modo credo che né la TIM e né gli altri operatori o società che operano violando trasparenza e correttezza ci penserebbero un milione di volte prima di raggirare gli utenti.

Nel frattempo che intervengano le Autorità di Vigilanza, per poter disattivare PRIME GO bisogna chiamare il numero TIM 409162 e seguire la voce guida (la sequenza, fino ad ieri quando ho disattivato PRIME GO, sul mio numero TIM è 2 – 1 – 1 – 7), questo comporterà il cambiamento del proprio profilo tariffario al profilo TIM BASE l’unico che sembra non essere collegato al servizio TIM PRIME GO (il mio precedente profilo su cui è stato attivato PRIME GO era TIM BASE PLUS).

Argomenti collegati: 


Alla Prossima
Cambiamo La Nostra Italia

Roberto Di Stefano  

sabato 11 giugno 2016

Mio 100° Post - Roberto Di Stefano

In questo 100° post, che ricade giusto a quattro anni e mezzo dalla nascita di questo blog, non tratterò nessun argomento, ma parlo di me ed il perchè del mio Blog Cambiamo La Nostra Italia.
Mi presento, mi chiamo Roberto Di Stefano, vivo a Potenza, ma nato a Corleto Perticara 45 anni fa e sono un impiegato pubblico, quindi vedo le cose sia dal lato del cittadino che dal lato della pubblica amministrazione, a volta maltrattata e mal vista dell'esterno ingiustamente, senza sapere nulla ma facendosi trascinare dall'emotività o dalle dicerie del passato e del momento.
Non sono un blogger di professione, ma questo blog che ho voluto chiamare Cambiamo La Nostra Italia, è nato a causa di un ingiustizia o meglio di un sopruso che ho subito 4 anni e mezzo fa per un multa inventata da parte della polizia municipale della mia città che ho descritta nel primo post di Cambiamo La Nostra Italia (Multa Ingiusta), con gli aggiornamenti successivi riportati a fine del post.
Da quel primo post, sono succeduti altri, che hanno riguardato sia truffe, fregatura ed inganni che ho subito io stesso, alcuni dettagliatamente descritti nei post, ma anche fatti che riguardano poi tutti i cittadini italiani e non, delle ingiustizie che subiamo continuamente, sia ad opera dei nostri governanti nazionali e transfrontalieri, sia ad opera di società ed imprese che offrono servizi indispendabili per la popolazione a cui i cittadini non possono rinunziare, ed in un certo senso costretti a rimanere in "ostaggio di queste situazioni". 
Ringrazio i molti lettori che hanno letto e commentato i miei post, di cui in molti hanno confermato di aver subito cose simili, ed i ringraziamenti di molti che grazie ad i miei post non sono caduti negli inganni di chi prometteva facili guadagni ed altro.
Non mancherò in futuro di scrivere altri post con argomenti attinenti al mio Blog, e ringrazio anticipatamente chi vorrà segnalarmi cose riguardo casi simili. 

Se avete notato il mio Blog Cambiamo La Nostra Italia non ha nessun banner o link pubblicitario perchè il suo scopo non è di avere un ritorno economico, avrei potuto mettere dei miei link di affiliazione ma non è il sito o blog per fare questo, ma è solo un blog di informazione per mettere in guardia o portare a conoscenza le persone delle "cose" che non funzionano, che sistematicamente vengono violate per lo più "volontariamente" quasi sempre alle spalle del cittadino o dell'utente per raggirarlo a fine di lucro ed a volte con il "consenso" della legge, e degli inganni e raggiri di "Altri". 

NOTA: i link che si possono trovare sono solo collegamenti a pagine web a cui rimando per conferme all'argomento di un mio post come fonti notizie e per trarne spunto, o per dimostrare tramite determinati siti web attendibili determinate mie affermazioni

Al prossimo 101° post

Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano