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mercoledì 21 marzo 2018

Analisi del voto 4 marzo 2018 “cause ed effetti”

Dopo aver analizzato i numeri del voto del 4 marzo scorso (Il tsunami M5S.... Perchè M5S è l’UNICO VINCITORE....), in questo post vedremo il contesto complessivo delle cause e gli effetti che hanno determinato vincitori e vinti.
Prima, di discutere di questo, voglio fare un ultimo appunto riguardo i numeri sul voto delle politiche del 4 marzo, giusto per dare anche un merito alle vittorie del PD di Renzi e di FI di Berlusconi, avvenuto in maniera più marcata solo nelle circoscrizioni all’estero (link e screenshot sotto): 



SENATO - elettori all'estero

dove è più difficile verificare la regolarità e le modalità corrette delle votazioni, come ha dimostrato la trasmissione di Canale 5 Striscia la Notizia in una delle puntate della settimana scorsa, denunciando una serie di irregolarità per non dire “brogli”.
Infine per chiudere questo discorso, sul diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero, sinceramente non la vedo una cosa tanto giusta, anche se questo diritto esiste in tutti i paesi del mondo. Questo perché, gli elettori italiani all’estero sono più di un milione, e pesano di più di diverse regioni italiane, anche messe insieme, che non arrivano ad un milioni di elettori. Sono d’accordo sul voto degli italiani che vivono all’estero, se anch’essi pagano le tasse allo Stato italiano, altrimenti appunto non è giusto che possono con il loro voto determinare la vittoria di uno o di quest’altro partito, che poi darà vita al governo che amministrerà gli italiani in Italia. Se poi il cittadino italiano residente all’estero decidesse di recarsi in Italia per votare, allora la situazione è un po’ più diversa, perché tale cittadino dimostrerebbe di tenere davvero al voto. Perché, come ho scritto in precedenza, sono possibili brogli elettorali con il voto di corrispondenza all’estero, come dimostrato dalla trasmissione Striscia la Notizia, che alla fine appunto potrebbe risultare "falsamente" determinante, ma per fortuna non è stato nel caso di queste elezioni politiche italiane 2018.

Assodato che il partito unico vincitore in maniera abbastanza “marcata” con oltre il 32% di preferenze, ma non sufficiente a governare è il Movimento 5 Stelle di Luigi Di Maio (Perchè M5S è l’UNICO VINCITORE....), il vincitore effettivo, o meglio i vincitori, sono i partiti uniti nella coalizione del centrodestra, in primis la Lega di Matteo Salvini, che ormai ha surclassato in maniera decisiva Forza Italia di Silvio Berlusconi, poi troviamo Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, ed altri partiti minori, che tutti insieme hanno raggiunto il 37% delle preferenze degli elettori.
Invece è andato malissimo il centrosinistra capitanato dal PD di Matteo Renzi, che non è riuscito ad andare oltre il 23% come coalizione ed appena il 19% come partito. 
Da wikipedia link riassuntivo: Elezioni politiche italiane del 2018  

Vediamo perché queste sconfitte e queste vittorie.

Il risultato, secondo il mio modesto parere, è scaturito dall’errore fatto sia dal centrosinistra che dal centrodestra, di poter ancora manipolare il popolo come nel passato….
Non è più il popolo di un tempo, almeno spero, che crede ad ogni cosa che gli viene raccontata….
Al giorno d’oggi le notizie non sono solo più unidirezionali (TV, radio e giornali) dove l’utente è il punto finale ricettivo di una informazione. Ma oggi le notizie sono bi e pluridirezionali, grazie all’avvento della rete e con il fatto che ormai siamo sempre connessi, ad internet, ai blog, social network, chat, ecc… tutto facilitato ulteriormente dalle App dei dispositivi mobili, dove le informazioni viaggiano continuamente tra utenti, <convertendo> un cittadino da soggetto passivo a soggetto attivo, in una discussione di un contesto sociale globale.
Un altro motivo, che secondo me, ha determinato un drastico calo delle preferenze verso il PD di Renzi e FI di Berlusconi, è stato il fatto che mentre i pentastellati, hanno girato si per l’Italia, ma andando nelle piazze e nelle strade tra la gente per parlare al popolo, Renzi e Berlusconi invece si sono limitati a parlare dei loro programmi, in locali come se la “loro parola” fosse diretta solo ad alcune categorie di persone e non alla massa! Cioè questi “vecchi” partiti” non si sono comportati da “vecchi” partiti facendo comizi come un tempo, ma quasi come se fossero discorsi a “numero chiuso”! 
Praticamente nei paesi, non si sono visti molti comizi per non dire nessuno, quindi la gente si è sentita anche “bistrattata” e non considerata, ma “scontata” sulla loro scelta!
Inoltre, altra cosa che si è notata, sono stai i manifesti elettorali, pochissimi rispetto al passato e rispetto agli spazi messi a disposizione!
Forse in quest’ultimo caso è per colpa della legge elettorale del Rosatellum… che non ha permesso molte scelte di preferenze sui candidati!

Altro errore è stato attaccare continuamente il Movimento 5 Stelle, etichettandolo come movimento populista, composto da incompetenti, disoccupati, ecc…. (Elezioni.......2018 “Tutti contro Uno” e Elezioni......2018 – Populismo ed altri “aspetti” italiani e non), sortendo invece l’effetto opposto!
Quelli del M5S, nella legislatura che ormai è giunta a termine, hanno almeno dimostrato di aver mantenuto quanto promesso, restituendo parte dei compensi percepiti come deputati e senatori, tranne per alcuni davvero pochi, che hanno fatto i furbi, per questo estromessi dal movimento. E’ questo è stato un pregio del M5S agli occhi della gente, viste come persone non egoiste se hanno rinunciato ad una parte dei loro guadagni mettendole a disposizione della collettività. Quindi lanciando un messaggio al popolo italiano, di non avere interessi personali, tranne che per colpa di una o poche pecore nere che in un gruppo ci sono sempre, ma di avere interessi collettivi, quello che i “vecchi” partiti hanno sempre annunciato ma mai attuato!
Inoltre i pentastellati non sono stati votati da oltre 10 milioni di italiani per il solo reddito di cittadinanza, perché se davvero fosse così…..  vuol dire che le precedenti classe politiche hanno davvero ridotto sul lastrico l’Italia!

Gli effetti del voto?
Gli effetti, è che nonostante ci sia un partito con un ampio consenso, il Movimento 5 Stelle, non c’è e probabilmente non ci sarà un governo “libero”, questo a causa di una “pessima” legge elettorale “il Rosatellum”, che come in molti avevano preventivato, forse gli stessi ideatori… ci speravano, non permette oggi a nessuno di governare sia al M5S che al centrodestra!
Come dire <Muoia Sansone con tutti i Filistei! >!

Dopo questi numeri ed il contesto dell’esito del voto politico del 4 marzo 2018, continuiamo con Lo “stallo e il caos” creato dalla legge elettorale del rosatellum del post-voto del 4 marzo 2018 e le possibile evoluzioni

Roberto Di Stefano  

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