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venerdì 14 settembre 2012

Crisi, Banche, Tassi e Mutui

Ritornando alla domanda del post relativo al Mutuo Casa
Perché la crisi economica? Dove sono finiti i soldi? O meglio gli Euri? Che strada stanno prendendo? Verso pochi privilegiati? Chi sono? Sono solo le banche?
Probabilmente si la maggior parte dei soldi finiscono nelle casse delle banche, che poi le investono in vari settori finanziari quali prodotti derivati, investimenti nel forex cioè la vendita/acquisto di valute di altri paesi (qui mi viene il presentimento che le banche vendono euro per acquistare monete più forti quali sterlina ed anche lo stesso dollaro che è in recupero nei confronti della moneta europea da quando è iniziata la crisi economica, perché forse sperano che poi fallisca l’euro???). Ed ancora, e non per ultimo, le banche acquistano i titoli di Stato italiano che danno in questo periodo interessi che si aggirano intorno al 6% (in riferimento ai Btp a scadenza decennale), con gli stessi soldi che lo stesso Stato italiano dà agli istituti bancari, che provengono dalla BCE (Banca Centrale Europea) che li cede in prestito al tasso dell’1% ed anche meno, che dovrebbero invece essere utilizzati dalle banche per concedere prestiti e mutui ai privati ed aziende per far ripartire l’economia.
Invece perché le banche sono restie nel concedere prestiti o mutui ai privati od aziende?
Vediamo di dare una risposta a questo interrogativo. Prendiamo il caso di una persona che in questo periodo vorrebbe farsi un mutuo ipotecario con una banca per l’acquisto di una casa, quale sarebbe il tasso di interesse o il TAEG applicato? Più alto o più basso rispetto agli anni passati? Oggi questi tassi dovrebbero essere ragionevolmente più bassi rispetto agli anni precedenti, considerando i valori EURIRS ed EURIBOR del periodo, invece non si capisce perché poi effettivamente i tassi di interesse applicati dalle banche per la concessione dei mutui sono più alti di due anni fa. Succede questo perché le banche hanno aumentato ed anche di molto lo spread cioè il tasso di interesse riferito al loro ricavo nella concessione del mutuo. Volendo fare un esempio, se in questi giorni si va a fare un preventivo online per l’acquisto della prima casa del valore di € 150.000, scegliendo un mutuo a tasso fisso per 25 anni per € 75.000, che sarebbe quindi il 50% del valore dell’immobile, l’offerta più conveniente via web consigliata avrà un tasso di interesse finito che va dal poco meno il 5% fino ad oltre il 6% (valore che può variare per uno stesso mutuo a seconda in quale città si compra l’immobile). Si ricorda che il tasso di interesse finito di un mutuo a tasso fisso (da non confondere con il TAEG che è il tasso effettivo globale che è maggiore perché include anche le spese accessorie quali quelle di istruttoria ed amministrative) è dato dalla somma dell’IRS + spread. Considerando che il valore dell’EURIRS o più semplicemente detto IRS, in questo periodo oscilla intorno al 2,5%, questo vuol dire uno spread della banca tra il 3% ed il  4%. A pensare che a me la BNL Paribas esattamente due anni fa nel settembre 2010 mi applicarono un tasso fisso del 4,36% (http://www.cambiamolanostraitalia.org/2012/09/mutuo-casa_7.html) con spread 0,90% (rispetto al 3% come viaggia oggi). Tutto questo spiega perché è più costoso farsi un mutuo oggi, mentre dovrebbe essere il contrario più facile e specialmente meno costoso considerando appunto i tassi Euribor ed Eurirs di questi tempi.
Perché tutto questo?  
Ecco la possibile risposta . Semplicemente perché così facendo le banche vogliono scoraggiare l’erogazione dei mutui e prestiti a privati o aziende, poco vantaggiosi per le loro casse, tranne se si accetta l’alto interesse che “loro” applicano  molto vicino a quello dei ricavi dell’acquisto dei BTP dello stato, trovando così la scusa per poter investire il “loro” denaro, o meglio il “nostro” denaro ed i “nostri risparmi” ed il denaro dello Stato e della UE, in altri investimenti finanziari elencati precedentemente in  questo post. Questo modo di fare è una delle cause di questa crisi. Però le banche non sono le uniche colpevoli, anche se sono “loro” una delle cause predominanti, ma colpevoli sono anche, se non complici, lo Stato italiano per l’Italia, gli altri stati per gli altri paesi europei e la stessa Unione Europea che consentono tutto questo…. mentre si preoccupano solo di prendere provvedimenti e chiedere sacrifici sempre e solo ai poveri cittadini, sia essi italiani, che greci, che spagnoli, portoghesi,….….europei!
Diceva il “Grande” Principe Antonio De Curtis (in arte Totò) "ed Io pago"!!!!
Dite la vostra!

Per Cambiare la Nostra Italia

Roberto 

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