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lunedì 12 ottobre 2015

Ripristino penale estinzione anticipata mutuo e penale surroga - NO del governo italiano

Finalmente una buona notizia per tutti gli italiani che hanno un mutuo ipotecario, infatti nelle ultime settimane del mese scorso, il governo italiano con “saggia decisione” ha detto NO alla direttiva europea 4/2014/17 che chiedeva all’Italia il ripristino della penale nel caso di estinzione anticipata di un mutuo ipotecario o di surroga, quale risarcimento del danno economico subito da una banca o ente finanziatore che ha concesso il mutuo o prestito.
 
Queste penali furono cancellate nel 2007 dalla liberalizzazioni volute da Bersani.
Ed adesso, come sempre sappiamo, le direttive europee, che “tirano acqua” sempre da una parte…. verso le banche ed istituti di credito, direttamente ed indirettamente, sacrificando sempre i cittadini o meglio il “portafoglio” dei cittadini, che ancora è vuoto nonostante che che se ne dica che siamo fuori dalla crisi economica, volevano e vogliono imporre ancora al governo italiano la reintroduzione di queste penali. 
Si vede che “questi burocrati” europei non hanno mai tratto un mutuo, e non sanno che è pagato e strapagato alle banche, perché chi ha davvero un mutuo e sa come funziona, come il sottoscritto (link Mutuo Casa), sa che i primi anni, nelle rate dei mutui, si pagano soprattutto gli interessi, mentre il capitale concesso scende molto lentamente.
A riprova di ciò  vi allego alcune immagini del mio mutuo a 25 anni che feci io cinque anni fa (link Mutuo Casa) prima della surroga dell’anno successivo, dove si può notare nell'immagine 1 sottostante che all’inizio sulla rata del mutuo mensile di 411 euro, 138 euro sono di capitale (34%) e 272 euro di interessi (66%). 
Immagine 1

Man mano che passano i mesi, sale la quota capitale e scende quegli degli interessi, così dopo cinque anni la quota capitale salirebbe al 42% cioè 172 euro e quella di interessi scenderebbe al 58% cioè 239 euro (punto 2 dell’immagine 2 sottostante).
 Immagine 2

Per arrivare alla parità tra quota capitale (50%) e quota di interessi (50%) bisognerebbe attendere oltre 9 anni, la 110 rata, dove la quota capitale salirebbe a 205,50 euro e quella di interessi scenderebbe a 205,65 euro (punto 3 dell’immagine 3 sottostante). 
 Immagine 3

Ma dopo nove anni che è successo???
Facciamo un po’ i conti……
Dopo ben nove anni ed un mese (rata n. 110) si sarebbe raggiunta appunto la parità tra quota capitale e quota di interessi, il cliente, in questo caso il sottoscritto, si troverebbe aver dovuto sborsare un totale di 45.200 rotti euro (411,15x110), di cui di quota capitale poco meno di 19.000 euro [75.000 (capitale iniziale) – 56.330 (capitale residuo alla 110 rata)] mentre la quota interessi poco più di 26.000 euro (45.200 – 19.000).
Ma questo appunto dopo nove anni il raffronto e la differenza tra quota capitale (42%) e quota di interessi (58%) è solo, si fa per dire, 7200 euro (immagine 3 precedente), ma se l’estinzione anticipata sarebbe avvenuta dopo cinque anni, 61° rata, (immagine 2 più sopra), allora facendo i conti il raffronto e la differenza tra quota capitale (38%) e quota di interessi (62%) è ben 6.000 euro già in cinque anni, quindi la penale alla banca o all’istituto finanziatore è pagata e strapagata.

Per chiudere i conti, a fine mutuo 25 anni (300 rate), immagine 4 sottostante, il totale che avrei dovuto pagare sarebbe stato 123.345 euro, di cui di quota capitale 75.000 euro (61%) ed una quota di interessi di ben 48.345 (39%)!!!
Immagine 4

La domanda nasce spontanea…… un cliente bancario che deposita del denaro in banca ha mai preso o prenderà mai un interesse sul suo deposito del 39%??? 

Ricordiamo poi ai burocrati europei, che i mutui in Italia sono più alti di circa l’1% (Mutui, il governo garantisce: “Nessuna penale se si cambia”), che inoltre, come tutti sappiamo, la BCE da denaro alle banche al tasso del 0,05% (Sempre più giù il tasso della BCE al minimo storico con lo 0,05%) quindi praticamente senza interessi, mentre gli istituti di credito poi concedono mutui al tasso del 3-4% cioè ben 60-80 volte di più degli interessi che “loro” pagano alla Banca Centrale Europea.
Quindi “plausi” al governo Renzi, che per una volta ha fatto qualcosa di buono dicendo “NEIN”, per il momento, alla direttiva della commissione europea, con decreto che ha ribadito che non sarà introdotta nessuna penale per l’estinzione anticipata sui mutui o sulle surroghe (Il governo cancella la penale dal decreto).

Per questo dobbiamo ringraziare anche le migliaia di persone che in pochi giorni hanno firmato online la petizione lanciata dal portale change.org (link petizione su change.org) influenzando così la decisione del governo italiano.

Ma ricordiamo che quello adottato dal governo italiano è solo un decreto, che comunque ci vuole una norma definitiva in materia entro il marzo 2016, data entro cui la Commissione Europea ha stabilito che la citata direttiva 4/2014/17 deve essere tramutata in legge nazionale. 

Alla prossima  

Cambiamo La Nostra Italia

Roberto Di Stefano  

sabato 3 ottobre 2015

Ennessimo imbroglio della TIM....sulla mia Maxxi Alice

Ed ecco ci risiamo, a riprova di ciò che ho scritto nei primi due precedenti post, da MAXXI ALICE 150 a MAXXI ALICE 100 NEW e Internet mobile wireless 3G LTE 4G – L’inganno.......delle vere intenzioni della TIM di volermi fare recedere o meglio disattivare la mia Maxxi Alice con connessione a minuti con cui mi collego ad internet con il PC tramite la chiavetta internet  per costringermi ad attivare un offerta internet di “fregatura” a volume.
Come ho scritto nel post da MAXXI ALICE 150 a MAXXI ALICE 100 NEW la TIM, qualche mese fa, dopo avermi decurtato le ore di navigazione di oltre il 30% modificando la mia Maxxi Alice 150 (150 ore di navigazione mensili senza limiti di traffico) a Maxxi Alice 100 New (100 ore di navigazione mensili sempre senza limiti di traffico), alla fine del mese di settembre scorso mi ha fatto l’ennesimo "regalo", addebitandomi il costo di un ora di connessione internet di 2,03 euro quando avevo a disposizione ancora qualche ora di navigazione che potevo consumare entro la fine della giornata del 24 settembre scorso, giorno dell’addebito della connessione, prima del rinnovo mensile del 25.
Vado alla descrizione, e come sto facendo ormai da un bel po’ da diversi post, anche in questo post utilizzerò delle immagini di screenshots per dimostrare l’imbroglio.
Mi sono accorto che mi mancavano 2 euro, qualche giorno fa sulla mia home page personale della TIM (immagine 1) dove come credito residuo dovevo trovare poco più di 5 euro invece c’erano poco più di 3 euro, questo dopo il rinnovo di Maxxi Alice 100 New che c’è stato il giorno 25/09/2015 (rinnovo precedente il 26/08/2015) del costo di 20,34 euro, poiché il credito residuo prima del rinnovo era di 25,79 euro (immagine 2 ed immagine 4 più sotto). 

immagine 1 - mia web page di TIM

immagine 2 - sms credito della sim sulla mia chiavetta internet

Sono andato nella scheda “Dettaglio e Costi Traffico” sempre nella mia area privata personale della TIM, dove ho ritrovato l’addebitato di 2,03 euro per la connessione del giorno 24/09/2015 alle ore 22:05 (immagine 3 sottostante) nonostante mi mancavano ancora qualche ora da consumare prima delle ore 24:00 del 24 settembre scorso.

immagine 3 - addebito 24-09-2015

Infatti dall’immagine 4 di screenshot del 23-09-2015 sottostante (Dati aggiornati al 22/09/2015) è evidente che per i giorni 23 e 24 settembre 2015 (n. 2 giorni) avevo ancora a disposizione 960 minuti (16 ore)   

immagine 4 – credito e minuti disponibili aggiornati al 22-09-2015

Sono entrato più nei dettagli del costo addebitato, sempre tramite ciò che mette a disposizione la pagina personale della TIM per la gestione della propria SIM telefonica, e mi sono sorpreso quando ho trovato alle ore 22:05 due connessioni di circa 1 ora e mezza ciascuna conteggiate stranamente nello stesso tempo, una senza costo e l’altra invece del costo di 2,03 euro (immagine 5 e immagine 6 seguenti).

immagine 5  - traffico dati del 24-09-2015

Immagine 6 - screenshot file excel scaricato

Quella sera, avevo ancora a disposizione qualche ora di connessione, ma per evitare addebiti e brutte sorprese dalla Tim, che purtroppo ci sono sempre proprio come quest’ultima che costituisce un ulteriore conferma, ho chiuso comunque molto prima della mezzanotte, rimanendo collegato poco meno di 1 ora e mezza da dopo le ore 22 fino verso le ore 23.30 del giorno 24/09/2015.

Ma l’anomalia o meglio la stranezza dell’anomalia, che aprendo un ulteriore scheda (immagine 7) si nota addirittura che le due connessione delle ore 22:05 sono state sommate, cioè avrei fatto una connessione di 2 ore e 50 minuti nell’intervallo di 1 ora e 25 minuti che va dalle ore 22:05 alle 23.30 del 24/09/2015, con l'addebito appunto di 2,03 euro.
O la matematica non è più una scienza esatta o la TIM…. “finalmente” è riuscita a trovare la dimensione parallela….. dove il tempo viaggia il doppio del tempo terreno….! 

immagine 7 - dettaglio addebito connessione del 24-09-2015

Ho voluto capirci meglio, visto che tengo sempre sotto stretto controllo le mie ore di navigazione, quindi ho chiamato il 119 della TIM, dove un operatrice, molto cordiale e disponibile a darmi spiegazioni (per fortuna ogni tanto si trova un operatore o operatrice cortese), per prima cosa è rimasta sorpresa che avevo ancora una connessione a minuti molto vecchia……perché da tempo non ve né sono più…..  poi mi ha spiegato alla fine dopo una lunga discussione, che i minuti disponibili prima dell’ultima connessione alle ore 22:05 del 24/09/2015 erano 30 minuti, e che quelli che vedevo io non erano aggiornati. Io però ho riferito all’operatrice della TIM che dal dettaglio traffico in formato excel che ho scaricato sempre dalla mia pagina personale della TIM in questa settimana (la sottostante immagine 8 di screenshot del 29-09-2015), quindi diversi giorni dopo il rinnovo del 25 settembre scorso, di conseguenza “doveva” essere aggiornato,

immagine 8 - ore totale connessione mensile Maxxi Alice 100 -  periodo dal 26/08/2015 al 24/09/2015

le ore consumate di Maxxi Alice 100 New per l’offerta mensile che va dal 26 agosto al 24 settembre (30 giorni) erano poco più di 96 ore inclusa anche la doppia connessione alle ore 22:05 del 24/09/2015 (rimanevano ancora disponibili poco meno di 4 ore). Ma l’operatrice mi ha solo ribadito che comunque non erano aggiornate, cosa stranissima visto che erano passate molto più delle solite 24 ore necessarie all'aggiornamento ma bensì +/- 100 ore dal rinnovo del 25/09/2015. Ho ringraziato comunque la sua disponibilità pur restando perplesso di tutto ciò, perché vuol dire che i dati a cui accediamo per la verifica di una nostra offerta non sono veritieri, con la scusa dell’aggiornamento, che guarda caso vedono solo “loro”, che alla fine non c’è  chiarezza, trasparenza ed ovvio né correttezza da parte di questi gestori o almeno da parte della TIM!

Però questo conferma come ho scritto all’inizio, che la vera intenzione della TIM è di costringermi a disattivare la mia Maxxi Alice ridotta ormai a 100 ore ma pur sempre a tempo, per farmi attivare probabilmente una ripugnante connessione a volume, dove l’utente o il consumatore non conta proprio nulla!

PS: stranamente la confusione della TIM ancora continua con il rinnovo della mia offerta sia come Maxxi Alice 100 New che come Maxxi Alice 150!

Alla prossima  

Per Cambiare la Nostra Italia

Roberto Di Stefano