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giovedì 24 dicembre 2015

Bollette energetiche (gas e elettricità) – Aumento ingiustificato e costi fissi esagerati (seconda parte)

Dopo aver dimostrato nel primo post Bollette energetiche (gas e elettricità).......(prima parte) che negli ultimi circa due anni sia il prezzo del Gas che del Petrolio è calato del 70%, invece le nostre bollette energetiche ed il costo del carburante non hanno subito una riduzione proporzionale ma solo minimamente, cioè “bazzecole” rispetto all'andamento reale delle materie prime interessate, in questa seconda parte ci addentreremo nei dettagli di una bolletta energetica per quanto riguarda solo le voci più significative, lasciamo stare le altre……. 

Prefazione.
Tutti sapete benissimo che leggere una bolletta energetica è alquanto complicato per non dire impossibile, e credo io anche per le stesse “menti” che hanno elaborate un “po’ po’” di un così sofisticato sistema…., figuriamoci poi per gli anziani che “purtroppo” pagano soltanto senza farsi troppe domande se effettivamente stanno pagando il giusto. A pensare che questi anziani potrebbero essere dei “loro” genitori o parenti…… di queste menti così “avanzate…..”! 
Vabbè stendiamo pure un primo velo pietoso……
    
Inoltre, a mio parere, già la bolletta elettrica è difficile da leggere ma quella del gas con tutti quei numeri  e numeretti <ripetuti & ripetuti…> è davvero così ingarbugliata che nemmeno l’avvocato “azzeccagarbugli” di turno tirerebbe fuori un cavillo da capire….. alla faccia della trasparenza!

Le cose, per quanto riguarda la “chiarezza e semplicità” delle bollette energetiche dovrebbero cambiare nel 2016 così come richiesto dal governo italiano alle compagnie energetiche. Speriamo bene…..!

Comunque a prescindere dalla incomprensibilità delle bollette energetiche, quella che ho preso come esempio per far notare i costi sostanziali è una mia bolletta del gas, o meglio le ultime due bollette del gas, con pagamento quadrimestrale.

Iniziamo con la mia penultima bolletta del gas pagata che va da aprile a luglio (bolletta euro 39,95).
Nella prima pagina sono riportate le indicazioni generali della bolletta (immagine 1 sottostante), i metri cubi di gas consumati, il totale da pagare, la scadenza.

Immagine 1 - pagina 1 - bolletta scadenza ad agosto 2015  

Come si può notare, cliccando sopra ad ogni immagine per ingrandirla, il consumo di gas è stato solo di 3 smc, che comprende sia il periodo di riferimento quadrimestrale della bolletta gas da aprile a luglio 2015, sia il conguaglio marzo-aprile sempre del 2015. Con “SOLI” 3 metri cubi di gas consumati il costo della mia bolletta è stato di quasi 40 euro (per l’esattezza 39,95 euro). Già questo fa parecchia rabbia, a pensare che 1 smc quanto può costare??? 30 centesimi di euro, 50 centesimi di euro, diciamo pure 1 euro al metro cubo…. Proprio per dare i numeri visto che c’è ne sono pochi….. Ma da qui ad arrivare a 40 euro c’è ne vuole di……. Vuol dire che nel costo totale c’è di tutto di più…… fuorché il reale costo dell’effettivo consumo!
Ma andiamo avanti e passiamo alla seconda e terza pagina della stessa bolletta del gas (immagine 2 e 3 sottostanti), dove sono riportate i dettagli della bolletta, il consumo annuo che è poco più di 100 smc, ed i costi riferiti alle svariate voci che “gonfiano” la bolletta del gas, servizi di vendita, servizi di rete, oneri, ecc…. ecc…. poi nei vari riquadri ci sono altri dati riepilogativi, per fortuna sono riepilogativi per chiarire le idee……!!!   

Immagine 2 - pagina 2 – bolletta scadenza ad agosto 2015
  
Immagine 3 - pagina 3 – bolletta scadenza ad agosto 2015  


Da quello che si “può” evincere nella seconda e terza pagina della bolletta in questione, riquadro “TOTALE SERVIZI DI VENDITA (A)” alla voce <Quota energia>, il probabile effettivo costo del gas consumato, i “SOLI” 3 smc è intorno ai 4 euro, che secondo il mio parere già sarebbe troppo, ma comunque sono solo 4 euro….., ma da qui arrivare a 40 euro……???? Il restante sono costi fissi sia nello stesso riquadro “TOTALE SERVIZI DI VENDITA (A)”, che negli altri riquadri “TOTALE SERVIZI DI RETE (B)”, ecc….

Tirando le somme su questa prima bolletta di gas esaminata abbiamo un consumo di “SOLI”, si fa per dire, di 4 euro, che per 3 metri cubi di gas consumati sono anche troppi…. 1 metro cubo di gas costerebbe più di 1 litro di gasolio……. Vabbè stendiamo pure un secondo velo pietoso……!
Alla fine su 39,95 euro del totale della bolletta con solo 4 euro di consumo di gas, abbiamo che il 90% del costo di questa bolletta è dovuto a dei costi fissi ripetuti e vari, e tasse ed oneri di ogni genere.... di cui è meglio non addentrarci dentro…!!!

Mi potrei fermare qui solo a quest’unica bolletta ma per la conferma passiamo alla seconda bolletta successiva a questa che è l’ultima pagata di questo 2015 che sta per finire.   
      
Immagine 4 - pagina 1 – bolletta scadenza a dicembre 2015  

In questa bolletta successiva, il consumo di gas è stato di 12 smc, per il periodo che va da luglio a novembre 2015 (bolletta euro 47,25). 
       
Immagine 5 - pagina 2 – bolletta scadenza a dicembre 2015  

Immagine 6 - pagina 3 – bolletta scadenza a dicembre 2015 

Procedendo con i calcoli fatti come per la bolletta precedente, per le pagine 2 e 3 di cui le immagine sopra, dal quadro “TOTALE SERVIZI DI VENDITA (A)” alla voce <Quota energia>, il costo dei 12 metri cubi di gas è all’incirca “di nuovo sorprendentemente” 4 euro, in questo caso il costo medio di 1 metro cubo di gas è di 0,33 centesimi di euro, quindi più ragionevole della bolletta precedente dove il costo medio per 1 smc era all’incirca, considerando una media, di 1,30 euro…….
A questo costo si aggiungono poi i costi fissi, erariali, addizionali locali, servizi di rete, ecc… ecc… e si arriva al costo totale della bolletta di 47,25 euro per soli 12 smc di gas consumati.
Facendo lo stesso ragionamento fatto per la bolletta precedente per quanto riguarda le voci di costo che incidono sul totale, in questo caso il costo dei 12 metri cubi di gas addirittura rappresentano “SOLO” meno del 9% del costo totale della bolletta del gas, il restante oltre il 91% è dato dai costi fissi e tasse varie.
Se poi consideriamo il totale di queste due bollette consecutive, 87,20 euro per 15 smc di gas consumati, il tutto risulta un vero SCANDALO!

Stesso discorso si potrebbe fare per la bolletta elettrica, anche se sinceramente, nonostante anche questa non è semplice da leggere, perché riporta come per la bolletta del gas tanti di quei numeri e voci di costo vari….., alla fine però facendo un po’ i conti, sui KW di elettricità effettivamente consumati e pagati, questi rappresentano almeno il 60-70% del costo totale della bolletta, e non l’opposto come abbiamo visto per la bolletta del gas.

Che dire alla fine??? Che in Italia le cose “NON” potranno andare mai per il verso giusto…… se lo Stato si preoccupa solo di uno scontrino di pochi centesimi che non viene rilasciato in tempo da un barista per una bottiglia di acqua……(barista multato......), mentre “chiude” gli occhi su tutto il resto dove girano milioni di euro…..???

E mentre il cittadino italiano “deve fare i salti mortali” per arrivare a fine mese, rinunciando, per risparmiare, al riscaldamento, all'acqua calda, all'illuminazione interna, e via dicendo……. Pur di mangiare!
Invece i manager di questi colossi che offrono questi servizi, che sono comunque di utilità pubblica e necessari che non dovrebbero mai essere negati ad un cittadino, prendono migliaia di euro al mese di stipendio e centinaia di migliaia di euro di reddito all'anno!
Per forza…. Come diceva il “Principe de Curtis in arte TOTO’” ed io PAGO!
Vabbè stendiamo pure un terzo ed ultimo velo pietoso……!

A chiusura di quest’ultimo post di quest’anno, speriamo che il costo del prezzo del petrolio e del gas continua a rimanere basso, infatti sono soprattutto questi fattori che stanno incidendo positivamente sulla situazione economica attuale, perché direttamente incidono sulle bollette dei cittadini, nonostante le "anomalie" che ho fatto notare in questo post, ed indirettamente sul costo di tutti gli altri beni e servizi e sui costi della produzione industriale. Perché se in futuro cambia il “vento” potrebbero davvero arrivare “GUAI” seri…… visto che stiamo perdendo ancora una volta il TRENO…!!!

BUON NATALE e AUGURI per un FELICE e PROSPERO 2016
  
Cambiamo La Nostra Italia 
Roberto Di Stefano  

lunedì 21 dicembre 2015

Bollette energetiche (gas e elettricità) – Aumento ingiustificato e costi fissi esagerati (prima parte)

Questo post suddiviso in due parti tratterà le bollette energetiche, la prima parte riguarderà l’aumento di gas e luce attuato dallo scorso mese di ottobre, la seconda parte riguarderà invece i dettagli di alcune bollette energetiche, in particolare per quanto riguarda il gas, da dove si potrà notare che il 60-70% del costo è dovuto ad altre voci che non riguardano affatto l’effettivo consumo dei metri cubi.

Iniziamo con parlare dell’aumento delle tariffe dal mese di ottobre operato dall’Autorità per l’Energia perciò che riguarda le bollette energetiche, rincaro che pagheremo nelle prossime fatture dell’elettricità e del gas, e che saranno dell’ordine del 3,4% per l’elettricità e 2,4% per il gas. 
Mentre i primi mesi dell’anno, c’era stato una diminuzione intorno al 1% del costo del gas e elettricità, adesso invece c’è stato appunto un aumento con un balzo doppio o triplo rispetto alla diminuzione dei mesi precedenti.                          
E’ come un gioco…. (un passo indietro a nostro favore <prima>…due-tre passi avanti a “loro” favore <dopo> …)!  
A questo punto sorge il solito dubbio con la solita domanda spontanea…….
Questo aumento è giustificato o ingiustificato?
Visto il malumore e le proteste dei consumatori che considerano questo rincaro immotivato (Aumentano le bollette per elettricità e gas. I consumatori protestano: «Immotivato»), quindi la risposta è “ingiustificato” senza nessun dubbio! Ma non per la protesta dei consumatori o meglio degli utenti, che ovviamente vogliono pagare di meno, ma io direi vogliono pagare il giusto, perché anch’io sono un utente come voi tutti, ma per un motivo molto più “condizionante” che influenza direttamente questi aumenti energetici che sono il costo delle materie prime (petrolio e gas) che da mesi ormai hanno quotazione in forte discesa o meglio in caduta libera, come possiamo notare dai grafici (screenshots di dicembre 2015) che riporterò di seguito.

Iniziamo considerando la materia prima necessaria al riscaldamento cioè il Gas, che come possiamo vedere nei sottostanti quattro grafici (screenshots del sito investing.com dal link Panoramica Gas naturale) il prezzo del Gas naturale in meno di due anni è calato del 70%, mentre la bolletta del gas è diminuita??? Sei si di quanto??? Lascio a VOI la risposta!!!

screenshot riferita al prezzo del Gas naturale del 16 febbraio 2014 – il prezzo del Gas naturale era di 6,135 USD/MMbtu 

screenshot riferita al prezzo del Gas naturale del 02 novembre 2014 – il prezzo del Gas naturale era di 4,412 USD/MMbtu (il prezzo è calato di circa il 30% in nove mesi)

screenshot riferita al prezzo del Gas naturale del 10 maggio 2015 – il prezzo del Gas naturale era di 3,016 USD/MMbtu (praticamente il prezzo si è dimezzato nel giro di poco più di 1 anno)

screenshot riferita al prezzo del Gas naturale del 13 dicembre 2015 – il prezzo del Gas naturale di alcuni giorni fa era di 1,808 USD/MMbtu (questo significa che in meno di due anni addirittura il prezzo si è ridotto fino al 70%, ed il costo del gas domestico invece….???)

Questo per quanto riguarda il Gas naturale, ma lo stesso discorso vale anche per il prezzo del Petrolio che incide sulla bolletta elettrica e sul carburante per autotrazione, come si evince nei quattro grafici sottostanti, due riferiti al petrolio Brent e due riferiti al petrolio Greggio (screenshots sempre dal sito investing.com dal link Panoramica Petrolio Brent per il brent e link Panoramica Petrolio Greggio per il greggio).

screenshot riferita al prezzo del Petrolio Brent del 15-06-2014 - il prezzo del Brent era di 114,81 $/barile   

screenshot riferita al prezzo del Petrolio Brent del 13-12-2015 - il prezzo del Brent di alcuni giorni fa era di 37,50 $/barile (praticamente il prezzo è sceso quasi del 70% nel giro di 1 anno e mezzo, ed il costo dell’elettricità o del carburante invece….???)    

screenshot riferita al prezzo del Petrolio Greggio del 15-06-2014 - il prezzo del Greggio era di 107,26 $/barile     

screenshot riferita al prezzo del Petrolio Greggio del 06-12-2015 - il prezzo del Greggio di alcuni giorni fa era di 35,62 $/barile (praticamente il prezzo è sceso quasi del 70% nel giro di 1 anno e mezzo, ed il costo dell’elettricità o del carburante invece….???)    

Tirando le conclusioni a chiusura di questa di questa prima parte di post, dove riassumendo ho fatto notare il calo vertiginoso fino al 70% del gas e del petrolio in meno di due anni, le materie prima che incidono in primis sul costo energetico delle nostre bollette di gas e luce o meglio elettricità, è evidente che l’utente finale, il cittadino, non risente o risente minimamente del vantaggio delle condizioni favorevoli del costo di queste materie prime. Al contrario, quando tale condizioni sono invece sfavorevoli, aumento del costo del petrolio e del gas, il cittadino in quanto utente finale, si che risente delle suddette condizioni svantaggiose, perché in questo caso l’aumento di gas, energia e carburante è “subito” repentino……  e “qualcuno” sta a guardare perché tutto questo gli fa comodo……!!!
   

Cambiamo La Nostra Italia                                                                                                          
Roberto Di Stefano  

domenica 29 novembre 2015

Situazione economica 2015 e non solo….. (Guerre, Terrorismo, Calamità, ...)

Ormai anche questo anno sta per finire, cerchiamo di analizzare la situazione economica e non solo, ma anche la situazione civile ed ambientale attuali che mai come quest’anno hanno occupato la maggior parte dei notiziari purtroppo con notizie negative e preoccupanti. Queste ultime situazione incidono sia direttamente che indirettamente sulla situazione economica, alla fine tutte risultano interconnesse tra loro.
Per quanto riguarda la situazione economica, la “bufera” che c’è stata negli ultimi anni sui mercati e che ha inciso molto nella vita socioeconomica di diversi stati, sembra ormai alle spalle dando l’impressione che si sta per uscire dal tunnel della crisi….. chi sa se è vero oppure sono notizie volutamente imposte per dare maggior ottimismo ai cittadini, italiani nel caso della nostra Italia, ed europei per quanto riguardagli altri paesi dell’unione.
Per quanto riguarda le notizie economiche che ci vengono comunicate periodicamente per la nostra Italia, il PIL è in ascesa anche se di poco dell’ordine dello 0,…; la disoccupazione in calo con l’attuazione del Jobs Act i cui effetti veritieri si vedranno solo tra tre anni se davvero i posti di lavoro creati attualmente “sono reali” e se diventeranno stabili o solo ciclici; i consumi in ripresa, anche se i prezzi “stranamente” rimangono stabili, meglio così, mentre l’obiettivo, delle manovre economiche nazionali ed europeo adottate era quello di provocare un innalzamento dell’inflazione.
Speriamo che tutto sia veritiero e non fasullo…… 
Le notizie a livello economico sono positive non solo al’interno dei nostri confini ma anche al di fuori per quanto riguarda gli altri paesi della zona euro, sembra addirittura che anche la Grecia, la più mal messa e maltrattata…, da segnali incoraggianti della sua economia!
Quest’anno poi non ci sono stati attacchi speculativi e finanziari…. Chi sa perché!!!
O meglio <di perché> ce ne sono tanti…….
Il basso tasso d’interesse adottato dalla BCE… (La Crisi a che punto è……Tassi e Mutui) che favorisce banche ed istituti di credito.
La grande quantità di denaro, 60 miliardi di euro che mensilmente la Banca Centrale Europea sta immettendo sui mercati o meglio nelle casse delle banche già dalla primavera scorsa con il QE (La Crisi a che punto è……E’ il tempo del Bazooka BCE!  e  La Crisi a che punto è……QE Quantitative Easing della BCE) e continuerà così almeno fino a settembre del 2016, che quindi terrà a bada i lupi finanziari ancora per un bel po’… e poi chi sa!
La continua discesa del costo del petrolio (La Crisi a che punto è……Petrolio, Spread BTP/BUND, Jobs Act) e la “strana anomalia” che in Italia il costo del carburante è sceso in maniera “microscopica” ed attualmente è stabile e titubante a scendere ancora.
Stessa cosa per l’Euro, anch’esso in discesa rispetto al dollaro, ma ancora “indeciso” se raggiungere la parità, U.S.A. permettendo (La Crisi a che punto è……Cambio Euro/Dollaro).
La riforma del lavoro in Italia con il Jobs Act (La Crisi a che punto è……Petrolio, Spread BTP/BUND, Jobs Act) con riduzione della tutela dei lavoratori per favorire le assunzioni i cui “veri” effetti si potranno solo vedere tra tre anni come ho scritto in precedenza, e con l'introduzione dei voucher per combattere il lavoro in nero pagando la quota spettante allo stato quasi come una piccola "tangente statale", con il doppio effetto di incrementare le entrate dello Stato e di abbassare il dato sulla disoccupazione "a questo punto fittizio" a seconda del periodo in cui vengono effettuate  le indagine economiche.
Il basso e stabile spread tra BTP italiani e BUND tedeschi (La Crisi a che punto è……Petrolio, Spread BTP/BUND, Jobs Act), questo anche a causa delle ultime vicende tedesche……
Appunto le disavventure della locomotiva europea la Germania che con lo scandalo che ha coinvolto la Volkswagen sulle effettive immissioni inquinanti truccati dei suoi motori, che sembra il governo tedesco era a conoscenza…., ha intaccato lì immagine, la serietà e l’onestà dei tedeschi… che sono risultati umani anche loro…..guardando più al profitto, come fanno altri se non tutti, e non al rispetto, alla correttezza ed alla dignità. Quindi la Germania non può in questo periodo richiamare gli altri paesi europei al rigore ed alla trasparenza come faceva un tempo….ed adesso ovviamente per pudore non alza più i toni!
Le crisi e le guerre mediorientali che hanno causato e stanno causando un immigrazione imponente di profughi verso l’Europa a cui la stessa Europa non sembra sia in grado di gestire e né di far trovare un intesa tra tutti i paesi membri! Attualmente Italia e Grecia sono i paesi che sostengono i maggiori sforzi poiché sono le rotte di sbarco principale, che se da un lato mettono in difficoltà per la gestione delle accoglienza, da un lato portano vantaggi, visto appunto che Italia e Grecia essendo in prima linea per l’accoglienza dei profughi vengono visti con occhi di riguardo da parte della UE che risulta essere più tollerante per quanto riguarda i bilanci economici di questi due paesi, un altro motivo per cui in questo 2015 non ci sono stati attacchi speculativi ad Italia e Grecia, gli spread con il Bund tedesco sono una prova!
A conferma di ciò sulla flessibilità economica europea nei confronti dei paesi che per primi stanno affrontando il problema dei migranti, si espresso anche il "rigido" presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker (Migranti, Juncker apre sulla flessibilità....).
Il ritorno del terrorismo internazionale in grande stile messo in atto dall’ISIS in una maniera davvero disumana, che ha colpito in molti stati del mondo ed ultimamente la Francia con gli attacchi simultanei serali di venerdì 13 novembre 2015. Sembra che il mondo si sia svegliato e pronto a tutto a questo punto pur di mettere fine allo stato islamico proclamato dall’IS, solo adesso che è stato colpito un paese occidentale, mentre da mesi ci sono stragi nel resto del mondo da parte dell’ISIS. A questo punto per la Francia e non solo, tutto passa in secondo piano, bilancio, deficit, ecc….., ma viene prima, come ovvio che sia, la sicurezza dei cittadini, con un maggior utilizzo di fondi destinati alle forze per salvaguardare la vita civile dei francesi.
Adesso forse l’Unione Europea con la sua Commissione Europea sarà meno asfissiante per quanto riguarda i bilanci statali, in quanto considererà lo stanziamento dei fondi destinati alle forze di sicurezza al di fuori del Patto di Stabilità (Fiscal Compact ”Una politica di austerity che arricchisce i ricchi ed impoverisce i poveri”). Dovrebbe essere così, ma non solo per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini, ma anche la salute dei cittadini, e non portare uno stato al “suo strangolamento” come si è fatto gli anni passati. Quindi uno stato deve saper intervenire sempre, senza pensare al bilancio o alle leggi di stabilità, quando si tratta di difendere preventivamente i suoi cittadini o di intervenire successivamente in casi di calamità naturali, terremoti, alluvioni, ecc…., trovando comunque i soldi o battendo moneta (con l’euro è un po’ più difficile questo si sà) per ripristinare i danni subiti ma soprattutto per ridare ai cittadini che hanno perso tutto i mezzi necessari per ritornare ad avere di nuovo una vita civile dignitosa!
Singolarmente uno “Stato” non è un impresa che deve perseguire un “profitto economico”, quindi mirare alla parità di bilancio! L’unico “profitto” che deve avere uno “Stato” è la sicurezza, la salute e ed il benessere dei suoi cittadini.
Insieme gli Stati, poi,  devono saper coesistere, rispettarsi, collaborare ed aiutarsi a vicenda, e non farsi le guerre tra di loro! Perché un giorno dovranno sentirsi tutti uniti contro l’unico VERO nemico, non l’ISIS o qualsiasi terrorismo che sarà alla fine inevitabilmente battuto se lo si vuole davvero! Ma lottare per la sopravvivenza del pianeta, contro gli eventi climatici a cui non si può sfuggire…..se non con un’oculata utilizzazione delle risorse del pianeta, perché con le catastrofi naturali non si può fare accordi o pensare sempre di scamparla sempre….!
Siamo alla “vigilia” del Conferenza Internazionale sul Clima che si terrà a Parigi da domani 30 novembre, dove questa volta i capi di stato di 190 paesi che si riuniranno, non potranno sfuggire alle loro responsabilità e dovranno per forza di cose trovare seriamente e necessariamente una soluzione al problema del surriscaldamento terrestre e non continuare a prendere e perdere ulteriore tempo..... 
Anche se è difficile fare accordi tra gli uomini, di certo è impossibile fare accordi con la natura!
Battiamo il terrorismo e qualsiasi guerra ingiusta, sempre che ci siano guerre giuste, ma tuteliamo anche il pianeta, o quest’ultimo non avrà pietà di noi!

Alla prossima  

Cambiamo La Nostra Italia

Roberto Di Stefano  

lunedì 12 ottobre 2015

Ripristino penale estinzione anticipata mutuo e penale surroga - NO del governo italiano

Finalmente una buona notizia per tutti gli italiani che hanno un mutuo ipotecario, infatti nelle ultime settimane del mese scorso, il governo italiano con “saggia decisione” ha detto NO alla direttiva europea 4/2014/17 che chiedeva all’Italia il ripristino della penale nel caso di estinzione anticipata di un mutuo ipotecario o di surroga, quale risarcimento del danno economico subito da una banca o ente finanziatore che ha concesso il mutuo o prestito.
 
Queste penali furono cancellate nel 2007 dalla liberalizzazioni volute da Bersani.
Ed adesso, come sempre sappiamo, le direttive europee, che “tirano acqua” sempre da una parte…. verso le banche ed istituti di credito, direttamente ed indirettamente, sacrificando sempre i cittadini o meglio il “portafoglio” dei cittadini, che ancora è vuoto nonostante che che se ne dica che siamo fuori dalla crisi economica, volevano e vogliono imporre ancora al governo italiano la reintroduzione di queste penali. 
Si vede che “questi burocrati” europei non hanno mai tratto un mutuo, e non sanno che è pagato e strapagato alle banche, perché chi ha davvero un mutuo e sa come funziona, come il sottoscritto (link Mutuo Casa), sa che i primi anni, nelle rate dei mutui, si pagano soprattutto gli interessi, mentre il capitale concesso scende molto lentamente.
A riprova di ciò  vi allego alcune immagini del mio mutuo a 25 anni che feci io cinque anni fa (link Mutuo Casa) prima della surroga dell’anno successivo, dove si può notare nell'immagine 1 sottostante che all’inizio sulla rata del mutuo mensile di 411 euro, 138 euro sono di capitale (34%) e 272 euro di interessi (66%). 
Immagine 1

Man mano che passano i mesi, sale la quota capitale e scende quegli degli interessi, così dopo cinque anni la quota capitale salirebbe al 42% cioè 172 euro e quella di interessi scenderebbe al 58% cioè 239 euro (punto 2 dell’immagine 2 sottostante).
 Immagine 2

Per arrivare alla parità tra quota capitale (50%) e quota di interessi (50%) bisognerebbe attendere oltre 9 anni, la 110 rata, dove la quota capitale salirebbe a 205,50 euro e quella di interessi scenderebbe a 205,65 euro (punto 3 dell’immagine 3 sottostante). 
 Immagine 3

Ma dopo nove anni che è successo???
Facciamo un po’ i conti……
Dopo ben nove anni ed un mese (rata n. 110) si sarebbe raggiunta appunto la parità tra quota capitale e quota di interessi, il cliente, in questo caso il sottoscritto, si troverebbe aver dovuto sborsare un totale di 45.200 rotti euro (411,15x110), di cui di quota capitale poco meno di 19.000 euro [75.000 (capitale iniziale) – 56.330 (capitale residuo alla 110 rata)] mentre la quota interessi poco più di 26.000 euro (45.200 – 19.000).
Ma questo appunto dopo nove anni il raffronto e la differenza tra quota capitale (42%) e quota di interessi (58%) è solo, si fa per dire, 7200 euro (immagine 3 precedente), ma se l’estinzione anticipata sarebbe avvenuta dopo cinque anni, 61° rata, (immagine 2 più sopra), allora facendo i conti il raffronto e la differenza tra quota capitale (38%) e quota di interessi (62%) è ben 6.000 euro già in cinque anni, quindi la penale alla banca o all’istituto finanziatore è pagata e strapagata.

Per chiudere i conti, a fine mutuo 25 anni (300 rate), immagine 4 sottostante, il totale che avrei dovuto pagare sarebbe stato 123.345 euro, di cui di quota capitale 75.000 euro (61%) ed una quota di interessi di ben 48.345 (39%)!!!
Immagine 4

La domanda nasce spontanea…… un cliente bancario che deposita del denaro in banca ha mai preso o prenderà mai un interesse sul suo deposito del 39%??? 

Ricordiamo poi ai burocrati europei, che i mutui in Italia sono più alti di circa l’1% (Mutui, il governo garantisce: “Nessuna penale se si cambia”), che inoltre, come tutti sappiamo, la BCE da denaro alle banche al tasso del 0,05% (Sempre più giù il tasso della BCE al minimo storico con lo 0,05%) quindi praticamente senza interessi, mentre gli istituti di credito poi concedono mutui al tasso del 3-4% cioè ben 60-80 volte di più degli interessi che “loro” pagano alla Banca Centrale Europea.
Quindi “plausi” al governo Renzi, che per una volta ha fatto qualcosa di buono dicendo “NEIN”, per il momento, alla direttiva della commissione europea, con decreto che ha ribadito che non sarà introdotta nessuna penale per l’estinzione anticipata sui mutui o sulle surroghe (Il governo cancella la penale dal decreto).

Per questo dobbiamo ringraziare anche le migliaia di persone che in pochi giorni hanno firmato online la petizione lanciata dal portale change.org (link petizione su change.org) influenzando così la decisione del governo italiano.

Ma ricordiamo che quello adottato dal governo italiano è solo un decreto, che comunque ci vuole una norma definitiva in materia entro il marzo 2016, data entro cui la Commissione Europea ha stabilito che la citata direttiva 4/2014/17 deve essere tramutata in legge nazionale. 

Alla prossima  

Cambiamo La Nostra Italia

Roberto Di Stefano  

sabato 3 ottobre 2015

Ennessimo imbroglio della TIM....sulla mia Maxxi Alice

Ed ecco ci risiamo, a riprova di ciò che ho scritto nei primi due precedenti post, da MAXXI ALICE 150 a MAXXI ALICE 100 NEW e Internet mobile wireless 3G LTE 4G – L’inganno.......delle vere intenzioni della TIM di volermi fare recedere o meglio disattivare la mia Maxxi Alice con connessione a minuti con cui mi collego ad internet con il PC tramite la chiavetta internet  per costringermi ad attivare un offerta internet di “fregatura” a volume.
Come ho scritto nel post da MAXXI ALICE 150 a MAXXI ALICE 100 NEW la TIM, qualche mese fa, dopo avermi decurtato le ore di navigazione di oltre il 30% modificando la mia Maxxi Alice 150 (150 ore di navigazione mensili senza limiti di traffico) a Maxxi Alice 100 New (100 ore di navigazione mensili sempre senza limiti di traffico), alla fine del mese di settembre scorso mi ha fatto l’ennesimo "regalo", addebitandomi il costo di un ora di connessione internet di 2,03 euro quando avevo a disposizione ancora qualche ora di navigazione che potevo consumare entro la fine della giornata del 24 settembre scorso, giorno dell’addebito della connessione, prima del rinnovo mensile del 25.
Vado alla descrizione, e come sto facendo ormai da un bel po’ da diversi post, anche in questo post utilizzerò delle immagini di screenshots per dimostrare l’imbroglio.
Mi sono accorto che mi mancavano 2 euro, qualche giorno fa sulla mia home page personale della TIM (immagine 1) dove come credito residuo dovevo trovare poco più di 5 euro invece c’erano poco più di 3 euro, questo dopo il rinnovo di Maxxi Alice 100 New che c’è stato il giorno 25/09/2015 (rinnovo precedente il 26/08/2015) del costo di 20,34 euro, poiché il credito residuo prima del rinnovo era di 25,79 euro (immagine 2 ed immagine 4 più sotto). 

immagine 1 - mia web page di TIM

immagine 2 - sms credito della sim sulla mia chiavetta internet

Sono andato nella scheda “Dettaglio e Costi Traffico” sempre nella mia area privata personale della TIM, dove ho ritrovato l’addebitato di 2,03 euro per la connessione del giorno 24/09/2015 alle ore 22:05 (immagine 3 sottostante) nonostante mi mancavano ancora qualche ora da consumare prima delle ore 24:00 del 24 settembre scorso.

immagine 3 - addebito 24-09-2015

Infatti dall’immagine 4 di screenshot del 23-09-2015 sottostante (Dati aggiornati al 22/09/2015) è evidente che per i giorni 23 e 24 settembre 2015 (n. 2 giorni) avevo ancora a disposizione 960 minuti (16 ore)   

immagine 4 – credito e minuti disponibili aggiornati al 22-09-2015

Sono entrato più nei dettagli del costo addebitato, sempre tramite ciò che mette a disposizione la pagina personale della TIM per la gestione della propria SIM telefonica, e mi sono sorpreso quando ho trovato alle ore 22:05 due connessioni di circa 1 ora e mezza ciascuna conteggiate stranamente nello stesso tempo, una senza costo e l’altra invece del costo di 2,03 euro (immagine 5 e immagine 6 seguenti).

immagine 5  - traffico dati del 24-09-2015

Immagine 6 - screenshot file excel scaricato

Quella sera, avevo ancora a disposizione qualche ora di connessione, ma per evitare addebiti e brutte sorprese dalla Tim, che purtroppo ci sono sempre proprio come quest’ultima che costituisce un ulteriore conferma, ho chiuso comunque molto prima della mezzanotte, rimanendo collegato poco meno di 1 ora e mezza da dopo le ore 22 fino verso le ore 23.30 del giorno 24/09/2015.

Ma l’anomalia o meglio la stranezza dell’anomalia, che aprendo un ulteriore scheda (immagine 7) si nota addirittura che le due connessione delle ore 22:05 sono state sommate, cioè avrei fatto una connessione di 2 ore e 50 minuti nell’intervallo di 1 ora e 25 minuti che va dalle ore 22:05 alle 23.30 del 24/09/2015, con l'addebito appunto di 2,03 euro.
O la matematica non è più una scienza esatta o la TIM…. “finalmente” è riuscita a trovare la dimensione parallela….. dove il tempo viaggia il doppio del tempo terreno….! 

immagine 7 - dettaglio addebito connessione del 24-09-2015

Ho voluto capirci meglio, visto che tengo sempre sotto stretto controllo le mie ore di navigazione, quindi ho chiamato il 119 della TIM, dove un operatrice, molto cordiale e disponibile a darmi spiegazioni (per fortuna ogni tanto si trova un operatore o operatrice cortese), per prima cosa è rimasta sorpresa che avevo ancora una connessione a minuti molto vecchia……perché da tempo non ve né sono più…..  poi mi ha spiegato alla fine dopo una lunga discussione, che i minuti disponibili prima dell’ultima connessione alle ore 22:05 del 24/09/2015 erano 30 minuti, e che quelli che vedevo io non erano aggiornati. Io però ho riferito all’operatrice della TIM che dal dettaglio traffico in formato excel che ho scaricato sempre dalla mia pagina personale della TIM in questa settimana (la sottostante immagine 8 di screenshot del 29-09-2015), quindi diversi giorni dopo il rinnovo del 25 settembre scorso, di conseguenza “doveva” essere aggiornato,

immagine 8 - ore totale connessione mensile Maxxi Alice 100 -  periodo dal 26/08/2015 al 24/09/2015

le ore consumate di Maxxi Alice 100 New per l’offerta mensile che va dal 26 agosto al 24 settembre (30 giorni) erano poco più di 96 ore inclusa anche la doppia connessione alle ore 22:05 del 24/09/2015 (rimanevano ancora disponibili poco meno di 4 ore). Ma l’operatrice mi ha solo ribadito che comunque non erano aggiornate, cosa stranissima visto che erano passate molto più delle solite 24 ore necessarie all'aggiornamento ma bensì +/- 100 ore dal rinnovo del 25/09/2015. Ho ringraziato comunque la sua disponibilità pur restando perplesso di tutto ciò, perché vuol dire che i dati a cui accediamo per la verifica di una nostra offerta non sono veritieri, con la scusa dell’aggiornamento, che guarda caso vedono solo “loro”, che alla fine non c’è  chiarezza, trasparenza ed ovvio né correttezza da parte di questi gestori o almeno da parte della TIM!

Però questo conferma come ho scritto all’inizio, che la vera intenzione della TIM è di costringermi a disattivare la mia Maxxi Alice ridotta ormai a 100 ore ma pur sempre a tempo, per farmi attivare probabilmente una ripugnante connessione a volume, dove l’utente o il consumatore non conta proprio nulla!

PS: stranamente la confusione della TIM ancora continua con il rinnovo della mia offerta sia come Maxxi Alice 100 New che come Maxxi Alice 150!

Alla prossima  

Per Cambiare la Nostra Italia

Roberto Di Stefano