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mercoledì 24 giugno 2020

Post “covid-19” - Si programma il futuro economico! E’ quello ambientale?

Continuando quanto iniziato nel post precedente (Clima, ambiente, inquinamento e virus), sulla strada da seguire per la difesa dell’ambiente e della salute delle persone, se è quella vecchia ed attuale, oppure una nuova più ecologica che richiede più sacrifici e guarda meno agli interessi, la scelta sembra già segnata e non sembra ancora una volta quella giusta, perché si sta ritornando sull'avarizia del “profitto”!

Infatti si pensa solo come recuperare “economicamente” tutto ciò che si perso e che si sta ancora perdendo a causa del nuovo il coronavirus. Tutti vogliono soldi e nessuno è mai sazio! Già si fanno i calcoli dei danni, e non passa giorno in tv e sui giornali sentire o leggere le stesse notizie, del calo della produzione industriale, delle vendite, aziende in rosso, nei mesi di marzo, aprile ed adesso maggio! I media hanno fatto la scoperta <dell’acqua calda>, purtroppo sono le conseguenze nel momento in cui tutto si ferma ad iniziare dalle persone che restano ferme a casa, come dire che fuori tutto si sta bagnando quando piove, credo che sia ovvio o no?

Ma il bello che adesso si fanno già le previsioni dei prossimi mesi e del prossimo anno, senza sapere cosa ci riserva il futuro! Infatti a causa del covid-19 per il 2020 si prevede un calo del PIL europeo di oltre il -7%  e per l’Italia ancora più buio di oltre il -9%! Ma poi dal buio totale si passa all'illuminazione più accecante che prevede per l’Italia un salto del PIL nel 2021 di oltre +4,8%! Ah poi dipende chi fa previsioni, perché secondo il FMI per l'Italia è prevista una caduta del PIL del 12,8% nel 2020 ed una crescita del PIL del +6,3% nel 2021, numeri totalmente diversi, che nell'era pre-covid le previsioni tra le varie istituzioni non variavano di molto al massimo dallo 0,1% al o,5%. Non so se sono dei maghi o cialtroni questi “indovini” ma come si fa? Già si conosce il futuro, ma se non sappiamo nemmeno prevedere e gestire il presente?
L'errore più grande è pensare solo al presente per determinate cose (quando si mira solo al profitto) e non pensare al futuro (non interessano i danni che si causano alla terra, all'aria, alle acque, alla flora e fauna), che poi inevitabilmente si riflettano negativamente sull'uomo stesso, costringendo quest’ultimo a spendere il doppio se non il triplo, quadruplo, ecc… per ricostruire e ripristinare quanto distrutto da un evento o eventi catastrofici ambientali e climatici dirette conseguenze dell’attività umana, o altri eventi imprevedibili e non facilmente gestibile come una pandemia.

Mentre ci si preoccupa del futuro (se continua così chi sà fino a quando ci sarà un futuro e come sarà il futuro) solo della paura di come ridurre il debito pubblico, se aumentare le tasse, o aumentare l’età pensionistica, o ridurre i servizi essenziali quali quelli sanitari ed assistenziali, quindi se fare tagli sulla salute delle persone, tutte queste azioni per fare cassa altrimenti lo spred sale!!!

Ma se la “beata” nostra terra la si fa cadere malata, come possiamo pensare o sperare di curare o salvare chi la abita? Se lo scopo è ancora una volta quello sbagliato?

Ed è un grosso errore…… perché come ho già scritto nel post <COVID-19 “Coronavirus il nemico invisibile spuntato all'improvviso”> non bisogna mai pensare di avere il mondo in pugno... perché è il mondo che ha in pugno tutti noi!

CONTINUA........ (a presto)

Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano

sabato 30 maggio 2020

Clima, ambiente, inquinamento e virus

Con questo post ritorno a parlare di clima e ambiente (Situazione economica 2015 e non solo), dopo la lunga parentesi che ha riguardato la crisi sanitaria ed economica non ancora terminata dell’epidemia o meglio della pandemia scatenata dal nuovo coronavirus (COVID-19 "Ultime considerazioni e cronologia di un coronavirus - The SarsCoV2").

Questo post è solo una prefazione ai successivi post che riguarderanno il problema ambientale, che il covid-19 ha portato alla ribalta come se ci fosse una interconnessione tra le due cose.   
Perché se è vero che da una parte il nuovo coronavirus ha provocato morte e dolore, scombussolato le nostre abitudine di vita sia singolarmente che socialmente, provocando gravissimi danni sanitari ed economici che in passato solo le guerre mondiali hanno provocato, dall'altra parte il covid-19 ha avuto come effetto positivo, imponendo il lockdown con il blocco quasi totale di ogni attività produttiva, lavorativa e sociale in molti nazioni mondiali soprattutto le più ricche e sviluppate che provocano più inquinamento, proprio una riduzione tangibile di quest’ultimo, cioè una riduzione dell’inquinamento e dell’anidride carbonica prodotta dall'attività dell’uomo.

Così in queste diverse settimane di confinamento sociale, che mezzo pianeta ha dovuto per forza di cose attuare, la natura ne ha beneficiato, riprendendosi alcuni suoi spazi, con cielo più chiaro e libero dallo smog e scarichi inquinanti causati gran parte dall'attività industriale, dal traffico degli aerei e dei milioni di mezzi stradali a combustione, con aria più respirabile, acque dei corsi d'acqua piccoli e grandi più limpide e cristalline, con fauna e flora ritornate "finalmente" a respirare! 

Questo cambiamento climatico “temporaneo” positivo per l’ambiente causato dalla pandemia del nuovo coronavirus,  si è verificato già a partire dalla Cina dove l’epidemia ha avuto inizio (Il Coronavirus ha ridotto le emissioni di CO2 della Cina di oltre un quarto e Coronavirus e crisi economica in Cina: inquinamento in calo) e poi nel resto del mondo colpito successivamente dal virus (La crisi Covid-19 ha provocato un calo del 17% delle emissioni globali di CO2 e La pandemia potrebbe tagliare del 7% le emissioni globali di CO2).

Questa lotta all'inquinamento non doveva imporcela il coronavirus, ma doveva attuarla già l’uomo in passato, ma ogni volta è stata rimandata per interessi puramente economici.

Però adesso sembra arrivato il momento di affrontare questo annoso problema non più rimandabile, come più volte ha esortato il Papa sia negli anni passati che durante questo travagliato periodo epidemico, mettendo in primis la saluta delle persone che è strettamente legata alla salute dell’ambiente in cui viviamo.

Questa pandemia del covid-19 deve essere considerata come un monitor ed un avvertimento all'umanità a salvaguardare l’habitat in cui vive, perché questo passo decisivo o lo si fa adesso o non lo si farà più, con il rischio che un prossimo evento disastroso, <chi sa quale, chi sa quando, chi sa come>, la natura potrà essere ancora più brutale e crudele, visto gli incessanti avvertimenti che continua ad inviarci per farci cambiare strada, che noi tutti sistematicamente ignoriamo riducendoli, perché ci fa comodo, al normale corso degli eventi. 
   
Siamo alla svolta, sarà a noi scegliere, se cambiare strada adesso o percorrere la stessa su cui già siamo, ignorando tutto quanto sia successo come se nulla fosse mai accaduto!


Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano

domenica 12 aprile 2020

COVID-19 "Ultime considerazioni e cronologia di un coronavirus - The SarsCoV2"

Il nuovo coronavirus è riuscito a scombussolare il mondo intero ed il nostro stile di vita, direttamente costringendoci a fare rinunce che prima erano impensabili o impossibili, obbligando a fermare quasi ogni tipo di attività produttiva e scambi commerciali, attività universitarie e scolastiche, funzioni religiose, attività sportive, musicali, cinematografiche, spettacoli ed eventi, attività ricreative, ecc..., ed indirettamente portando ad una riduzione di crimini e delitti, di incidenti, di guerre, ridotto l'inquinamento, messo in dubbio parametri e vincoli economici, finanziari, politici, istituzionali.

Quando questa guerra contro il SarsCoV2 sarà vinta, allora poi sarà da ricostruire il disastro economico, senza anteporre dei limiti, perchè una volta che il nemico non c'è più, la risoluzione del problema economico-sociale dovrà dipenderà dalla volontà morale e non dal tornaconto personale.

Però il dubbio rimane...... se mai questo virus è una mossa "volontaria" dell'uomo, come una guerra per colpire e bloccare gli Stati, guarda caso attualmente quelli più colpiti sono quelli economicamente più sviluppati, per far crollare le borse e creare un ennesima crisi economica-finanziaria? Con l'attesa successiva nell'azione degli Stati di elargire senza limiti denaro in quantità, liquidità per affamare lupi ed avvoltoi del mercato? Allora succederà che quando questa massa di denaro sarà messa in circolazione da tutti i paesi ricchi contagiati "chi sa" forse miracolosamente uscirà "fuori" il vaccino per il Covid-19?

Ma speriamo che non sia così...... “A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”, perché sarebbe terrificante con conseguenze interminabili...!

In conclusione di quest'ultimo post sul nuovo coronavirus, i prossimi tratteranno di ambiente e clima che in un certo senso abbiamo visto sono correlati con questa emergenza, di seguito elenco la cronologia del link dei post sul COVID-19:         
   
                                                                                                                                      COVID-19 “Il mondo in guerra contro il nuovo coronavirus”
    
                                                                                                                                   COVID-19 “Emergenza coronavirus, qual è la priorità? Il denaro o la VITA?”
         














A presto

Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano

mercoledì 8 aprile 2020

COVID-19 “Coronavirus - Il tampone a tutti è davvero impossibile?”

Come ho anticipato nel precedente post (COVID-19 “Coronavirus - Il sole e la vitamina D nostri preziosi alleati?”) dove ho scritto dei preziosi alleati contro il covid-19, in quest'altro post tratterò dei metodi diagnostici per il nuovo coronavirus che sono soprattutto i tamponi, al fine di "scovare" in quale  persone si trova il SarsCoV2 e fare i successivi trattamenti.

A riguardo nel post (COVID-19 “Coronavirus - La primavera sta arrivando”) avevo scritto che forse era meglio fare 100 milioni di tamponi, a tutta la popolazione italiana, ovviamente si può pensare che è una cosa impossibile. Ma niente è impossibile, altamente difficoltoso si ma non impossibile.
Vediamo di seguito come.
Sappiamo che quando ci sono elezioni politiche in un solo giorno o meglio in meno di 24 ore si riescono a far votare oltre 30 milioni di italiani, se tutti andassero a votare. E poi in meno di 24 ore, successive alla chiusura del voto, si hanno già tutti i risultati.
Direte voi che c'entra questo?
       
Passiamo ai particolari.
Se dovessimo fare i tamponi recandoci tutti in ospedale, logico che sarebbe impossibile in questo caso oltre che difficoltoso e rischioso per vari motivi.
Primo punto. Supponiamo invece di voler utilizzare le sezioni elettorali in piena sicurezza come sedi per i prelievi, cioè dove fare il tampone. Superiamo già in questo modo il difficoltoso problema dove fare milioni di tamponi, se questi poi vengono invece suddivisi sui territori nelle sezioni di prelievo, solo a qualche centinaia o migliaia di tamponi.
Secondo punto. Ovviamente il prelievo del tampone delle persone nelle sezioni non potrà avvenire per tutti gli iscritti in quella sezione in 12-24 ore, perchè bisogna sempre attuare le misure di sicurezza quindi evitare l'assembramento e far mantenere le distanze tra le persone, ma bensì spalmando i prelievi in 14-21 giorni che spiegherò il motivo più avanti, seguendo un ordine alfabetico ed una giusta distribuzione dei tamponi da fare in questo lasso di tempo.
Terzo punto. Per le persone che non possono andare a fare il tampone nella sezione di prelievo a cui sono attestati, sarà necessario allora che il personale sanitario o della protezione civile o altro personale esperto incaricato, ad eseguire il tampone a domicilio della persona impossibilitato a recarsi alla sede di prelievo.
Quarto punto. Le persone da impiegare per i prelievi dei tamponi nelle sezioni di prelievo o a domicilio, sono da individuare nel personale sanitario non impegnato direttamente nella lotta al covid-19, nella protezione civile, nei militari dell'esercito, e nelle forze dell'ordine e di polizia statali e locali.
Quinto punto. Questo invece è un punto critico, perchè fino adesso l'analisi dei tamponi viene fatto solo nelle strutture ospedaliere opportunamente attrezzate per questi tipi di analisi, mentre i tamponi che verrebbero prelevati dalle sezioni di prelievo dovrebbero essere analizzati nel maggior numero possibile di ospedali e cliniche pubbliche e private, o qualsiasi altro istituto o laboratorio che avesse i mezzi per eseguire l'analisi o comunque dotarli della strumentazione e delle sostanze necessarie. 
Sesto punto. Facendo riferimento al secondo punto, quello di spalmare i tamponi alle persone nelle sezioni di prelievo in un lasso di tempo di 14-21 giorni, è quello di lasciar trascorrere il tempo di incubazione del covid-19 che a detta degli scienziati è di 14 giorni, questo perchè servirebbe poi ad eseguire un secondo tampone per ogni persona con la stesa procedura, ma dopo 14 giorni, ma sarebbe meglio dopo 21 giorni, per un ulteriore sicurezza. In questo modo si darebbe più tempo al personale incaricato per i prelievi e per le analisi, tre settimane, e si avrebbe una mappatura dettagliata del contagio del covid-19 sulla popolazione italiana. L'ideale sarebbe un ulteriore terzo tampone di nuovo dopo 21 giorni a distanza del secondo per chiudere la quarantena e ridurre al minimo l'eventuale rischio di un facile ritorno pericoloso del coronavirus. 
Questa procedura se fosse stata possibile iniziarla da quando l'Italia è in quarantena, oggi saremmo già a un buon punto nello stanare il nemico invisibile.
Il problema non sarebbe stato nell'organizzazione di questa ipotetica procedura, se mai nel trovare un numero sufficiente di persone da coinvolgere con questo metodo, ma soprattutto della disponibilità dei tamponi per i prelievi e dei reagenti per le analisi. Ma con buona volontà anche per questi ultimi due problemi si sarebbe trovata  la soluzione. 
Per concludere questo lungo post sulla diagnosi del coronavirus utilizzando i tamponi, notizie delle ultime ore pare che sia stato trovato un altro metodo per individuare se una persona è o è stata infettata dal covid-19 tramite il test sierologico del sangue. Questo test risulta più facile e veloce da attuare e che può essere fatto in quasi tutti gli istituti ospedalieri. Questo metodo deve ancor essere validato, ma se questo protocollo fosse efficace sarebbe un grande aiuto nel mappare il contagio del SarsCoV2 sulla quasi totalità della popolazione italiana in poco tempo, e poter così frenare e contenere con più sicurezza l'epidemia in attesa poi di un medicina per la cura o del vaccino per debellarlo definitivamente.


Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano

lunedì 6 aprile 2020

COVID-19 “Coronavirus - Il sole e la vitamina D nostri preziosi alleati?”

Sempre nell'attesa di una medicina che possa bloccare il nuovo coronavirus e di un vaccino che possa debellarlo definitivamente, la speranza è nel frattempo nell'arrivo della bella stagione (COVID-19 “Coronavirus - La primavera sta arrivando”) quindi del caldo (COVID-19 “Coronavirus - Speriamo che il caldo ti fermerà!”) che potrebbero, speriamo, bloccare il contagio come forse nei paesi più caldi questo già sta accadendo, dove nonostante sia presente il virus la trasmissione è molto lento rispetto ad altri luoghi dove la diffusione è molto marcata come in Europa e Stati Uniti.

A questo punto vi starete chiedendo voi cosa c'entra la vitamina D?
Semplicemente perchè la vitamina D può essere un altra arma (COVID-19 “Coronavirus - L’arma per fermarlo”) alleata contro la guerra al covid-19 ed è strettamente legata al caldo o meglio alla radiazione solare, come vedremo di seguito.

Non sono un medico ma ho semplicemente visto in questi giorni diversi videi su youtube (i link sono a fine post) di specialisti in campo medico che parlano dei benefici della vitamina D, che è una vitamina rara essenziale necessaria per diverse attività vitali del nostro organismo tra cui a quelle di rinforzare il nostro sistema immunitario.

Essenzialmente la vitamina D si trova nelle uova, nei formaggi, nei funghi, nel tonno, nel salmone ed in altri alimenti, ma la sua peculiarità è quella che principalmente viene poi sintetizzata nel nostro organismo grazie soprattutto all'azione diretta dei raggi del sole sul nostro corpo.
Ecco perchè questo legame diretto tra il sole e la vitamina D, e chi sa magari dell'arresto dell'avanzata dell'epidemia scatenata dal SarsCoV2.       
    
   
Ovviamente ci vorrebbero ulteriori studi per dimostrane la sua efficacia anche contro il coronavirus, ma indubbiamente almeno in questo caso gli esperti in campo medico sono daccordo sui benefici della vitamina D per rafforzare il nostro sistema immunitario e non solo.

Perchè nessun nemico è invincibile, questo vale anche per il covid-19.  
    
Di seguiti alcuni link di youtube che ho guardato: 
   







Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano

sabato 4 aprile 2020

COVID-19 “Coronavirus - La salvezza ed il futuro dipende da noi”

Come è strana la vita... Fino adesso abbiamo visto solo nei film situazioni catastrofiche e da incubo, adesso siamo invece all'interno di un film! Per la prima volta non siamo spettatori passivi ma siamo tutti attori e protagonisti attivi, e lo saremo nel bene e nel male fino alla fine in questo film "tenebroso" causato dal covid-19!

Stavolta non ci sarà un eroe a salvarci, ma la salvezza dipenderà dall'atteggiamento di ognuno di noi e poi nel complesso da tutti noi, dalle nostre azioni responsabili o irresponsabili (COVID-19 “Coronavirus - Azioni responsabili e irresponsabili”), che determineranno l'esito della nostra guerra contro il Sars-CoV-2!

Perchè, il nuovo coronavirus ha scoperchiato tutte le nostre superficialità e messo a nudo tutte le nostre debolezze, i nostri interessi ed i nostri egoismi, i nostri rancori ed i nostri odi, rendendo le persone di qualsiasi razza, tutti uguali di fronte alla paura della pandemia da virus con lo stesso futuro incerto. Tutti costretti a rispettare le regole e le restrizioni di vita democratica, indipendentemente dall'essere ricco o povero, famoso o sconosciuto, il virus non guarda in faccia a nessuno.

Perciò bisogna mettersi bene in testa, che adesso l'unico nemico è il covid-19, è che l'intera umanità deve combattere in maniera unita questa guerra invisibile.
Quindi non è il momento di contrasti e guerre tra persone, tra paesi, tra stati, o tra continenti, altrimenti questa terrificante esperienza che stiamo vivendo, al momento non sta insegnato niente a nessuno!  

La salvezza ed il futuro dipende da noi, dal nostro comportamento ed ancor di più dal nostro cambiamento, per un nuovo mondo diverso, migliore e rispettoso di tutti e di ogni cosa vivente animata o inanimata che sia, che dovrà essere fondato sulla correttezza, altruismo, solidarietà, uguaglianza ed equità oltre che nel rispetto dell'ambiente, clima e natura nel suo insieme.   

Perchè lassù "qualcuno" ci guarda, e se anche deciderà di salvarci da questo "tragico evento", ma in seguito poi noi riprendiamo come nulla fosse successo continuando sulla vecchia strada solcata, ritornando a pensare di nuovo al profitto di pochi e non al benessere di tutti, continuando a distruggere il mondo, allora si che un altro prossimo evento negativo potrebbe della stessa natura o diverso ed essere ancora più funesto e devastante dell'attuale causato da questo coronavirus!

Questo per ricordarci le priorità che deve avere l'umanità, la salvaguardia della salute di tutti e della salute della terra senza il limite imposto dal denaro che l'uomo stesso ha creato, perchè il denaro e il profitto sono i nostri peggiori nemici per quanto ne siamo succubi e l'avarizia e l'egoismo i nostri peggiori difetti per quanto non ne siamo mai sazi! 

Continua con:

Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano

mercoledì 1 aprile 2020

COVID-19 “Coronavirus - Azioni responsabili e irresponsabili”


Nonostante la situazione di emergenza che stiamo vivendo, ci sono purtroppo ancora molti, stupidi, arroganti ed irresponsabili che violano le regole, minacciano e mettono a rischio la salute degli altri, oltre che vanificare il sacrificio della stragrande maggioranza degli italiani e soprattutto infangare la memoria delle persone morte o che stanno morendo per il covid-19, incluso il personale sanitario che sta dando la vita per salvare le persone malate.

Azioni responsabili sono quelle che la stragrande maggioranza di italiani stanno mettendo in atto. In primis gli operatori sanitari e protezione civile che sono in prima linea contro la guerra al Sars-CoV-2, rimettendoci la vita. Ma ci sono anche altri "soldati" quelli dediti al trasporto, alla distribuzione, alla vendita, che ogni "santissimo" giorno rischiano la salute pur di non far mancare beni di prima necessità alimentari e farmaceutici alla popolazione italiana. Poi troviamo le forze dell'ordine, di polizia e militari dell'esercito, che cercano di far rispettare le regole in questo periodo di guerra invisibile (COVID-19 “Il mondo in guerra contro il nuovo coronavirus”), ma anche di essere di aiuto ai cittadini per ogni evenienza. A tutti questi "grandi eroi" va il nostro grazie più sincero e veritiero. Ma un grazie anche a quella moltitudine di italiani che con sacrificio stanno rispettando le direttive dello Stato per contenere il contagio ed evitare il diffondersi del nuovo coronavirus, ed anche a quella moltitudine di italiani altruisti e solidali che donano ogni cosa dal denaro ai pasti, o che danno aiuto alle persone anziane sole e bisognose. 

Azioni irresponsabili, purtroppo non mancano sia da parte di semplici cittadini che di alcuni politici italiani i soliti noti che continuano ininterrottamente le loro campagne elettorali! Infatti, qualche politico vorrebbe riaprire tutto! Riaprire cosa? Alla morte che è ancora fuori che attende? Attualmente si muore di covid-19 e non di fame!
Qualche altro politico invece si lamenta sempre dicendo che i soldi che man mano il governo sta mettendo in circolazione non bastano mai, perchè le persone potrebbero non sopportare questa situazione con rischio di saccheggi!
Detto fatto, in Sicilia si è verificato qualche assalto al supermercato, e con minacce di altri assalti nei prossimi giorni!  
Questi politici non sanno che così dicendo avallano possibile rivolte che giustificano azioni criminali con la scusa della fame!  
Almeno in questo periodo state zitti, farete meno danni!

Altre azioni irresponsabili di quelle persone che minacciano rivolte, assalti, ecc...., mentre gli altri italiani sono i soliti "fessi" che oltre a pagare le tasse sono in casa rinchiusi da settimane a rispettare con sacrificio le regole di emergenza che sono state adottate?
Può essere che c'è gente che non ha più soldi per comprare il pane a solo 2-3 settimane di emergenza e poi si ritrovano con auto di lusso, con armi e minacciano sommosse? La prossima volta pensate prima al pane e non al lusso che non vi dà da mangiare!

Ovviamente però ci sono davvero anche molte persone in stato di povertà e che non hanno risparmi, ma per fortuna che almeno più di 1-2 milioni di poveri italiani sono già aiutati dal tanto criticato reddito di cittadinanza, e per gli altri che hanno bisogno di aiuto il governo si sta già muovendo in questo senso, l'importante è fare presto.
Ma non come dice qualche "politicante" di turno di dare mille euro a tutti gli italiani che lo chiedono o addirittura mettere mille euro sui conti correnti degli italiani! Ma così Tutti gli italiani chiedono mille euro anche quelli che non hanno bisogno, e quelli che non hanno un conto corrente che sono proprio i poveri vengono tagliati di nuovo fuori? 
Ma sono i poveri che dobbiamo aiutare e non comprare i voti degli italiani a mille euro "politicante"! Parlando in questo modo a vanvera chiunque può fare politica!
   
    
Invece ci vuole rispetto per le persone bisognose, e non utilizzarle come "merce" da campagna elettorale e agitare i mali umori, perchè le vere persone povere non sono arroganti e non minacciano rivolte e saccheggi, ed a queste persone bisogna dare assolutamente la proprietà del primo aiuto economico senza badare a spese.

Alla fine quando tutta questa emergenza finirà, è logico che non basteranno 4, 25, 300 miliardi di euro, ma ne serviranno molti di più forse 800, 1000 miliardi se non il doppio o addirittura il triplo. Tutto dipenderà dal perdurare di questa crisi sanitaria, sociale ed economica.

Ecco perchè, prima vinciamo questa maledetta guerra tutti assieme contro il nuovo coronavirus e prima ne usciamo. Ma ci vuole il contributo di tutti e non solo di una parte. Gli altri non possono sottrarsi e scappare ogni volta come se tutto questo non riguarda loro! Ma non hanno figli, familiari, parenti e amici a cui tengono o pensano sempre e solo a se stessi?



Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano

sabato 21 marzo 2020

COVID-19 “Coronavirus - L’arma per fermarlo”

Ed ora è arrivato il momento di utilizzare l’arma per difenderci dal Sars-CoV-2, passando dalla difesa dell’isolamento sociale che dobbiamo necessariamente attuare tutti, al contrattacco al coronavirus!

Come ho scritto nel post COVID-19 “Coronavirus - Speriamo che il caldo ti fermerà!”, la speranza è l'arrivo della bella stagione con le sue temperature primaverili - estive.
Perchè l'arma per fermare il nuovo coronavirus è si quella medica ma quando sarà pronta e purtroppo ci vuole ancora del tempo, allora non rimane che utilizzare un arma fisica che sfrutta il calore!

Come si sa il calore è il primo metodo utilizzato per alleviare e guarire molti malanni e malattie. Ma contro il covid-19 come si potrebbe fare vi chiedete voi?
Semplicemente "sparando" il nemico, in questo caso questo virus! Come? Ovvio con la "pistola"! Che nel nostro caso è un'asciugacapelli, con un azione  che molti di noi già fanno normalmente dopo la doccia nell'asciugare i capelli, che si buttano l'aria calda del phon anche intorno al viso. Ed allora perchè non "spararsi"  l'aria calda vicino naso e bocca, sotto il mento, nella parte superiore ed inferiore della gola, e poi anche intorno al collo? Perchè se il nuovo coronavirus si introduce nel nostro corpo attraverso le vie respiratorie, dovrà passare per forza attraverso la gola, così se è davvero sensibile al calore allora non avrà scampo!   
    
     
Ed è proprio quello che sto facendo io ormai da quasi due settimane, quando rientro dal lavoro, dopo la doccia asciugandomi i capelli e sparando l'aria calda intorno alla faccia, bocca, naso, gola ed intorno al collo fino alla parte superiore del petto e spalla, stando ovviamente attento a non scottarmi ed evitando di utilizzare la potenza massima del phon, per alcuni secondi 30-40 sono sufficienti. Di nuovo, ripeto, ATTENTI a non scottarsi perchè non è comunque un rimedio medico, ed è solo una mia condivisione di quello che sto facendo io con attenzione, per questo non mi assumo nessuna responsabilità per chi vuole provare.
Aggiungo poi, che 5-10 minuti dopo quest'azione, bevo un bicchiere di acqua o di aranciata. 

Questa brutta esperienza negativa, che presto ci lasceremo alle spalle, speriamo che porti un successivo vero rinnovamento e cambiamento, dove tutti dovremo ricordare questi momenti bui causati dal covid-19 che ha dimostrato quanto siamo fragili se soli ma forte se uniti!

E' quando questa emergenza sconvolgente sarà passata, ed avrà resettato il nostro stile di vita, dovremo ricominciare da zero, collocando al primo posto i valori veri quelli umani e sociali, di collaborazione e solidarietà, di sacrificio ed impegno, di aiuto e speranza, mettendoci tutti sulla giusta strada come siamo adesso tutti sulla stessa barca in pericolo, per un fine unico quello del benessere di tutti e non di pochi, per dare vita ad una nuova era , nel rispetto di noi stessi, del clima e dell'ambiente e della natura che ci circonda, dove non si dovrà più:
odiarsi gli uni con gli altri ma amarsi gli uni con gli altri
attaccarsi gli uni con gli altri ma aiutarsi gli uni con gli altri
disprezzarsi gli uni con gli altri ma rispettarsi gli uni con gli altri 
  ...................... altrimenti la prossima volta potremmo non avere più scampo!

Vi lascio con la condivisione di questo video:
ascolta, fermati, cambia

Continua con COVID-19 “Coronavirus - Azioni responsabili e irresponsabili”


Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano