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mercoledì 11 marzo 2020

COVID-19 “Coronavirus, bufale o no per autodiagnosi e per neutralizzarlo"

Ormai si parla e si scrive solo di coronavirus, ed ovvio che sia così, perché ha scombussolato la nostra vita. Con la globalizzazione tutto circola velocemente inclusi i virus, e nonostante gli enormi passi del progresso e della medicina, ci siamo fatti trovare vulnerabili e impreparati, cioè piccoli piccoli nei confronti del virus covid-19!

Arrivano consigli da tutte la parti, mentre bisognerebbe seguire solo le indicazioni dettate dall' OMS (organizzazione Mondiale della Sanità), dal nostro Istituto Superiore della Sanità e dalla Protezione Civile.

In rete, sui social e su altre app di socializzazione, circolano altri consigli e suggerimenti, che poi vengono contrassegnate come bufale. Esempio è circolata un informazione per neutralizzare il coronavirus, informazione che viene assegnata  alla <redazione di ALT  / Associazione  per la  Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari Onlus - Milano> che comunque sembra non aver smentito, e che non riporto essendo un pò troppo lunga da leggere ma che inizia in questo modo:  "Da un giovane ricercatore che da Shenzhen è stato trasferito a Wuhan per collaborare con la task force che sta combattendo contro l’epidemia da coronavirus.......".

Altra informazione che circola è quella di un autodiagnosi che serve per sapere se si è contagiati, di cui anche di questa informazione riporto solo l'inizio che inizia con Ricevo ora e trasmetto per conoscenza "Il nuovo coronavirus NCP * potrebbe non mostrare segni di infezione per molti giorni...."
Ma oltre a queste informazioni ci sono anche altre simili, tutte bollate come bufale e può darsi. Allora mi domando io, chi segnala queste informazioni come bufale, sono esperti di coronavirus di conseguenza sanno anche i rimedi?

Se queste bufale ti suggeriscono di prendere più vitamine C e di bere più spesso acqua, per contrastare il covid-19, non penso che possono far male. Io aggiungo di mangiare anche aglio e cipolla, per chi può, il cibo "ricco" dei nostri "poveri" nonni.
Diverso, se queste informazioni considerate bufale, propongono di prendere dei medicinali, o sostanze sconosciute e pericolose, logico che non bisogna seguire queste indicazioni.

Al "momento" però l'unica arma di contrasto è quella di evitare che il coronavirus si diffonda ancora di più, per questo ognuno nel suo piccolo può fare un grande gesto restando a casa come chiesto dal nostro Presidente del Consiglio, dal personale medico e sanitario, e come anch'io ho scritto al precedente post (“Coronavirus? NO grazie, #IoRestoaCasa”).


Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano

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