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domenica 6 ottobre 2019

Fattura del gas – Esagerate quote fisse (e variabili) ENI Gas e nuovi aumenti!

In questo post, ritorno a discutere di nuovo dei costi fissi delle utenze domestiche (Bollette energetiche (gas e elettricità) – Aumento ingiustificato e costi fissi esagerati (seconda parte)), in particolare in questo caso dell’ENI per la fornitura del gas per quanto riguarda il sottoscritto.

Come sapete, non è facile leggere le fatture del gas con tante di quelle voci e numeri ripetitivi da perderci la testa, visto la complessità e la poca trasparenza nell’esposizione dei dati.

Per avere chiarezza sulla mia ultima bolletta del gas ho chiamato un operatore dell’ENI. Devo dire sinceramente che l’operatrice che mi ha risposto è stata abbastanza chiara nel chiarirmi un po’ le idee e nel darmi spiegazioni sul computo delle voci in fattura. Anche se alla fine, l’operatrice dell’ENI, ha confermato quanto da me sostenuto, che il costo totale delle mie bollette di gas è costituito quasi del tutto dai costi fissi e variabili e non dai miei reali consumi che sono molto bassi. Infatti, come vi descriverò di seguito, nella mia ultima fattura di ENI gas su un totale di euro 46,90, solo euro 5,40 sono da imputare ai consumi dei gas, mentre la parte maggiore comprende tutti gli altri costi (quote fisse, variabili ed imposte).

Ma diamo un occhiata a queste “benedette” quote fisse (e variabili) della mia ultima bolletta ENI gas pervenuta verso la fine dello scorso mese di luglio, che ho provveduto a pagare il mese successivo.

Come si può vedere dall'immagine sopra, il costo totale della fattura ENI gas è di euro 46,90 per un ridicolo consumo di solo 5 smc. Ma vediamo adesso (nell'immagine sottostante) una delle pagine che entra nel dettaglio di riepilogo delle voci di costo.

Abbiamo varie tabelle.
La Tabella “A” riguarda la “Spesa per la materia gas naturale”. I costi fissi sono riportati nella prima voce in alto “Contributo mensile”, da dove si vede che il costo fisso mensile è di ben 6 euro/mese, costo fisso che va al fornitore, che nel mio caso è l’ENI, che è l’incaricato della vendita dell’energia con cui l’utente stipula il contratto.
Sempre nella Tabella “A” Spesa per la materia gas naturale, subito dopo abbiamo la voce “Contributo consumo” che riguarda la spesa del consumo di gas in €/smc, nel mio caso 0,27 €/smc. Come si vede io ho consumato 20 smc di gas di cui 15 smc pagati in anticipo nella precedente bolletta visto che questa fattura riporta come consumo solo 5 smc addebitati, il cui costo finale in realtà forse avrebbe dovuto essere euro 1,35 e non euro 5,40, ma non addentriamoci troppo nei particolari! Calcolando quanto ho consumato di gas, sulla base di quanto riportato in fattura, risulta un costo di appunto solo euro 5,40 (0,27 €/smc X 20 smc, o sommando gli importi riportati alla voce “Contributo consumo” 1,62+1,62+0,27+1,62+0,27).

La Tabella “B” riguarda invece la “Spesa per la distribuzione e il trasporto del gas naturale e per la gestione del contatore”. In questo caso i costi fissi sono quelli riportati nella prima voce in alto “Quota fissa”, da dove si vede che il costo fisso mensile è di 5,30 euro/mese, costo fisso per il trasporto del gas e la gestione del contatore che va al distributore e gestore (nel mio caso Italgas).
Sempre nella stessa Tabella “B” Spesa per la distribuzione e il trasporto del gas naturale e per la gestione del contatore abbiamo ulteriori costi ma variabili “Quota Energia (distribuzione)” e “Quota Energia (trasporto)”, che si applicano agli smc di gas consumati.

Quindi considerando le quote fisse di euro 6 del “Contributo mensile” Tabella “A” ed euro 5,30 della “Quota fissa” Tabella “B”, ogni mese c’è un costo fisso di euro 11,30 che non mi sembra poco (euro 135,60/anno), indipendentemente se c’è o non c’è consumo di gas!

Ma non finisce qui…..

C’è poi la Tabella “C” riguarda invece la “Spesa per gli oneri di sistema” dove troviamo un’altra “Quota fissa” la prima voce in alto, in questo mio caso gli importi sono negativi per aver pagato di più nelle bollette precedenti, e la “Quota energia”.

Infine troviamo la Tabella “D” (di cui ho ritenuto superfluo allegare l’immagine della pagina) poiché riguarda invece le imposte “Totale imposte” che comprende le voci “Imposta erariale” e “Addizionale enti locali”.

Riepilogando, con questo post ho cercato di fare chiarezza soprattutto sulle quote fisse che gravano sulla bolletta del gas domestico. Alla fine, mettendo insieme le varie quote fisse, quote variabili e le imposte, il costo totale di una fattura gas, conferma quanti molti asseriscono, che pesa intorno al 75% del totale.  
Nel caso di questa mia bolletta dove la spesa del gas è stata di solo euro 5,40 relativa al consumo irrisorio di solo 5 smc di gas (come fatto notare alla Tabella “A” Spesa per la materia gas naturale alla voce “Contributo consumo”), questa spesa costituisce solo l’11% del costo totale della mia fattura, mentre il restante ben 89% rappresenta tutte le altre numerose voci quali quote fisse, quote variabili ed imposte, e non mi sembra “poco”.
Questo per quanto riguarda l’ENI, l’attuale mio fornitore.

Anche per le altre compagnie fornitori di gas dovrebbero esserci più o meno le stesse voci e quote fisse e variabili forse con nomi diversi. Sarei curioso di sapere se le tariffe fisse, ma anche quelle variabili, sono più alte o più basse, così da poter essere di aiuto sia al sottoscritto che ad altri che vorrebbero fare un raffronto tra i vari fornitori per scegliere quello più conveniente.

Chi vuole può raccontare la propria esperienza nei commenti sottostanti.

PS: Dimenticavo…… ad ottobre c’è stato come previsto (Bollette Luce e Gas - Perentorio calo prima di un doppio rincaro?) e (Bollette Luce e Gas – Ecco il Primo rincaro!) e come ormai sta succedendo puntualmente ogni anno…. l’aumento sia del gas che dell’elettricità (Bollette, da ottobre aumenti per luce (+2,6%) e gas (+3,9%), perché si avvicina il periodo freddo… con maggiori consumi…e maggiori guadagni per le compagnie fornitrice di gas e luce!!!


Alla prossima!
Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano

3 commenti:

Unknown ha detto...

Pensavo di essere unico, 19mc pago 38,87 parlato con operatore dice che 7,50 euro al mese sono di canone x essere cliente Eni, nel contratto non c'è nessuna menzione di canone,io ho risolto cambio gestore ritorno con Enel che mi trovavo meglio

ilquintomoschettiere ha detto...

molto difficile che la facciano rientrare nel servizio di maggior tutela, e il resto, tolto qualche bonus, o sconto a tempo, per l' ingresso, è tutto più caro dappertutto. In affari nessuno regala niente. dobbiamo contentarci del meno peggio.

cambiamolanostraitalia ha detto...

Proprio così, bisogna accontentarsi del meno peggio.

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