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lunedì 8 ottobre 2018

TIM - Aumento costi spedizione fattura cartacea da 2 a euro 2,50 e cambiamenti condizioni utilizzo di TIMVision dal 1 novembre 2018

Come preannunciato nel post precedente, in questo affronterò alcuni cambiamenti previsti da TIM che avverranno dal prossimo 1 novembre 2018.
Il primo cambiamento riguarda l’aumento del costo della fattura cartacea spedita a casa, che dopo l’aumento di due anni fa a 2 euro, dal 1 novembre 2018 il costo sarà di euro 2,50. L’altro cambiamento riguarda i cambiamenti per l’utilizzo di TIMVision.
Per quanto riguarda l’aumento dei costi della spedizione della fattura cartacea a casa, la TIM (come ha riportato espressamente nell’ultima bolletta, di cui sotto l’immagine) lo giustifica come un motivo per persuadere le persone a salvaguardare l’ambiente rinunciando alla carta attivando la domiciliazione bancaria per avere la fattura digitale!  
Per me è solo una scusante, visto che ho più volte richiesto alla TIM sia tramite il 187 che tramite pec, inviata anche all’AGCOM, di ricevere solo la fattura digitale, che già scarico dalla la propria pagina personale di TIM, quindi quella cartacea non mi serve affatto! Perché ognuno deve sentirsi libero di scegliere come pagare una bolletta o fattura digitale, senza necessariamente, come pretende la TIM, di attivare la domiciliazione bancaria!
Sotto l’immagine della pec a nome mio per conto di mia madre intestataria della linea telefonica, inviata ultimamente a TIM e AGCOM dove riporto quanto scritto in precedenza
Però dal 187 della TIM più volte mi è stato ribadito che non è possibile eliminare il cartaceo se non si attiva la domiciliazione bancaria. Ma io come ho riportato anche nella pec di cui sopra, ho riferito che per ENEL e la bolletta dell’acqua di Acquedotto Lucano mi hanno fatto scegliere se continuare o no a ricevere il cartaceo senza chiedermi la domiciliazione bancaria. Cosa che ho accettato, tramite comunicazione di posta elettronica ad Acquedotto Lucano (vedere immagine più sotto) e tramite procedura web invece con ENEL. Tutto questo nonostante per esempio con Acquedotto Lucano arrivano solo 2-3 bollette all’anno, potevo anche continuare a ricevere il cartaceo, visto anche il costo esiguo di spedizione della bolletta che era meno di 1 euro, a differenza della TIM che fattura ogni mese, quindi 12 fatture che con il nuovo costo di euro 2,50/mese sarebbero ogni anno 30 euro quindi quasi una mensilità in più, cioè l’ennesima 13° mensilità della TIM che ritorna sotto altra veste (Introduzione 13° mensilità del canone fisso da parte degli Operatori di Telefonia Fissa e servizi ADSL, Fibra, ecc…)!
Du seguito l'immagine di adesione alla fattura digitale di Acquedotto Lucano

Per quanto riguarda invece i cambiamenti delle condizioni di TIMVision, sempre dal 1 novembre 2018, c’è l’avviso che sarà possibile usufruire del servizio solo su un dispositivo compatibile e non più su sei come avviene ancora adesso. Cioè si passerà da un eccesso ad un difetto, cioè da sei dispositivi compatibili che erano troppi per usufruire di TIMVision, ad uno solo che è ridicolo! Inoltre si avvisa che usufruire di TIMVision  tramite connessioni mobili concorre al consumo dati quindi incide sul blunde di GB disponibili, ed inoltre non sarà più possibile il download su dispositivi mobili.
Di seguito l’immagine della bolletta TIM di avviso cambiamento condizioni di TIMVision
Io ho sempre apprezzato TIMVision che lo considero anche un incentivo a scegliere TIM invece che altri operatori, anche se TIM costa molto di più però ti offre questo servizio di TIMVision. Ma con queste restrizioni credo non ne vale più la pena, così con i soldi che si risparmierebbe con la TIM si può passare ad un altro operatore per poi attivare un servizio simile anzi anche molto meglio come Infinity o Netflix che offrono molto di più, anche se, ribadisco, ho apprezzato ed apprezzo TIMVision.

Dite la Vostra e alla prossima!

Cambiamo la Nostra Italia

Roberto Di Stefano  

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