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sabato 22 aprile 2017

Introduzione 13° mensilità del canone fisso da parte degli Operatori di Telefonia Fissa e servizi ADSL, Fibra, ecc…

Rieccoci qua di nuovo a trattare le cose che non vanno e non funzionano in Italia, o meglio che non si vogliono affrontare e risolvere da parte del “solito” governo italiano “indirettamente complice” delle “furbate altrui” perché anch’esso trae vantaggi.
Di cosa si tratta?
Dell’ennesima “furbizia”…!
Infatti, a partire da questo mese di aprile, tutti gli operatori più blasonati di telefonia e dei servizi internet ADSL, Fibra, ecc… hanno applicato anche alla tariffa fissa, come già avvenuto con la tariffa mobile nell’estate 2015 (Introduzione della tredicesima mensilità tariffa mobile!) a cui il governo ha fatto “volontariamente” orecchie da mercante, nonostante petizioni e raccolta di firme, il canone non più mensile ma ogni 4 settimane cioè a 28 giorni, introducendo di fatto anche la 13° mensilità di abbonamento, cioè un ulteriore mensilità che milioni di italiani si troveranno a pagare di più ogni anno, che per un solo mese costituiranno invece introiti di milioni e milioni di euro in più all’anno per queste compagnie che offrono telefonia fissa e servizi dati ADSL, Fibra, ecc…!
Tutto questo viene giustificato da parte di queste compagnie come causa per far fronte all’evoluzione delle condizioni di mercato e per continuare a garantire un servizio competitivo e completo!
Screenshot TIM   

Screenshot FASTWEB   

 Screenshot VODAFONE  

Screenshot WIND INFOSTRADA  

Se il servizio fosse davvero al top o molto vicino a quello promesso e da contratto, ben venga pagare un mese in più all’anno!
Invece?
L’Italia è uno dei paesi europei dove la velocità di connessione internet, attualmente, è tra le più basse, siamo davanti solo a Grecia e Cipro, e poi dietro tutti gli altri paesi europei da est a ovest e da nord a sud (Classifica Velocità Internet in Europa 2016).
Alla luce di ciò, dov’è il costo in più sostenuto dagli operatori italiani di telefonia fissa e servizio internet per dare un servizio competitivo?
Bene o male tutti abbiamo un contratto di telefono fisso e servizio internet. Come tutti sappiamo se il nostro contratto è ad esempio un ADSL 7 Mega, la velocità di connessione dovrebbe essere 7 Mega, invece non è nemmeno vagamente vicina a questa velocità nominale!
Vero, che ci viene garantita la velocità di connessione minima prevista per legge, che su 7 Mega deve essere non inferiore a 2 Mega, cioè?
Una velocità intorno al 30% a quella “promessa” prevista da contratto?
Ed è questo il servizio competitivo che si vuole offrire?
Il più delle volte costa di più l’ADSL che supera di poco una connessione di 2 Mega che quella che arriva a 10-20 mega per la Super ADSL o 30 Mega e più per la Fibra!
Non si dovrebbe pagare la stessa tariffa di 29 o 39 euro per un ADSL (esempio quella 7 Mega) quando la velocità di connessione effettiva che riceve il cliente, bene che vada arriva al massimo intorno al 50% rispetto a quella prevista dall’offerta, è una vera ingiustizia ed iniquità.
Soprattutto nei piccoli centri italiani non raggiunti da una connessione veloce degna di questo nome, dove i cittadini sono costretti comunque a pagare la stessa tariffa rispetto a chi si trova nei grandi centri e città italiane dove bene o male la connessione è migliore, anche se comunque lontana da quella promessa salvo casi davvero rari!
E’ qui lo Stato potrebbe fare qualcosa, imponendo un minimo garantito di velocità di connessione non inferiore al 70% di quella nominale offerta riportata nel contratto, o contrariamente, nel caso tale velocità di connessione non può essere garantita, e gli operatori di questi servizi lo sanno, far pagare al cliente una tariffa in proporzione al servizio concesso! 
Ma come al solito, il Governo italiano sorvola su queste “cose”, <sono sciocchezzuole> che però incidano sia sui costi che sui servizi dei cittadini! 
In questo modo si vuole risolvere il problema del Digital divide (Digital divide da Wikipedia)?
Poi ci lamentiamo che siamo gli ultimi!!! 
                                                                                                    
PS: Come mai però il lavoro si considera mensile e non a 28 giorni? 
Per correttezza questi operatori sia di telefonia fissa che mobile dovrebbero pagare d’ora in poi “almeno” i loro dipendenti ogni 28 giorni e non ogni mese!!!

A presto 
   
Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano

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