https://www.cambiamolanostraitalia.org/

lunedì 4 aprile 2016

La presa in giro della diminuzione delle bollette energetiche luce e gas da aprile 2016

Eccomi qua con un nuovo post, che avrebbe dovuto  affrontare la cronaca attuale cioè lo scandalo sul petrolio lucano, visto che tocca direttamente la mia terra la Basilicata ed ancor di più il mio paese Corleto Perticara dove è in costruzione il Centro Oli di Tempa Rossa, magari  sarà un prossimo argomento, ma in questo post ritorno a discutere in maniere molto breve giusto un appunto, del costo delle bollette energetiche, che avevo già affrontato nel dicembre del 2015 (Bollette energetiche (gas e elettricità)-1°parte  e  Bollette energetiche (gas e elettricità)-2°parte)



Verso la fine del mese di marzo scorso, c’è stata una comunicazione continua in TV, sulla stampa cartacea e digitale “in pompa magna” come un vantarsi di chi sa cosa……. relativa alla diminuzione del costo delle bollette energetiche luce e gas (Energia, calano le bollette......) a partire dal primo di questo mese di aprile, che alla fine è l’ennesima presa in giro all'italiana.
Perché una presa in giro?
Semplice!
Dopo il rialzo del costo delle bollette di elettricità e di gas avvenuto nei mesi precedenti, esattamente dal 1° ottobre 2015 (Bollette energetiche (gas e elettricità)-1°parte  e Bollette energetiche (gas e elettricità)-2°parte), guarda caso “all'inizio delle stagioni fredde…… dove il consumo è maggiore”, ora l’Autorità dell’Energia, di cosa? Dico io……, ha comunicato che dal 1° aprile 2016, appena entrato, le bollette di luce e gas costeranno meno, nell'ordine del 5% l’elettricità ed il 10% il gas.
“Ovvio….” dal 1° aprile....! 
I mesi autunnali-invernali sono ormai alle spalle….., non credo che ci siano persone che accendono il riscaldamento ad aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, questo soprattutto per quanto riguarda il gas che dovrebbe subire la riduzione maggiore.
"Vogliono" apparire come “buoni e magnanimi..” ma si può essere così falsi?
Ma poi quando arriverà di nuovo ottobre o novembre, e via dicendo...… i mesi freddi, possiamo essere certi che aumenteranno di nuovo le tariffe di luce e gas, prendendoci ancora in giro…. con la scusa “che nei mesi precedenti c’era stato una riduzione dei costi…..”!

Per chiudere, ricordiamo che le materie prime Gas e Petrolio, ad oggi costano ancora poco non hanno subito forte variazioni rispetto a 2-3 mesi fa (Bollette energetiche (gas e elettricità)-1°parte e Bollette energetiche (gas e elettricità)-2°parte), e che la riduzione “tanta proclamata” non è proporzionale affatto al costo delle materie prime, ma che servirà solo per giustificare l’aumento “furbescamente” che avverrà nei mesi invernali dove inevitabilmente il consumo di luce e gas dei cittadini è maggiore!
Come sempre succede....... "i costi delle bollette energetiche" diminuiscono in primavera-estate per poi aumentare in autunno-inverno..........!

Grazie della vostra magnanimità! Che Dio vi Benedica!

Alla Prossima
Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano  

giovedì 17 marzo 2016

TELECOM TIM “Prendi 1 Paghi 2”

 

In questo post voglio parlare dell’operatore unico di telefonia fissa e mobile TIM TELECOM.
Come tutti voi già sapete, da circa un anno, esiste unicamente solo la TIM sia come operatore di telefonia mobile che fissa (ex TELECOM).
Un primo cambiamento, a favore della TIM ma a sfavore degli utenti TIM TELECOM, si è avuto a partire dal luglio 2015, quando la bolletta ex TELECOM, che prima era bimestrale, dallo scorso luglio è divenuta mensile. Questo ha voluto dire, per gli utenti che non hanno la domiciliazione bancaria o postale ma che ricevono la fattura cartacea dalla TIM, ed effettuano il pagamento del bollettino allo sportello, un aggravio di poco meno di 15 euro in più l’anno…. Ma che effettivamente è molto di più dal 2016 (la spiegazione più avanti)!
Infatti la preparazione e la spedizione della fattura cartacea era di euro 0,65, con bolletta bimestrale quindi totale euro 3,90/anno. Ma con la bolletta mensile il costo annuo è raddoppiato a euro 7,80/anno (immagine 1 sottostante)

A questo ulteriore aggravio di euro 3,90 si doveva aggiungere la tassa di pagamento del bollettino allo sportello che in media è di euro 1,50 (se non più), quindi con la bolletta bimestrale si aveva un totale di circa 9 euro/anno di imposta per il pagamento del bollettino, con la bolletta mensile il costo è passato a circa 18 euro/anno.
Ma non finisce qui……….    
Infatti dallo scorso mese di febbraio di quest’anno, è arrivato un ulteriore sovraccarico da parte della TIM!
Si è passato dalla “botta” del luglio scorso con la bolletta mensile, alla “batosta” da febbraio 2016, con il rincaro del costo di preparazione e spedizione della “stessa” bolletta mensile che è passata da 0,65 euro a 2,00 euro, rincaro di oltre il 200% (immagine 2 sottostante)

In poche parole vuol dire 24 euro/anno, cioè come pagare una mensilità in più di abbonamento della linea telefonica base, questo solo relativo alla preparazione e spedizione di n. 12 fatture cartacee. 
Nello stesso periodo dell'estate scorsa qualcosa di simile ha riguardato gli abbonamenti di telefonia mobile (Futuro imminente raggiro da parte degli operatori di telefonia.......), con risultato finale, ancora una volta a sfavore degli utenti, che si trovano ora a pagare una mensilità in più anche per gli abbonamenti mensili de proprio profilo tariffario. 

Non è per i 2 euro, ma è per la presa per i fondelli che ti fanno irritare…….
Se provi a chiamare il 187 della TIM, qualsiasi operatore ti risponde con la scusa, che tutto questo si è fatto per eliminare il cartaceo, su questo sono pienamente d’accordo, però non mi devi costringere o ricattare…….!
Infatti ho provato a chiamare un paio di volte al 187, mi hanno risposto che solo con la domiciliazione è possibile risparmiare i due euro mensili! Io ho chiesto di non spedirmi la fattura cartacea della TIM, l’avrei scaricata io dal sito come faccio ormai da tempo, ed avrei se mai solo stampato il bollettino per il pagamento allo sportello, o addirittura farne a meno con il pagamento tramite homebanking senza ricorrere alla domiciliazione. Ma nulla da fare, il “ricatto” è che "loro" vogliono che si sottoscriva la domiciliazione bancaria o postale.
Ma la cosa che più fa incavolare, è che così ancora una volta si approfittano delle persone anziane, già una volta “fregate” con il governo Monti che costrinse ad aprire un conto corrente o un libretto di deposito postale per l’accredito della pensione, ed adesso in questo caso, le persone anziane non avendo la domiciliazione sono costrette oltre a pagare di più, andare ogni mese a fare la fila alle poste…….
Come sempre succede in Italia del rispetto delle persone, aggiungo quelle anziane, a “questi” non gliene importa niente….. ed allo Stato ancor di meno… visto che è il primo che ci guadagna da tutto questo!

E poi che sono queste offerte che fa la TIM ad i nuovi clienti? Promette linea telefonica e ADSL e/o Fibra a 19 o 29 euro al mese? Mentre ai clienti di vecchia data di oltre 30 anni e più, nessuna mai agevolazione??? Addirittura ricattandola con la domiciliazione bancaria o postale, per eliminare i costi di preparazione e spedizione della fattura mensile???
Si vede che la FALSITA’ è diventata una "normalità", poiché per “questi” l’unico obiettivo è il PROFITTO e sarebbero disposti a vendere le “LORO MADRI” pur di fare soldi!

Alla Prossima

Cambiamo La Nostra Italia

Roberto Di Stefano  

lunedì 15 febbraio 2016

Canone Rai 2016 in Bolletta della luce – Dubbi e perplessità

Ormai da inizio anno continuamente, tramite radio, TV, web e giornali, veniamo avvisati che il canone annuale dell’abbonamento alla radiotelevisione italiana a partire da quest’anno, non si paga più tramite bollettino precompilato, ma sarà addebitato direttamente nella bolletta della luce o meglio nella bolletta elettrica a partire dal mese di luglio 2016, e che il costo è stato ridotto di poco più di 10 euro alla cifra tonda di 100 euro.


Le perplessità sono tante……., per chi deve pagare il canone RAI avendo più contratti luce registrati di varie abitazioni, o chi detiene un vecchio televisore CRT al solo scopo di conservarlo come ricordo, ed altri casi dubbi che di sicuro spunteranno fuori nelle settimane a venire.  

Ma è giusto pagare ancora il canone RAI?
  
Sulla base di quello che prevede una vecchia norma che ha introdotto questa tassa, secondo il mio parere, contraddittoria per i nostri tempi, tale imposta oggi risulta NON più giusta. 
Vediamo il perché. 
  
Se si va sulla pagina delle FAQ sia sul sito Abbonamento RAI sia sul sito Canone RAI 
alla domanda
Chi deve pagare il canone tv?
la risposta è
Secondo quanto dispone l'Art. 1 del R.D.L. del 21/02/1938 n. 246, il canone tv dev'essere corrisposto da chiunque detenga uno o piu' apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualita' o dalla quantita' del relativo utilizzo (Sentenza costituzionale 12/5/1988 n. 535 - Sentenza Corte di Cassazione 3/8/1993 n.8549). 
  
Si deduce dalla risposta sopra, che è troppo generico parlare di apparecchio atto o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive, infatti un cittadino può avere una vecchio televisore analogico con monitor CRT senza possedere un decoder digitale terrestre e/o satellitare, ma detenere questo televisore solo come monitor per la visione delle vecchie videocassette analogiche tramite collegamento di un videoregistratore oppure al solo scopo di conservarlo come cimelio o oggetto antico di esposizione o soprammobile di ornamento.
O ancora ci sono casi dove sia con la tv analogica prima e la tv digitale di adesso, il segnale in molte zone d’Italia non è MAI arrivato o risulta di “cattivissima” ricezione, perché quei cittadini italiani colpiti da tale inconveniente, devono pagare un servizio “obbligatorio” imposto senza poterne usufruirne?   
Ed allora, secondo come prevede la norma, la domanda nasce spontanea…..,
Si dovrebbe pagare un canone, sulla base di cosa? Di una presunzione di utilizzo o adattabilità? Ed io aggiungo di presunto segnale di ricezione?
  
Forse la norma necessità di essere cambiata per adattarla ai nostri tempi, affinché questo servizio venga distribuito a tutti alla migliori condizioni economiche e di ricezione!
  
Ma non sarebbe meglio abolirlo? Petizione online raccolta firme Abolizione Canone RAI
Come si è fatto per la TASI sulla prima casa si dovrebbe farlo per il canone della TV Pubblica.
Trasmettendo magari gratuitamente senza canone i canali principali di pubblica utilità, ed eventualmente richiedere un canone giusto per la visione di tutti gli altri canali RAI, per chi è interessato, visto che anche i canali del palinsesto RAI ormai trasmettono la pubblicità in continuazione, più o menò agli stessi intervalli delle TV private, quindi hanno già un ritorno economico.
  
Vabbè, alla fine speriamo che davvero, con questo metodo, che sia giusto o non giusto…. si riuscirà a far pagare il canone a tutti quelli che detengono un televisore “idoneo”, cioè un televisore digitale o apparecchiatura digitale per la ricezione dei canali TV, e non come succede spesso in Italia……. Che paga sempre il povero buono.... per i peccatori furbi.....!

Link correlati post precedenti:

Alla Prossima
Cambiamo La Nostra Italia

Roberto Di Stefano  

giovedì 14 gennaio 2016

Manifestazione del 16 gennaio 2016 contro tutte le Guerre

Inizio questo nuovo anno non con un mio post, ma con un commento di un utente che ho letto su un sito di news, sul quale commento mi sono ritrovo abbastanza d’accordo su quasi tutto.
notizia che riguarda la quotidiana lotta contro il terrorismo internazionale ormai rappresentato dall’ISIS.
Riporto integralmente tale commento, della settimana scorsa, che è anche un appello a partecipare alla Manifestazione del prossimo 16 gennaio 2016 contro la Guerra.

Commento
Dino Elle
SE 25 ANNI DI GUERRA VI SEMBRANO POCHI
A tutte e tutti coloro che rifiutano la guerra gli interventi militari il commercio delle armi
Il 16 gennaio 2016 saranno esattamente 25 anni dai primi bombardamenti USA nella prima guerra d’Iraq, con i quali si è dato avvio a quella terza guerra mondiale a pezzi di cui ha parlato Papa Francesco. Questa guerra giustificata per esportare la democrazia e combattere il terrorismo è invece cresciuta su se stessa trascinando tutto il mondo in un piano inclinato che non pare avere fine.
La guerra non è la risposta al terrorismo, che invece alimenta, ma viene generata da sporchi interessi per sporchi affari, dallo scontro sulle fonti energetiche, dai conflitti di potenza, dalla vendita delle armi.
Tutto questo mentre dilagano e si accrescono ingiustizia sociale, miseria, fame, emarginazione e oppressione, neocolonialismo, che fanatismo e terrorismo usano per i loro progetti reazionari.
L’Isis è una creatura dell’Occidente e degli attuali regimi turco e saudita forse sfuggita di mano ai creatori, e dietro la guerra al Califfato dilaga lo scontro tra sunniti e sciti in tutto il Medio Oriente, scontro che se non fermato può davvero portare ad un conflitto di proporzioni devastanti.
Intanto restano irrisolte, anzi si aggravano le due principali ingiustizie del Medio Oriente, la negazione del diritto al popolo palestinese di avere un suo libero stato e l’oppressione e divisione analoga verso il popolo curdo.
Dopo 25 anni di disastri della guerra sarebbe ragionevole dire basta, invece dopo le stragi terroriste di Parigi si vuole portare l’Europa ad una furia bellicista che porterà solo nuovi danni e nuovi lutti.
C’è un legame oramai evidente tra la grande crisi economica e la guerra. Per questo la guerra ha molte facce e molti fronti, inclusi quelli che stanno portando allo stato d’emergenza e alla restrizione della democrazia in molti paesi.
Spesso la risposta bellica agli attentati ha fini elettorali interni ai paesi. Così si adottano misure autoritarie e liberticide che colpiscono al cuore le democrazie europee, già piegate da anni di politiche di austerità e di controriforme autoritarie. Lo stato di emergenza in Francia non colpisce il terrorismo ma i diritti civili e sociali, e prefigura gli orrori di una Guantanamo europea .
L’Unione Europea che impone politiche di massacro sociale nel nome della riduzione del debito, ora autorizza a superare i vincoli del rigore per le spese di guerra. Un ospedale non si può costruire in deficit, ma un carro armato sì. E, mentre i migranti sono vittime delle “nostre guerre”, la politica di guerra li usa per alimentare lo spirito securitario e xenofobo che colpisce migranti quanto ogni forma di dissenso.
In Italia da tempo i governi violano l’articolo 11 della Costituzione e il nostro paese è sempre più coinvolto nella guerra, con la vendita di armi alle monarchie reazionarie del Golfo, con le truppe in Afghanistan, con l’invio di 450 militari italiani in Iraq a difesa di interessi privati, con l’annuncio dell’invio di migliaia di soldati in Libia.
Bisogna dire basta alla guerra e alle politiche di guerra, che stanno trascinando il mondo sul piano inclinato che porta al disastro finale.
BISOGNA FINALMENTE RISPETTARE L’ARTICOLO 11 DELLA COSTITUZIONE, L’ITALIA RIPUDI LA GUERRA E LE POLITICHE NEOCOLONIALI.
ESSERE NEUTRALI NELLA GUERRA E CONTRO LA GUERRA È IL SOLO MODO DI AGIRE PER FAR FINIRE LA GUERRA
VOGLIAMO:
-Il ritiro immediato delle truppe e l’annullamento di tutte le missioni militari italiane in scenari di guerra. La cancellazione dell’acquisto degli F35 il taglio delle spese militari la fine dello sporco commercio delle armi.
-La fine degli interventi militari, dei bombardamenti, dell’ingerenza esterna e dell’ipocrita esportazione della democrazia. Invece della concorrenza tra i bombardieri è necessario un confronto politico che porti ad un accordo tra tutti gli stati coinvolti nella guerra in Medio Oriente, Solo così si isola è sconfigge il terrorismo Isis.
-La fine della NATO che non ha più alcuna giustificazione se non in una logica perversa di guerra mondiale e in ogni caso l’uscita da essa dell’Italia.
-La fine della politica coloniale d’Israele , la restituzione dei territori occupati a un stato libero di Palestina. L’autodeterminazione per il popolo curdo.
-Accoglienza e dignità per i rifugiati e i migranti.
IL 16 GENNAIO 2016 MANIFESTIAMO CONTRO LA GUERRA E LA PARTECIPAZIONE ITALIANA ALLA GUERRA PER I DIRITTI DEI POPOLI E PER LA DEMOCRAZIA
25 ANNI DI GUERRA SONO DAVVERO TROPPI ORA BASTA!

Non so VOI tutti cosa ne pensate, se siete Pro e/o Contro la Guerra, dite la VOSTRA.

Alla Prossima

Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano