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sabato 4 maggio 2013

Multa Ingiusta – Dopo il danno la beffa

Questo post è un ultimo aggiornamento sul mio primo post con cui ho aperto questo blog, cambiamolanostraitalia.org, che ha riguardato una multa che ho subito ingiustamente (Multa Ingiusta), che dopo la pronuncia di rigetto del Prefetto (Risposta del Prefetto), è arrivata anche la “beffa”. Infatti il mese scorso è arrivata la lettera di comunicazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di decurtazione dalla patente n. 5 punti ai sensi dell’art. 126-bis del Codice della Strada, operazione eseguita dalla polizia municipale per via telematica (quindi in tempo reale) il 22/03/2013, data così come riportato su tale lettera (che è, guarda caso, il giorno del mio compleanno, forse mi hanno voluto fare anche loro un pensierino, ma quanto sono stati generosi…..), comunque a distanza di ben 8 mesi di chiusura della definizione della contestazione con il pagamento della multa raddoppiata dopo appunto il rigetto del Prefetto (Risposta del Prefetto).

La curiosità è che qualche giorno prima della data della esecuzione telematica della variazione del punteggio patente eseguita online dalla polizia municipale, non ricordo stavolta esattamente ma credo sia stato mercoledì 20 marzo, ho incrociato con la mia auto i “due sceriffi” che eseguirono all’epoca la multa inventata (Multa Ingiusta). Forse è solo coincidenza.

Subito ho dato un occhiata all’art. 126-bis del Codice della Strada per vedere cosa riportava in merito.

L’articolo 126-bis del Codice della Strada prevede al comma 2 che: l’organo da cui dipende l’agente che ha accertato la violazione che comporta la perdita di punteggio, ne dà notizia entro trenta giorni dalla definizione della contestazione effettuata, all’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. La contestazione si intende definita quando sia avvenuto il pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria o siano conclusi i procedimenti dei ricorsi amministrativi e giurisdizionali ammessi ovvero siano decorsi i termini per la proposizione dei medesimi. Il predetto termine di trenta giorni decorre dalla conoscenza da parte dell’organo di polizia dell’avvenuto pagamento della sanzione, della scadenza del termine per la proposizione dei ricorsi, ovvero dalla conoscenza dell’esito dei ricorsi medesimi 

Sembrerebbe a questo punto, che nel mio caso sia stato violato il termine dei 30 giorni previsto dall’art. 126-bis del Codice della Strada, infatti dopo il rigetto del Prefetto (Risposta del Prefetto) all’esposto del mio avvocato, il 3 agosto del 2012 ho provveduto al pagamento del doppio della multa subita, è da come ho potuto accertare dalla visione e dalla copia degli atti richiesti all’ufficio della polizia municipale, sul bollettino postale in loro possesso, su cui ho eseguito il pagamento dell’ammenda, c’era il timbro con data di ricevimento il 21/08/2012. Quindi dal 21 agosto 2012 al 22 marzo 2013 sono trascorsi ben 7 mesi, cioè più di 200 giorni rispetto ai 30 giorni che sembra prevedere l’art. 126-bis del Codice della Strada.  

Dopo aver provveduto a comunicare l’accaduto al mio avvocato, ho consultato, in questi ultimi giorni, anche persone che operano nell’ambito degli organi di polizia, e per ultimo ho chiesto un parere online a degli esperti sul sito (ricorsi.net). Risultato che nonostante sia stato violato tale termine dei 30 giorni per la comunicazione per la decurtazione dei punti così come previsto dall’art. 126-bis del Codice della Strada, non posso farci nulla, perché detto termine non è perentorio e non è impugnabile (mi domando allora il Legislatore perché lo scrive se non ha valore) e che la comunicazione di decurtazione punti può avvenire in qualsiasi momento anche dopo anni, infatti sul sito (ricorsi.net) ci sono stati anche casi più eclatanti del mio, con decurtazione punti patente avvenuta anche dopo più di 9 anni.

Purtroppo, ancora una volta, la legge non tutela affatto i cittadini che la subiscono soltanto. Infatti mentre a noi cittadini ci intimano dei termini "ultimatum" 30, 60, etc... giorni per pagare o fare ricorso, altirmenti si è in morosità con conseguente aumento delle sanzioni economiche, ingiunzione di pagammento con intervento di Equitalia, pignoramento e così via, invece lo Stato non ha limiti di tempo può fare con comodo, perchè esso fa la legge e stabilisce come e chi a favore deve essere applicata! Troppo troppo facile e comodo!   

Comunque, nel mio caso io chiederò con lettera, spiegazioni in merito all’organo di polizia municipale.

Ed infine sto preparando tutta la documentazione necessaria per mandarla alla redazione della trasmissione di Striscia la Notizia, tanto per via legale non si risolve nulla. Inoltre farò come fa Striscia la Notizia, utilizzerò la tecnologia audio e video per registrare queste "ingiustizie", vi consiglio di farlo anche voi visto che tutti ormai possediamo cellullari che possono fare foto, video e registrare audio. Non possono dirci che violiamo la legge sulla privacy quando si tratta invece della propria autotutela, mentre "loro" violano la nostra dignità.

PS: lo stesso Stato viola la leggi sulla privacy (legge 675 del 1996 e decreto legislativo 196 del 2003) con installazioni di telecamere dappertutto in città, paesi e strade, utilizzate a favore "loro" e contro noi.   

AGGIORNAMENTO con screenshot della coincidenza che ho scritto all'inizio, a proposito della data di decurtazione punti comunicata dall'organo accertatore al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti  "fatta" il giorno del mio compleanno....... guarda caso!

Multa Ingiusta (ultimo atto)

Dite la vostra!
Per Cambiare la Nostra Italia
Roberto 

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