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mercoledì 8 luglio 2026

Commissione d’inchiesta sul covid - Il plotone di esecuzione del governo Meloni e dei suoi giornalai e giornaloni mantenuti dagli italiani

Angelucci il proprietario o più precisamente uno che controlla attraverso la propria holding giornali importanti quali Il Giornale, Libero e Il Tempo, giornali che prendono il finanziamento pubblico, e lui onorevole assenteista perenne per oltre il 99% in questa legislatura di assenze in parlamento, che ricordo manteniamo noi, e come lui molti altri, e non perché eletti direttamente ma inseriti in liste bloccate senza preferenze di questi politici bugiardi che tanto si vantano di democrazia delle scelte, e che si presenta in parlamento solo quando ci sono provvedimenti da votare che possono riguardare un vantaggio per le sue attività, colui che adesso si erige a giudice con i giornali controllati da lui, che ricordo sempre prendono soldi pubblici delle tasse che pagano gli italiani, accanendosi contro Giuseppe Conte l’ex presidente del consiglio per la farsa commissione d’inchiesta sul covid (La farsa falsa commissione d'inchiesta sul covid…) voluta e portata avanti solo dal governo di centrodestra o meglio in un certo senso solo dal partito FdI di Giorgia Meloni, visto che la gestione covid è continuata ancora di più con al governo Draghi  di cui facevano parte anche gli schieramenti politici del suo governo Lega e Forza Italia, ma li stranamente nessuna commissione d’inchiesta. 

Ma un altra cosa strana è che i tribunali ordinari, quelli a cui è demandata realmente l’amministrazione della giustizia, hanno archiviato qualsiasi indagine a carico di Giuseppe Conte sulla gestione della Pandemia da covid, adesso invece questa commissione d’inchiesta destroide sul covid, un plotone di esecuzione insieme ai giornaloni mantenuti in vita solo grazie al finanziamento pubblico ripristinato da Meloni & Co, commissione formata da persone che non sanno nemmeno fare i politici che quello che dovrebbero fare, si mettono a fare i giudici, manca solo che si mettono a fare i medici e scienziati così gli italiani stanno in una botta di ferri!

Su tutto questo non poteva mancare l’ennessima cazzarola di Bocchino, che dice che questa commissione che ha un solo imputato “Giuseppe Conte” non è giustizialismo ma serve a far chiarezza sulla gestione dell’emergenza del covid del governo Conte! Come caro Bocchino? I tribunali veri hanno detto che non c’era nulla per cui indagare, ed adesso una commissione formata da politici plotonici di esecuzione, facendo parte di partiti che hanno al loro interno condannati ed indagati vogliono far giustizia?

Caro Bocchino e come la mettiamo con i presidenti di regione del nord Italia di allora guidati da politici di centrodestra che sono stati disastrosi durante l’intera emergenza causata dalla pandemia del coronavirus scaricando ogni provvedimento e colpe a Giuseppe Conte anche su materie di stretta gestione dei governatori regionali, che invece al sud hanno agito con responsabilità e un comportato più corretto?

Giuseppe Conte doveva fare come Schettino ed abbandonare la nave, dicendo agli italiani si salvi chi può!

Magari caro Bocchino se c’era la tua Giorgia il virus del covid si sarebbe dissolto alla presenza della sua onnipotenza oppure ancora oggi forse contavamo… ecc ecc ecc…?

Io ancora oggi mi domando con quale coraggio uno così si presenta in tv ed ancora peggio perchè ci sono coloro che ancora credono alle sue inorridite menzogne? 

Purtroppo abbiamo ancora un anno di sopportazione di questa specie di dittatura giustizialista e propagandistica democratica di centrodestra, ma poi gli italiani “giusti” li manderanno a casa, e magari il governo che succederà a questo possa a sua volta aprire tutta una serie di commissione d’inchieste per indagare su tutte le malefatte, menzone e anomalie di quest’ultimi cinque anni di chi ha governato l’Italia!

Nel frattempo mettiamo fine a questi cialtroni di giornalai e giornaloni, partecipando in massa alla raccolta di firme “Basta soldi ai giornali” per l’abolizione del finanziamento pubblico a queste carte straccia:  Basta soldi ai giornali voltagabbana

  
(immagine presa da un utente su X)

quindi l’invito è quello di andare a firmare tutti insieme la raccolta delle firme su: Basta soldi ai giornali


Alla prossima

Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano

domenica 21 giugno 2026

Trump vs Meloni: Il ponte è crollato per colpa di una foto?

Come volevasi dimostrare il “circo politico” (Il mondo in caos: da circo politico a dramma mondiale con questi governanti ed i loro governicchi) sta entrando sempre più nel vivo dopo il primo strappo di un paio di mesi fa tra Trump e Meloni (Feeling finito tra Trump & Giorgia? Mah...)!

Forse sono bugie quelle che racconta Trump, che Meloni l’ha supplicato per fare una foto insieme. Però la domanda nasce spontanea… Cara Giorgia secondo te quando Trump ti elogiava anche quelle non erano bugie e parole inventate?

Ma conoscendo anche le tantissime bugie che racconta Giorgia qualche dubbio mi viene anche a me… domandandomi chi dei due, tra Trump e Meloni ha detto la bugia visto che entrambi sono bugiardi?

Trump e Meloni hanno soprattutto in comune la propaganda di essere i migliori e i prediletti, divulgando continue fake, che con loro al potere, i paesi che governano non hanno mai avuto un periodo così fiorente!

Cara Giorgia tutti i nodi vengono al pettine! A pensare che più di un anno fa eri così orgogliosa ad essere l’unica alla corte del “dio” Trump (Meloni da Trump “che gran successo”! ) che ti sentivi una diva!

Cara Giorgia sei ancora convinta del premio nobel per la pace a Trump (Trump, il nobel per la pace ed il circo politico)? Hai insistito così tante volte, mentre i tuoi seguaci e sostenitori chiedevano anche per Meloni un premio nobel… per l’economia (Nobel a Giorgia Meloni per il patriottismo americano e lo schiavismo italiano...)! Al massimo meritate dei tapiri visto per come vi comportate sembrate dei bambini, mentre purtroppo siete a governare delle nazioni!

Che peccato abbiamo fatto per ricevere una simile punizione?

Cara Giorgia non dovevi essere il ponte, ormai crollato, tra Stati Uniti ed Europa?

Cara Giorgia, ammettere adesso di aver sbagliato sulla tua ostinazione a sostegno di Trump e chiedere scusa, lo so è difficile farlo! Purtroppo quando delle persone che si ritengono onnipotenti (Trump unto dai suoi seguaci come il dio in terra e Meloni un angelo divino dipinto in una chiesa di Roma), sono come bambini che vogliono sempre avere ragione.

Non so che ve ne fate di una falsa “ragione”, in questo scontro tra titani! 

Alla prossima

Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano

sabato 30 maggio 2026

Governo Meloni - Costo dei carburanti e costi bancari

Il governo Meloni è riuscito dove nessuno era mai riuscito… a portare il costo del carburante benzina e gasolio allo stesso livello di prezzo! Ma ovviamente, come sempre, la scusante di questo governo è che non è colpa loro, ma di qualcun altro… in questo caso della guerra contro l’Iran, che però loro stessi sostengono.

Ed a pensare che Meloni e Salvini erano quelli che dovevano abolire le accise sul carburante Quando Meloni chiedeva l’abolizione delle accise sui carburanti: il video del 2019 

Invece le hanno aumentate o traslocate con il gioco delle tre carte nella manovra finanziaria di fine anno (Questa sì che rimarrà nella storia - La befana 2026 del governo meloniano) aumentando soprattutto le accise sul gasolio, perché sapevano, da veri furbacchiotti… che lo Stato avrebbe avuto più incassi visto che le auto ed i mezzi (soprattutto quelli utilizzati per lavorare e trasportare persone e merci) sono quelli in maggioranza e che percorrono più chilometri rispetto ai mezzi a benzina.

Perciò oggi i conti per le famiglie non tornano... grazie a questo governo patriottico… e non solo per l’aumento del carburante in particolare del gasolio, ma anche dell’aumento dei beni di consumo alimentari e non, dovuti proprio all’aumento del gasolio, visto che le merci viaggiano su questi mezzi. Così lo Stato incassa doppi e tripli incassi sia direttamente dalle accise sul gasolio che indirettamente dalla più IVA sui prodotti entrante causata appunto dall’aumento dei costi energetici. 

Per fortuna questi erano i sapientoni e i patrioti, quelli che si sentono e vivono in mezzo alla gente comune… figuratevi se erano dei signori di alta classe e borghesia! 

Questo per quanto riguarda il costo dei carburanti, ma presto avremo sorprese anche per quello che riguarda i costi bancari. Perché dalla fine del mese di marzo di quest’anno l’imposta di bollo per le imprese, le società e gli studi professionali associati è salita da 100 euro a 118 euro l’anno (Stangata conto corrente, scattano gli aumenti sull’imposta di bollo: chi dovrà pagare di più). Voi direte vabbè non riguarda i privati. Io dico per il momento… perché vedrete che in futuro, prossima manovra finanziaria o giù di lì… l’aumento toccherà anche l’imposta di bollo per i privati che attualmente è di 34,20 euro annui, con la scusa che diranno è un adeguamento… alla faccia dei poveri fessi!    

Alla prossima

Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano

martedì 14 aprile 2026

Feeling finito tra Trump & Giorgia? Mah... Meloni sarà pure un abile oratrice ma di falsità ed ipocrisie

Vediamo alcuni casi dell'oratrice Giorgia, e alla fine del suo feeling con Trump.

Per quanto riguarda il conflitto in Medio Oriente dell'aggressione di USA ed Israele all'Iran,  Giorgia dice che lei non condivide e non condanna (come suo solito due piedi in una scarpa), a differenza del premier spagnolo Sanchez, da cui deve prendere esempio e seguire, che ha condannato senza mezzi termini tale aggressione.

Viaggio di Meloni in Medio Oriente per perorare la causa italiana, ma dimentica che il conflitto contro l'Iran è stato scatenato dai suoi amici gli inseparabili Trump e Netanyahu. Quindi se voleva perorare la causa italiana, o doveva andare a parlare con il governo iraniano (ma non poteva perché non ha condannato l'aggressione Usa-israeliana) oppure doveva dire in maniera franca ai due suoi amici inseparabili Trump e Netanyahu di fermarsi (ma la franchezza non è una sua dote)!

Giorgia perde il referendum sulla riforma della giustizia dicendo che accetta la scelta degli italiani, ci mancherebbe pure che non accettasse l’esito del voto, mentre doveva dire ed ammettere la sconfitta senza se e senza ma (troppo orgogliosa per farlo) al contrario del suo amico Viktor Orbán che ha perso le elezioni in Ungheria due giorni fa ed ha ammesso la sconfitta!

E poi tra ieri e oggi... alla vigilia del viaggio apostolico in Africa, Papa Leone XIV viene attaccato dal dio in terra Trump! Mentre il Papa riceve subito la solidarietà del Presidente della Repubblica Mattarella, che fa il presidente del consiglio Giorgia Meloni? A caldo, invece di criticare l'amico Trump e difendere Papa Leone XIV, semplicemente fa gli auguri al Papa per il suo viaggio in Africa (dice la sua solo quando gli fa comodo), per poi il giorno dopo (oggi) dichiarare che le parole di Trump sul Papa sono inaccettabili, detto però in ritardo ed in una maniera quasi silenziosa e poco convinta rispetto al suo modo di sbraitare per tutte le altre cose quando deve attaccare gli altri!

Praticamente la premier italiana Giorgia Meloni sarà pure un abile oratrice ma di falsità ed ipocrisie, perché parlare chiaro per “lei” è e rimane una chimera!

Ma ha Trump ha replicato alle critiche di Meloni a difesa del Papa, screditando il suo modo di governare... mentre prima la elogiava perché l'assecondava! Ma Trump è fatto così...  se lo assecondi ti loda... se lo contraddici o gli dai contro si scatena come una furia senza freni...  quindi chi conosce Trump dovrebbe evitarlo o meglio... è d'obbligo evitarlo!

Speriamo che Giorgia, abbia capito la lezione, dare a Trump un papiro di carta invece che il nobel per la pace, e se adesso ha "davvero" rotto con Trump ed il loro feeling è finito, si metta sulla retta via... ammettendo i propri errori, che non sono stati pochi ma tanti.. ma meglio tardi che mai!

Alla prossima

Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano

sabato 11 aprile 2026

Sondaggi politici “falsi, inutili ed ingannevoli” – La conferma un sondaggio che ha riguardato anche Antonio Tajani ministro degli esteri

Ritorno a parlare di sondaggi quelli politici, e come ho scritto nel titolo del post li considero falsi, inutili ed ingannevoli, dimostrandolo ancora una volta in questo post.

L’ennesima conferma del flop dei sondaggi si è avuto anche all’ultimo referendum quello sulla giustizia del 22 e 23 marzo scorso (Referendum sulla giustizia, affluenza alta e vittoria scontata del NO.... e Referendum sulla giustizia – Italo Bocchino ridicolizzato e travolto dal NO alla riforma della giustiziadove almeno stavolta gli stessi sondaggisti hanno ammesso di aver sbagliato per non aver “previsto” la vittoria così larga del SI sul No. Ma in quest’altro post la dimostrazione sarà ancora più lampante ed indiscutibile.

Il sondaggio in questione è quello di Renato Mannheimer del programma Piazza Pulita di Formigli andato in onda il 19 marzo 2026, dove al sondaggio del gradimento dei politici, dove incredibilmente Antonio Tajani 3° in classifica, ha detto di Mannhermer, “Tajani cresce un po' rispetto alla settimana scorsa…”! 

Come dico io e forse anche altri italiani al posto di mio?

Ma “la settimana scorsa” cioè quella precedente al sondaggio o comunque i 10 giorni prima, i video ridicoli di Antonio Tajani gli abbiamo visti tutti penso, eccoli:

A questo punto la domanda nasce spontanea… più si è ridicoli e più si ha consensi? Vuol dire che siamo davvero messi male! Ma spero non sia così!

Allora due sono le cose: o i sondaggi sono falsi (per me è questa la spiegazione) o gli italiani sono stupidi ed ignoranti (questo non lo penso)!

E secondo voi?

Alla prossima

Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano

domenica 29 marzo 2026

Referendum sulla giustizia – Italo Bocchino ridicolizzato e travolto dal NO alla riforma della giustizia

Di Italo Bocchino, giornalista ed ex deputato, sui social si è visto di tutto… ma lui se l’è cercata e si è meritato tutto queste umiliazioni a fiumi che ha avuto dopo la vittoria del NO al referendum sulla giustizia (Referendum sulla giustizia, affluenza alta e vittoria scontata del NO - Meloni addio al premierato)!

Bocchino ha cercato con le sue previsioni e sondaggi farlocchi di condizionare gli italiani a votare SI screditando i sondaggi che portavano il SI avanti al No spacciandoli come falsi e non veritieri (Referendum del 22 e 23 marzo 2026 sull’ordinamento della giustizia – Sondaggio SI o NO (paghiamo noi)), mentre valorizzava quelli governativi come l’istituto Piepoli, “l’unico per lui attendibile” facendo previsioni stratosferiche a favore del SI di 10 e oltre punti del distacco che avrebbe dato al NO.

Video “BOCCHINO sulla stravincita sicura del SI al referendum sulla giustizia”

Mi sa caro Bocchino che devi cambiare istituto per i sondaggi, ancor peggio questo dimostra come Bocchino ad altri giornalisti simili hanno sostenuto le menzogne raccontate in questi mesi da Meloni & co dei numeri da record di questo dal governo!

Oh caro Bocchino, come fanno ancora ad invitarti nelle trasmissioni televisive… e tu con quale coraggio riesci ancora a farti vedere in TV dopo le tue figuracce?

Video “Piazza Pulita 2026-02-26 (Bocchino sicuro del SI al referendum)”


Video “Piazza Pulita 2026-03-19 (Bocchino sicuro del SI al referendum)”

Caro Italo devi ringraziare che l’affluenza alle urne è stata poco meno del 60% se fosse stata del 70% ed oltre, il NO avrebbe completamente travolto il SI al referendum sulla giustizia, con buona pace delle vostre falsità!

Alla prossima

Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano

giovedì 26 marzo 2026

Referendum sulla giustizia, affluenza alta e vittoria scontata del NO - Meloni addio al premierato

Come volevasi dimostrare... se l'affluenza al voto arriva o supera il 50%, Giorgia & Co hanno poche speranze di vincere (Elezioni regionali italiane, perché il centrodestra vince), anche se "stranamente in un programma TV non ricordo dove se sulla Rai o su Mediaset o su LA7 hanno detto lo scorso mese di febbraio che più gente andava a votare più avrebbe vinto il SI al referendum, cioè proprio grande cavolate, perché si sapeva che più l'affluenza sarebbe stata alta e più avrebbe vinto il NO al referendum sulla giustizia, vabbè lasciamo stare di cavolate ci sono state parecchie come anche nei sondaggi!

Però un po' dispiace... Giorgia Meloni ha dato il massimo per poter far vincere il SI ma alcuni dei suoi compagni di partito  e di coalizione purtroppo per lei hanno causato la sconfitta del SI!

Meloni non ha colpe... infatti è stata coerente ed incoerente con le sue bugie durante tutta questa lunga campagna referendaria, bugie che diceva già da quando guidava il gruppo di opposizione ai governi prima di lei, ed adesso che guida il governo le sue bugie fin dal primo giorno ed almeno fino adesso sono state in continua evoluzione (ho scritto diversi post sulle cavolate e cazzarole di questo governo guidato da Giorgia).

Purtroppo per "lei" la maggioranza degli italiani che sono andati al voto non hanno abboccato, anche se molti continuano ancora a credergli ed abboccare e sono i suoi seguaci a cui diamo il merito di essere fedeli alla loro leader nonostante li prende un giro...!

Invece come ho scritto sopra, stavolta la colpa è dei suoi compagni di partito  e di coalizione che sono stati coerenti dicendo la verità su questo referendum, di seguito i video presi sui social e youtube:

Aldo Mattia



Simonetta Matone



Giusi Bartolozzi



Giulia Bongiorno 



Nordio e la Bongiorno 


Questi video hanno confermato cose che già si sapevano... però queste cose detti da "loro" sono stato il massimo togliendo qualsiasi dubbio come votare e perché bisognava andare a votare No a questo referendum sulla giustizia.

Giorgia se avrebbe vinto, si sarebbe gasata prendendosi tutti i meriti, perdendo invece come è stato non si addossa la colpa e continua per la sua strada... ma deve dire addio al tanto sognato premierato!

Alla prossima

Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano

mercoledì 18 marzo 2026

Referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo 2026 – Perché votare NO

Eccoci qui al sesto ed ultimo post sul referendum sulla giustizia, gli altri cinque precedenti sono:

Referendum del 22 e 23 marzo 2026 sull’ordinamento della giustizia – Tentata furberia del governo sul testo del quesito referendario

Referendum del 22 e 23 marzo 2026 sull’ordinamento della giustizia – Sondaggio SI o NO (paghiamo noi)

Referendum del 22 e 23 marzo 2026 – Perché un referendum sulla riforma della giustizia e non su altre materie?

Referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo 2026 – Santi e santini

Referendum del 22 e 23 marzo 2026 – Il referendum di Giorgia Meloni “stessa fine di Matteo Renzi?”

La campagna propagandistica utilizzata dal presidente del consiglio Giorgia Meloni per convincere gli italiani a votare per il SI al referendum di domenica e lunedì prossimo, è quello dello spauracchio che se vince il NO ladri, violentatori, stupratori, ecc… saranno sempre liberi per causa dei giudici, e gli italiani creduloni ci credono pure questo è il bello, come se le leggi sulla giustizia e sul codice amministrativo, civile e penale le facessero i giudici! A questo punto la domanda nasce spontanea… perché con questa riforma scomparirebbero i giudici? Allora sarebbe una cosa gravissima!

Ma andiamo avanti… Prendiamo il caso Almasri, di cui ho fatto un piccolo accenno nel post Le cazzeruole governative, ma l'importante essere primi nei sondaggi di un anno fa, penso che ricordate tutti tutta quella faccenda! Almasri che era stato arrestato in Italia e doveva essere consegnato alla Corte penale internazionale, è stato liberato dal governo Meloni ed accompagnato con un volo di stato a nostre spese nel suo paese in Libia. Eppure Almasri aveva un mandato di arresto internazionale, per violenze, stupri, ecc… addirittura sui bambini, ma è stato il governo meloniano e non i giudici, dopo che era stato arrestato dalle nostre forze di polizia italiane, a scarcerarlo e a lasciarlo libero, ed addirittura accompagnarlo a casa sua con tutti gli onori, da questo governo che si vanta di tanta giustizia… Oppure ci sono stupratori di serie A e stupratori di serie B? Fatevi queste domande italiani!

Giorgia Meloni sul caso Almasri ha fatto un video, com’è il suo solito senza contradditorio come una vera star… gridando falsamente agli italiani di aver avuto un avviso di garanzia sempre da parte della magistratura politicizzata. Grande cazzeruola visto che non era un avviso di garanzia ma bensì una comunicazione di iscrizione nel registro delle notizie di reato per il caso Almasri. Ma gli italiani, come al solito avevano ormai già bevuto "la cazzaruola" dell’avviso di garanzia! È successo qualche cosa al presidente del consiglio Giorgia Meloni, indagata, posto sotto giudizio, condannata, no è stata tutto archiviato come da normale prassi!

In questo governo di centrodestra quanti politici sono indagati, sotto giudizio e condannati? Non serve nemmeno fare nomi! Qualcuno di questi adesso sta pagando la pena? No! Addirittura ancora sono al governo come nulla fosse, come ministri, sottosegretari, ed in altre vesti, cosa che invece non succede per i normali cittadini che non hanno santini! Allora di cosa si lamentano?

Questa riforma non migliora l’efficienza della giustizia, ma viene raccontata come un duetto tra PM e Giudici che riguarda tutti i processi, invece no. Il PM interviene nei processi penali, mentre non interviene per tutti gli altri processi quali il processo civile, amministrativo, tributario, ecc… ecc… cioè la stragrande maggioranza dei processi in Italia, per cui questa riforma non cambia proprio un bel nulla!

L’obiettivo di questo governo, con la scusante di separare le carriere tra PM e Giudici, è quella invece proprio di controllare separatamente pubblico ministero e giudice, perché semplicemente <questi> non vogliono nemmeno essere indagati per poter fare tutto ciò che vogliono indisturbatamente, per questo chiedono ai cittadini di votare Si per sottomettere la magistratura ai “loro” ordini e se potessero eliminarla del tutto!

In chiusura di questo post voglio riportare di seguito una frase Ermanno Olmi che dice: 

C'è un articolo che non è stato scritto alle origini della nostra Costituzione: non per dimenticanza, ma perché era già radicato in ciascuno dei padri costituenti. Costoro avevano l'onestà come primo comandamento. E con quel puntiglio hanno scritto tutti gli altri articoli. Oggi è sceso il buio della indifferenza e della rinuncia alla propria dignità. Solo pochi sentono il dovere di tenere acceso il lumicino di una coscienza civile. 

Ecco perché votare NO, la Costituzione NON si tocca in questo modo!


Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano

sabato 14 marzo 2026

Referendum del 22 e 23 marzo 2026 – Il referendum di Giorgia Meloni “stessa fine di Matteo Renzi?”

Eccoci al quinto post sul referendum sulla giustizia, che sarà incentrato su Giorgia, dopo i primi quattro post di seguito elencati:

Referendum del 22 e 23 marzo 2026 sull’ordinamento della giustizia – Tentata furberia del governo sul testo del quesito referendario

Referendum del 22 e 23 marzo 2026 sull’ordinamento della giustizia – Sondaggio SI o NO (paghiamo noi)

Referendum del 22 e 23 marzo 2026 – Perché un referendum sulla riforma della giustizia e non su altre materie?

Referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo 2026 – Santi e santini

Giorgia Meloni dice che questo non è un referendum su di lei o sul governo ma sarà proprio così? Conoscendo la coerenza di Giorgia la sua ipocrisia ed il suo doppio gioco, succederà questo. Se il referendum va bene è vince il SI, Meloni si prenderà tutti i meriti, e dirà che è un voto su di lei e sul suo governo e che gli italiani sono con lei, così potrà pensare alla prossima mossa… Cioè dopo aver sottomesso la magistratura, mirerà a ridurre il potere del Presidente della Repubblica con il referendum sul premierato (Assalto alla Costituzione Italiana - MELONI come RENZI?subito dopo aver fatto la legge, così spera di poter avere pieni poteri e comandare solo lei e decidere ogni cosa anche chi sono i buoni ed i cattivi!

Se il referendum va male e vince il NO come di sicuro andrà, la colpa sarà degli altri e non di Giorgia che scarica sempre i fallimenti sugli altri, e continuerà come nulla fosse accaduto, liquidando poi il referendum come una semplice consultazione e niente più!

La domanda nasce spontanea…. Giorgia Meloni farà la stessa fine di Matteo Renzi quando sfidò gli italiani al referendum sulla riforma su diversi articoli della Costituzione tenutosi guarda caso proprio di 10 anni fa? Referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 – “Analisi di un voto”

Renzi promise che se avrebbe perso il referendum avrebbe abbandonato la politica... non l'ha fatto ma almeno si è dimesso per la sconfitta! E Meloni??? Meloni non credo... troppo orgogliosa per ammettere una sconfitta… perché come dici sempre lei... lo vogliono gli italiani… proprio come qualcuno gridava 80 anni fa!

Non rimane altro che dire NO la Costituzione NON si tocca!

Al prossimo post finale sulla riforma della giustizia!       

Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano

lunedì 9 marzo 2026

Referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo 2026 – Santi e santini

Mentre il mondo rischia il peggio con i politici pagliacci mondiali che non fanno ridere ma fanno piangere (Il mondo in caos: da circo politico a dramma mondiale con questi governanti ed i loro governicchi), passiamo al quarto post della serie “riforma della giustizia, dopo i primi tre precedenti:

Referendum del 22 e 23marzo 2026 sull’ordinamento della giustizia – Tentata furberia del governo sultesto del quesito referendario

Referendum del 22 e 23marzo 2026 sull’ordinamento della giustizia – Sondaggio SI o NO (paghiamo noi)

Referendum del 22 e 23marzo 2026 – Perché un referendum sulla riforma della giustizia e non su altrematerie?

Attenzione che nel referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo 2026, i governanti politici ed i loro alleati, vogliono far passare la riforma della giustizia come una riforma di efficienza della giustizia per i cittadini, una vera è propria menzogna, perché con questa riforma vai a modificare il funzionamento dell’organo giurisdizionale, la carriera e la scelta dei giudici e PM, e non riguarda affatto una riforma al codice civile, penale ed amministrativo, che sono quelli che fanno acqua un po' dappertutto!

In questa riforma della giustizia che si vuole far passare al referendum del prossimo 22 e 23 marzo, prevede la separazione delle carriere dei magistrati, l’istituzione dell’Alta Corte Disciplinare in contrapposizione al CSM, e l’estrazione dei componenti di queste organi che verranno estratti a sorte tra i magistrati (togati) e quelli laici (professori in materie giuridiche) quest’ultimi da un elenco compilato dal Parlamento “di turno”, e secondo voi tali estrazioni saranno o non manipolate? Il sottoscritto non si fida nemmeno dell’estrazione del Superenalotto che è manipolata come scrissi e dimostrai oltre 10 anni fa nel post L’Italia che Gioca – Superenalotto. Se passa questa riforma “apparentemente imparziale” chi avrà “santini nel governo” avrà maggiore tutela, e chi non li avrà (la stragrande maggioranza degli italiani) dovrà sperare nei Santi in Paradiso! 

Perché come ho scritto, questa non è la riforma del codice civile e penale o di decreti e di leggi sulla giustizia, molte volte fatte con i piedi dai nostri governanti, perché ci meravigliamo degli scandali di ladri, delinquenti, violentatori, ecc… che vengono liberati o scagionati ed ancor peggio considerate vittime per essere addirittura rimborsati. A volte tale colpa può essere dei giudici a causa del loro potere interpretativo, ma il più delle volte è colpa delle norme sbagliata sulla giustizia che dà al giudice la facoltà d’interpretazione a causa della generalità delle leggi, quindi ritorniamo al fatto che se la legge è sbagliata di sua e c’è troppa discrezione sull’applicazione, ognuno fa come vuole, mentre dovrebbe essere ben chiara e precisa ed essere applica come l’arbitro applica le regole per il gioco del calcio… eppure sbagliano!    

Quindi a questo referendum sulla riforma della giustizia bisogna solo scegliere NO grazie non mi interessa, e non farsi raggirare dall’oratore politico, giornalistico o il chi che sia di turno, che si comportano come quegli operatori telefoni scorretti che aspettano solo un nostro SI per darci una fregatura ed ancor peggio una truffa…. quindi in questo referendum sulla riforma della giustizia basta dire e fare NO grazie, per il momento lasciamo tutto come adesso magari ne riparliamo in futuro!   

Al prossimo posto sulla riforma della giustizia!       

Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano

mercoledì 4 marzo 2026

Referendum del 22 e 23 marzo 2026 – Perché un referendum sulla riforma della giustizia e non su altre materie?

Siamo al terzo post sul referendum del 22 e 23 marzo 2026 sulla riforma della giustizia dopo i primi due, dove nel primo ho scritto della furberia utilizzata dal governo Meloni sul testo del quesito referendario per ingannare gli italiani (Referendum del 22 e 23 marzo 2026 sull’ordinamento della giustizia – Tentata furberia del governo sul testo del quesito referendario) e sul secondo dell’andamento dei sondaggi pagati anche da noi per quello che valgono (Referendum del 22 e 23 marzo 2026 sull’ordinamento della giustizia – Sondaggio SI o NO (paghiamo noi)).

In questo post invece scrivo dell’opportunità di chiedere il parere degli italiani su un referendum che riguarda questioni complesse del funzionamento dell’ordinamento giurisdizionale, che viene spacciato semplicemente come una riforma della carriera dei magistrati mentre è tutt’altro che solo questo!

Le domande nascono spontanee… Perché il governo Meloni ci chiede un nostro voto con un referendum proposto dallo stesso governo è già approvato da esso? Come se tutti gli italiani fossimo competenti in materia o solo per prenderci per i fondelli? O probabilmente coloro che l'hanno proposto sono più ignoranti di quanto pensassimo o sono dei “Ponzi Pilati” che si vogliono lavare le mani?

Si chiama a votare il popolo sugli aspetti tecnici di una riforma, che dovrebbero essere discussa e fatta in Parlamento con tutte le forze politiche, poiché coinvolge ben sette articoli della Costituzione Italiana e che riguarda il terzo potere dello stato “il potere giudiziario”. Potere che dovrebbe rimanere indipendente come lo è adesso, mentre un eventuale vittoria del sì lo renderebbe sottomesso al potere esecutivo, riducendo di fatto i poteri dello stato italiano solamente a due, il potere esecutivo e quello legislativo che si ottengono con le elezioni politiche, quindi concentrando il potere in un solo soggetto “quello politico governativo” che non è una cosa buona!

Non è un referendum sull’aborto, sul divorzio, sul nucleare, ecc… ecc… su cui gli italiani possono dire la “loro”, altrimenti non si capisce perché questo governo non propone un referendum sul riarmo e se finanziare le guerre, se aumentare le spese della NATO al 5% del Pil, se entrare o no nel Board of Peace di Trump (l’agenzia d’affarista privata del presidente americano), ecc… ecc…, o in questo caso le decisioni le prende solo il governo Meloni? Troppo bello e facile così!

Per finire un’ultima domanda spontanea… Quanti di VOI sanno effettivamente il quesito del referendum sulla riforma della giustizia? E se sì, sapete effettivamente di cosa si tratta? Italiani fatevi una domanda e datevi una risposta! Se siete esperti in materia allora mi scuso anticipatamente, invece se siete indecisi e non sapete esattamente di cosa si tratta meglio lasciare le cose come stanno!


Al prossimo posto sulla riforma della giustizia!       

Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano

mercoledì 25 febbraio 2026

Referendum del 22 e 23 marzo 2026 sull’ordinamento della giustizia – Sondaggio SI o NO (paghiamo noi)

Ecco qua il secondo post su referendum della giustizia del 22 e 23 marzo prossimo, dopo aver parlato nel primo post sul “volontario” pasticcio del primo testo presentato sul quesito referendario tentato dal governo Meloni per ingannare gli italiani (Referendum del 22 e 23 marzo 2026 sull’ordinamento della giustizia – Tentata furberia del governo sul testo del quesito referendario), in questo secondo post parliamo dei sondaggi sulla scelta eventuale degli italiani tra il Si o NO alla riforma della giustizia, con ogni sondaggio che tira l’acqua al mulino di chi lo commissiona!

Come ho scritto molte volte sui sondaggi sul mio blog cambiamolanostraitalia.org, li considero non attendibili o poco o null’affatto veritieri, anche se a volte vanno molto vicino al risultato finale, ma solo perché lo scopo dei sondaggi è proprio quello di perseguire quel risultato finale condizionando ed influenzando la scelta di voto degli elettori italiani che sono facilmente suggestionabili e condizionabili perché vogliono sempre salire sul carro dei vincitori.

Per quanto riguarda il referendum del 22 e 23 marzo 2026 sull’ordinamento della giustizia, sembra, dico “sembra” perché come ho scritto sopra io poco ci credo o non ci credo affatto, che mentre fino a qualche settimana fa il SI aveva un vantaggio di 10 punti sul NO, adesso “sembra” che sono quasi alla pari anzi “sembra” che il NO ha superato il SI!

2^ post sulla riforma della giustizia - sondaggi si o no

La prima “chicca” è…, mentre fino a qualche settimana fa il centrodestra si vantava nei sondaggi che il SI fosse enormemente avanti… adesso vedendo che i sondaggi danni il NO avanti al SI, il centrodestra si lamenta dicendo che i sondaggi che danno il NO davanti al SI sono falsi! Questo è il “modus operandi” del governo Meloni dal primo giorno d’insediamento, prendere i meriti e scaricare i demeriti (ho fatto molti post a proposito sul mio blog cambiamolanostraitalia.org), propagandare sempre la loro verità mentre altri dicono le bugie, ecc… ecc…, ma per fortuna per gli italiani “attenti” e per sfortuna dei politici e militanti del centrodestra, ci sono tanti videi, molti pubblicati dagli stessi membri del centrodestra che si sbugiardano da soli, dicono una cosa, poi dicono la cosa opposta, poi dicono di non averla mai detta, in primis proprio il presidente del consiglio Meloni ed i suoi vice primi ministri Salvini e Tajani.

Concludo questo post con la seconda “chicca” è che... il governo Meloni ha commissionato un sondaggio sul referendum della giustizia (Sondaggi pagati con i nostri soldi!) del costo di 120 mila euro e con quali soldi cari italiani? E secondo voi quale risultato?

Al prossimo posto sulla riforma della giustizia!       

Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano