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lunedì 9 marzo 2026

Referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo 2026 – Santi e santini

Mentre il mondo rischia il peggio con i politici pagliacci mondiali che non fanno ridere ma fanno piangere (Il mondo in caos: da circo politico a dramma mondiale con questi governanti ed i loro governicchi), passiamo al quarto post della serie “riforma della giustizia, dopo i primi tre precedenti:

Referendum del 22 e 23marzo 2026 sull’ordinamento della giustizia – Tentata furberia del governo sultesto del quesito referendario

Referendum del 22 e 23marzo 2026 sull’ordinamento della giustizia – Sondaggio SI o NO (paghiamo noi)

Referendum del 22 e 23marzo 2026 – Perché un referendum sulla riforma della giustizia e non su altrematerie?

Attenzione che nel referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo 2026, i governanti politici ed i loro alleati, vogliono far passare la riforma della giustizia come una riforma di efficienza della giustizia per i cittadini, una vera è propria menzogna, perché con questa riforma vai a modificare il funzionamento dell’organo giurisdizionale, la carriera e la scelta dei giudici e PM, e non riguarda affatto una riforma al codice civile, penale ed amministrativo, che sono quelli che fanno acqua un po' dappertutto!

In questa riforma della giustizia che si vuole far passare al referendum del prossimo 22 e 23 marzo, prevede la separazione delle carriere dei magistrati, l’istituzione dell’Alta Corte Disciplinare in contrapposizione al CSM, e l’estrazione dei componenti di queste organi che verranno estratti a sorte tra i magistrati (togati) e quelli laici (professori in materie giuridiche) quest’ultimi da un elenco compilato dal Parlamento “di turno”, e secondo voi tali estrazioni saranno o non manipolate? Il sottoscritto non si fida nemmeno dell’estrazione del Superenalotto che è manipolata come scrissi e dimostrai oltre 10 anni fa nel post L’Italia che Gioca – Superenalotto. Se passa questa riforma “apparentemente imparziale” chi avrà “santini nel governo” avrà maggiore tutela, e chi non li avrà (la stragrande maggioranza degli italiani) dovrà sperare nei Santi in Paradiso! 

Perché come ho scritto, questa non è la riforma del codice civile e penale o di decreti e di leggi sulla giustizia, molte volte fatte con i piedi dai nostri governanti, perché ci meravigliamo degli scandali di ladri, delinquenti, violentatori, ecc… che vengono liberati o scagionati ed ancor peggio considerate vittime per essere addirittura rimborsati. A volte tale colpa può essere dei giudici a causa del loro potere interpretativo, ma il più delle volte è colpa delle norme sbagliata sulla giustizia che dà al giudice la facoltà d’interpretazione a causa della generalità delle leggi, quindi ritorniamo al fatto che se la legge è sbagliata di sua e c’è troppa discrezione sull’applicazione, ognuno fa come vuole, mentre dovrebbe essere ben chiara e precisa ed essere applica come l’arbitro applica le regole per il gioco del calcio… eppure sbagliano!    

Quindi a questo referendum sulla riforma della giustizia bisogna solo scegliere NO grazie non mi interessa, e non farsi raggirare dall’oratore politico, giornalistico o il chi che sia di turno, che si comportano come quegli operatori telefoni scorretti che aspettano solo un nostro SI per darci una fregatura ed ancor peggio una truffa…. quindi in questo referendum sulla riforma della giustizia basta dire e fare NO grazie, per il momento lasciamo tutto come adesso magari ne riparliamo in futuro!   

Al prossimo posto sulla riforma della giustizia!       

Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano

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