Eccoci qui al sesto ed
ultimo post sul referendum sulla giustizia, gli altri cinque precedenti sono:
Referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23
marzo 2026 – Santi e santini
Referendum del 22 e 23 marzo 2026 – Il referendum di
Giorgia Meloni “stessa fine di Matteo Renzi?”
La campagna propagandistica
utilizzata dal presidente del consiglio Giorgia Meloni per convincere gli
italiani a votare per il SI al referendum di domenica e lunedì prossimo, è
quello dello spauracchio che se vince il NO ladri, violentatori, stupratori,
ecc… saranno sempre liberi per causa dei giudici, e gli italiani creduloni ci
credono pure questo è il bello, come se le leggi sulla giustizia e sul codice
amministrativo, civile e penale le facessero i giudici! A questo punto la
domanda nasce spontanea… perché con questa riforma scomparirebbero i giudici? Allora
sarebbe una cosa gravissima!
Ma andiamo avanti… Prendiamo il caso Almasri, di cui ho fatto un piccolo accenno nel post Le cazzeruole governative, ma l'importante essere primi nei sondaggi di un anno fa, penso che ricordate tutti tutta quella faccenda! Almasri che era stato arrestato in Italia e doveva essere consegnato alla Corte penale internazionale, è stato liberato dal governo Meloni ed accompagnato con un volo di stato a nostre spese nel suo paese in Libia. Eppure Almasri aveva un mandato di arresto internazionale, per violenze, stupri, ecc… addirittura sui bambini, ma è stato il governo meloniano e non i giudici, dopo che era stato arrestato dalle nostre forze di polizia italiane, a scarcerarlo e a lasciarlo libero, ed addirittura accompagnarlo a casa sua con tutti gli onori, da questo governo che si vanta di tanta giustizia… Oppure ci sono stupratori di serie A e stupratori di serie B? Fatevi queste domande italiani!
Giorgia Meloni sul
caso Almasri ha fatto un video, com’è il suo solito senza contradditorio come
una vera star… gridando falsamente agli italiani di aver avuto un avviso di
garanzia sempre da parte della magistratura politicizzata. Grande cazzeruola
visto che non era un avviso di garanzia ma bensì una comunicazione di
iscrizione nel registro delle notizie di reato per il caso Almasri. Ma gli
italiani, come al solito avevano ormai già bevuto "la cazzaruola"
dell’avviso di garanzia! È successo qualche cosa al presidente del consiglio
Giorgia Meloni, indagata, posto sotto giudizio, condannata, no è stata tutto
archiviato come da normale prassi!
In questo governo di
centrodestra quanti politici sono indagati, sotto giudizio e condannati? Non
serve nemmeno fare nomi! Qualcuno di questi adesso sta pagando la pena? No!
Addirittura ancora sono al governo come nulla fosse, come ministri,
sottosegretari, ed in altre vesti, cosa che invece non succede per i normali
cittadini che non hanno santini! Allora di cosa si lamentano?
Questa riforma non
migliora l’efficienza della giustizia, ma viene raccontata come un duetto tra
PM e Giudici che riguarda tutti i processi, invece no. Il PM interviene nei
processi penali, mentre non interviene per tutti gli altri processi quali il
processo civile, amministrativo, tributario, ecc… ecc… cioè la stragrande
maggioranza dei processi in Italia, per cui questa riforma non cambia proprio un
bel nulla!
L’obiettivo di questo
governo, con la scusante di separare le carriere tra PM e Giudici, è quella
invece proprio di controllare separatamente pubblico ministero e giudice, perché
semplicemente <questi> non vogliono nemmeno essere indagati per poter
fare tutto ciò che vogliono indisturbatamente, per questo chiedono ai cittadini
di votare Si per sottomettere la magistratura ai “loro” ordini e se potessero
eliminarla del tutto!
In chiusura di questo post voglio riportare di seguito una frase Ermanno
Olmi che dice:
C'è un articolo che non è stato scritto alle origini della nostra Costituzione: non per dimenticanza, ma perché era già radicato in ciascuno dei padri costituenti. Costoro avevano l'onestà come primo comandamento. E con quel puntiglio hanno scritto tutti gli altri articoli. Oggi è sceso il buio della indifferenza e della rinuncia alla propria dignità. Solo pochi sentono il dovere di tenere acceso il lumicino di una coscienza civile.
Ecco perché votare NO, la Costituzione NON si tocca in questo modo!
Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano

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