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venerdì 30 marzo 2018

Lo “stallo e il caos” creato dalla legge elettorale del rosatellum del post-voto del 4 marzo 2018 e le possibile evoluzioni

Continuando l’analisi del dopo voto delle elezioni politiche italiane del 4 marzo 2018, dopo aver esaminato cause ed effetti nel post precedente (Analisi del voto 4 marzo 2018 “cause ed effetti”) vediamo la situazione che si è venuta a creare e le possibili evoluzioni future.
Una buona notizia, è che nonostante lo “stallo” della situazione post-voto, sono stati eletti nel frattempo, anche abbastanza celermente e sorprendentemente nei tempi previsti con “larghe convergenze”, Maria Elisabetta Alberti Casellati (di FI) per il centrodestra a Presidente del Senato della Repubblica e Roberto Fico (del M5S) a Presidente della Camera dei Deputati.
Fin qui ha retto, un inizio di accordo soddisfacente tra il Movimento 5 Stelle con il centrodestra o meglio con il partito trainante, la Lega di Matteo Salvini, però il “bello” deve ancora venire!
Ci sarà mai un proseguo con un accordo di governo?
Chi dovrà governare, con il “caos” prevedibile creato dalla legge elettorale del rosatellum?

Toccherà alla Lega di Salvini ed ai suoi alleati, e con chi altro?


Come abbiamo visto nei precedenti post (i link alla fine di questo post), ha vinto le elezioni politiche del 4 marzo la coalizione del centrodestra con il 37% dei voti, però il partito più votato in maniera molto significativa ed evidente è stato il Movimento 5 Stelle con oltre il 32% delle preferenze, che per poco addirittura non ha doppiato i voti degli altri partiti più votati cioè il PD con quasi il 19% e la Lega con quasi 18%.
Dall’esito del voto del 4 marzo, toccherebbe alla coalizione Salvini-Berlusconi-Meloni, il primo tentativo di formare un governo, come del resto rivendica il leader della Lega ed ormai del centrodestra Matteo Salvini.
Quindi “la palla” passa alla Lega, ed è meglio così per il M5S, per come la vedo io, anche se Luigi Di Maio del M5S insiste per avere lui l’incarico a formare il governo come partito più votato dagli italiani..
Ma per governare è necessario l’apporto di deputati e senatori di qualche altra forza politica. Ed è proprio qui il bello… “ci si può fidare”? Visto l’aspro che esiste tra queste forze politiche, PD, Lega, FI e M5S? Oltre ad avere programmi notevolmente diversi? 
Se il centrodestra riesce a fare un governo, trovando una maggioranza, “sopravvivrà” fino a quando? Con una coalizione di partenza tra Lega e Forza Italia nata già traballante e dopo il voto è uscita ancora più barcollante….?
Con FI di Berlusconi sconfitto come partito alle elezioni, in continuo calo rispetto ai sondaggi, dove invece il cavaliere Silvio prima delle votazioni dava i numeri….. per condizionare l’elettorato…. parlava di un facile successo e di una sicura maggioranza della coalizione del centrodestra, con una super Forza Italia!!! Mentre il voto ha detto tutt’altra cosa?
In questo modo un probabile governo di Matteo Salvini, rischia di <bruciarsi> già in partenza, con lo spettro di nuove elezioni all’orizzonte, dove il Movimento 5 Stelle si troverebbe la strada spianata, dopo gli ennesimi deludenti governi di centrosinistra e centrodestra, e con la probabilità davvero di arrivare da soli a quell’impossibile 40% per avere una maggioranza su cui contare senza inciuci e senza accozzaglie…… a causa del rosatellum una legge elettorale <fatta con i piedi>!
Solo allora sarebbe il banco di prova del M5S, che potrebbe, o sancire la definitiva consacrazione del movimento pentastellato oppure la loro dissoluzione!
Ma se il M5S facesse un accordo adesso con il centrodestra di Salvini, oppure con il “diffidente” PD di Renzi, cosa sucederebbe???


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Cambiamo La Nostra Italia
Roberto Di Stefano

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