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sabato 31 marzo 2018

Lo “stallo e il caos” creato dalla legge elettorale del rosatellum del post-voto del 4 marzo 2018 e le possibile evoluzioni – Al M5S l’incarico per il nuovo governo?

Continuando quando iniziato nel post precedente (Lo “stallo e il caos” creato dalla legge elettorale del rosatellum....), dopo aver esaminato la possibilità di avere prima un governo di centrodestra a trazione leghista, ma traballante……. Se invece poi il capo dello Stato, nel caso Matteo Salvini non riesce a dar vita ad un esecutivo, dia l’incarico a Luigi Di Maio del M5S?
Cosa succederebbe?
Per come la vedo io, sarebbe qualcosa di difficile da far funzionare, solo perché il movimento pentastellato pur avendo un cospicuo “esercito” di deputati e senatori, non sarebbero sufficienti a dar vita ad un governo da “soli” per realizzare il programma promesso agli elettori, poiché occorrerebbe comunque l’apporto di qualche altra forza politica per raggiungere una maggioranza.
Ma di chi ti puoi fidare?


Oltre alla Lega in questo modo si “brucerebbe” anche il Movimento 5 Stelle, proprio quello che vogliono “i nemici del movimento”!
Perché, mentre all’inizio farebbero “finta” di appoggiare un governo a guida M5S “per il solo senso di dovere nazionale” da parte di altre forze politiche, successivamente nei momenti decisivi remerebbero contro ogni cosa….. boicottandolo e facendo cadere la colpa di ogni fallimento sul movimento pentastellato.
E mentre l’amministrazione capitolina della Raggi, nonostante i boicottaggi, che continuano ancora oggi, le male dicerie, i persistenti attacchi e denigrazioni di ogni genere e da ogni direzione, riesce ancora ad andare avanti, per un governo nazionale pentastellatto che sarebbe in balia di altre forze politiche, non potendo contare su una “sua” maggioranza assoluta, sarebbe difficile resistere, con il rischio di fallire e di non rialzarsi più, proprio quello che vogliono i “suoi tanti nemici” per affossarlo definitivamente e toglierlo dalla circolazione! 

A dimostrazione di ciò, infatti, solo un paio di giorni dopo la vittoria del centrodestra alle elezioni politiche del 4 marzo, ma soprattutto con l’eclatante affermazione del Movimento 5 Stelle con il quasi 33% delle preferenze, è iniziato subito la denigrazione nei confronti dei “grillini”, perché qualche idiota, ha messo in circolazione in rete un modello per richiedere il reddito di cittadinanza, che notiziari e giornali senza nessuna esitazione, hanno subito enfatizzato tale fake news spacciandola per vero, con file di persone ai Comuni ed ai centri per l’impiego, quando invece era tutto falso ovviamente….. visto che non c’era ed ancora non c’è nessun governo, dimostra già da subito cosa andrà incontro il Movimento 5 Stelle, e le trappole che lo attendono!

Ma qualcuno ha già messo pure le mani avanti…. Perchè se andrà male la colpa sarà del Movimento 5 Stelle. Ed ancora una volta questa cosa è venuta dal partito democratico, esattamente dal nuovo reggente del PD Maurizio Martina, ormai ex Ministro delle Politiche Agricole, che nella puntata dello scorso 13 marzo su Rai Uno a Porta a Porta condotta da Bruno Vespa, ha travisato quanto detto da Luigi Di Maio del M5S.
Il leader del movimento pentastellato in una intervista ha detto semplicemente che se non si riuscirà a fare il governo e si va a nuove elezioni, il M5S non può altro che crescere.
Mentre Martina ha detto che sarebbe una sconfitta per il M5S il partito che ha vinto di augurarsi ad andare a nuove elezioni.
Prima cosa il Movimento 5 Stelle è si il primo partito d’Italia, però non ha vinto le elezioni ma le ha vinto la coalizione del centrodestra formata da più partiti.
Comunque nemmeno questa coalizione ha i numeri per governare, per colpa proprio della legge elettorale del rosatellum voluta dal PD che adesso guarda bene nel “lavarsi le mani”!
Quindi è logico, che se né il centrodestra e né il M5S non riescono ad avere i numeri per dar vita a un governo, nel momento in cui il PD ha deciso di fatto di stare all’opposizione senza voler appoggiare nessun esecutivo, ma è meglio così, io non mi fiderei se fossi nei panni di Salvini o Di Maio, perché come sempre…. Fidarsi è bene non fidarsi è meglio, l’unica soluzione sarebbe il ritorno alle urne.

BUONA PASQUA 


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